mercoledì 4 marzo 2009

Il paese è reale

Malgrado la non entusiasmante performance degli Afterhours a Sanremo, va riconosciuto al gruppo milanese il merito di aver promosso questa ottima raccolta che pulsa e dà luce ad artisti di valore. Un nome per tutti: Beatrice Antolini. Nel suo brano Venetian hautboy dimostra di avere talento (ha suonato tutto lei) e grandi potenzialità. Una rarità per il panorama musicale italiano, soprattutto femminile; o forse no, semplicemente c'è molto paese reale che ha talento e che fatica ad emergere dai suoi angoli preziosi, sommerso dal fango e dalla sbobba musicale che TV e radio vomitano ogni giorno.

6 commenti:

  1. Insomma: largo ai giovani, e se sono meritevoli tanto meglio.
    Ottima iniziativa degli After, anche se non li conosco bene e, per quel poco che conosco, li apprezzo un filino meno di altri gruppi del genere.

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  2. beatrice è brava, difficile e originale

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  3. ...

    Salve a tutti,
    ammiro molto questo tipo di presentazioni che potremmo definire con semplici e chiare parole...fiducia, credo e capacità....e se mi scuserete il termine che ben venga la "musica sperimentale" con i padri e le madri di un'espressione che di tanto in tanto esce dall'impressione dell'aver sentito ritagliandosi un angolo di piacevole uscita dallo status quo che la hit musicale deve per forza raggiungere.. sono sempre pronta alle nicchie!

    sfinge

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  4. la bislacca: largo ai "giovani"? Benvegnù, Verardi, Agnelli, Basile, Mariposa, ZU... L'italia è un Paese Reale dove i giovani hanno più di 40anni!

    Lucien: ma com'è che ti piace così tanto quella scassacazzi della Antolini? Io non la sopporto...:)

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  5. anche a me piace molto l'antolini...per quanto riguarda la generazione...in effetti (e ripenso all'articolo veramente brutto presente su Xl di Repubblica) i rocker di cui si parla non è che sono propriamente giovani.

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  6. E' bene non parlare solo di giovani, ma di artisti che in Italia fanno un tipo di musica che ha poco spazio nei circuiti ufficiali.

    @ Joyè:Per quanto riguarda Beatrice Antolini, parlo di potenzialità notevoli, visto che è una polistrumentista che canta anche molto bene. Ascolta "Venetian hautboy" e non si può negare che sia un gran pezzo dalla ritmica trascinante. L'album invece ha alti e bassi, non ha convinto del tutto, ma il talento è innegabile.

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