domenica 12 ottobre 2008

20 Album vissuti: 17° Radiohead - Hail to the thief 2003

All'inizio del 2003 c'era molta attesa per l'uscita di questo disco. Dopo le sperimentazioni di Kid A e Amnesiac circolava la notizia (oltre a svariati mp3 in rete) che i Radiohead fossero tornati alle atmosfere di OK Computer.
Non volli pre-ascoltare nulla e il giorno dell'uscita dell'album lo comprai a scatola chiusa, cosa che ormai non capita più. Non intendo fare una recensione che tanti altri hanno già scritto sicuramente meglio di quanto io possa fare (quella di Luca Valtorta ad esempio è splendida), dico semplicemente che questo disco è un capolavoro e che i Radiohead hanno segnato un solco nella storia della musica come pochi altri hanno saputo fare.
Dopo un'ascolto ininterrotto di parecchie settimane, io e mywife ci procurammo i biglietti per il concerto al castello di Ferrara del 12 luglio 2003, l'anno del caldo pazzesco. I concerti sono strani, a volte hai grandi aspettative, poi per qualche motivo capita che resti deluso. Ricordo ancora lo sconforto quando nel '90 andammo a sentire David Bowie: dopo poche canzoni ebbe un calo di voce fino a restare quasi del tutto afono. Era l'ultima volta in cui cantava dal vivo tutto il vecchio repertorio, un 'incredibile occasione sfumata proprio mentre iniziava il divertimento.
Quella sera invece la realtà superò ogni aspettativa: due ore di magia pura abbinata ad un livello tecnico ed esecutivo stratosferici. I brividi mi attraversarono fin dall'inizio con l'introduzione data dalle percussioni tribali di There There e mi accompagnarono fino alla fine con i bis di Sit Down Stand Up e Karma Police cantata in coro. Ne uscimmo spossati (il caldo era veramente terribile), ma felici e carichi di emozioni che continuarono a riaffiorare e a visitarci anche nei giorni successivi. Il più bel concerto mai visto, alla pari con altri due: Talking Heads nel 1980 e Pink Floyd nel '94 a Modena. Neanche a farlo apposta uno per decennio.
QUELLA SERA


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