martedì 20 ottobre 2009

L.P. Cover Art: Neil Young - On the beach 1974


Nell'epoca pre-internet gli spartiti musicali erano carissimi e introvabili. Io avevo solo quello di Harvest, che sapevo suonare a memoria. Quando il mio grande amico Gigi (detto Belgio perché risiedeva con la famiglia a Bruxelles) tornò al paese per le consuete vacanze estive con lo spartito di On the beach, fu per me un regalo inaspettato.
Blues, malinconico, struggente: è uno dei miei dischi preferiti di Neil Young. La sua copertina enigmatica mi ha sempre affascinato, a cominciare dal rottame di Cadillac che spunta dalla sabbia, simile ad un razzo schiantatosi sulla spiaggia. Il giallo è il colore dominante, ma l'insieme trasmette tristezza, come una giornata di fine estate. Forse il definitivo addio all'utopia di Woodstock e al movimento hippie? Neil Young, di spalle, è solo di fronte all'oceano della vita: il rimorso per la morte da eroina degli amici Bruce Barry e Danny Whitten (chitarrista dei Crazy Horse); la solitudine per il fallimento della relazione con la moglie, l'attrice Carrie Snoodgress; la scoperta della malattia cerebrale del figlio Zeke. Dopo i trionfi di Harvest, due anni terribili dai quali se ne uscì con un capolavoro, all'epoca poco compreso. Una parte della stampa specializzata lo bollò come deprimente.
Un altro oggetto significativo della copertina, anche se non in gran evidenza, è il giornale: il titolo della facciata richiama il caso Watergate che portò alle dimissioni di Nixon. Neil Young non aveva mai nascosto il suo disprezzo nei confronti presidente americano, reso esplicito nel testo della famosa e tragica Ohio (Tin soldier and Nixon coming) in cui vengono rievocati gli avvenimenti del 1970, quando quattro studenti vennero uccisi durante una manifestazione dalla guardia nazionale.
Vicenda strana quella dell'uscita in versione CD. Si è dovuto attendere parecchio, fino al 2003. NY si era intestardito nel non voler pubblicare l'album, dichiarandosi non soddisfatto della qualità audio. Una petizione online di migliaia di fan alla fine lo ha convinto.
Tutta la mia devozione a colui che considero quasi come un fratello maggiore che mi ha insegnato a suonare la chitarra.


il manifesto promozionale

18 commenti:

  1. Condivido e' una copertina bellisiima.

    Dà un grande senso di inadeguatezza di esssere fuori luogo.

    Prendi il grande menestrello canadese - quello che si vede nella stupenda cover di 'Everybody know...', - portalo in riva all'oceano e lo spleen e' assicurato.

    Non poteva esserci immagine migliore per introdurre visivamente le amare atmosfere di 'on the beach'

    Una delle mie copertine preferite.

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  2. e per anni non è stato ristampato sto disco, e poi le major si lamentano...

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  3. Artwork favoloso e disco altrettanto epocale. Il CD lo acquistai proprio quando uscì per la prima volta nel 2003 :)

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  4. Eccezionale.
    A me, così con paranoia, ha sempre colpito che il rivestimento delle sedie è uguale a quello interno dell'ombrellone.
    Ma non ho mai visto un ombrellone con interno diverso dall'esterno.
    Neil è uno dei più grandi di sempre.
    Ha il cuore che Dylan non ha mai avuto e la profondità che il Boss non potrà mai avere.

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  5. Ma non è che con Maurizio stai organizzando il ritorno di Neil in Italia? Se lo fate cmq avvisatemi se serve una mano...

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  6. Fantastico Neil, era uno dei dischi, che come molti della mia età, passavamo in continuazione presso le piccole radio private, roba da radio freccia per intenderci. ;)

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  7. Four dead in Ohio
    Four dead in Ohio
    Four dead in Ohio
    (ad libitum)
    che tempi!!

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  8. Uno dei più bei dischi di Neil, scoperto in ritardo.
    Copertina da artwork in acido ;-)

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  9. Io per Neil stravedo.
    Forse, soprattutto in certe serate, sul palco Bruce con la E Street Band è inarrivabile. Però Young mi accompagna da quasi quarant'anni: acustico, elettrico, sbracato, proto-punk, dissennato, assurdissimo, furente, svogliato, ironico, con la testa da un'altra parte, solo, assieme ai Pearl Jan, con Booker T, in dischi dementi, in rinascite che quasi non ci speravo più, dentro bootleg incredibili, aspettandolo per un autografo a Verona, rincorrendolo in un parco a Salisburgo, scrivendo tre racconti su di lui in un libro, mimando centinaia di volte l'assolo di Like a hurricane...
    Grande Neil.

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  10. neil is like autumn.
    looks always like "nearly dead".
    :-) love, mod

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  11. @ Luciano

    Anch'io l'ho amato fin dall'inizio, per tutte le qualità che hai elencato e in più aggiungo "vero".

    A questo punto non posso non chiederti dove si può trovare tale libro che mi incuriosisce assai!

    p.s.
    Per Bruce Springsteen niente da fare.
    I don't know what's wrong with me.
    Non è mai riuscito a trasmettermi tutto quell'entusiasmo che in tanti dimostrano.

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  12. Ciao Lucien è un bel po' che non lascio commenti, ma Neil Young e questa copertina legati alla tua storia e tante altre mi rispinge a lanciarti un razie ed un ciao.
    corro a matterlo sul piatto...
    Ciao Luka.

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  13. Neil Young, dischi imparati a memoria, consumati fino all'apoteosi di averlo visto dal vivo.
    Ogni tanto me lo riguardo mentalmente il concerto dell'Arena di Verona e ancora non ci posso credere. NB: a distanza di tempo, un annetto abbondante, devo dire che il concerto, superato l'entusiasmo iniziale, è stato tutt'altro che all'altezza del personaggio, ma nonostante questo lui dal vivo è mostruoso e..sì ti posso confermare che la chitarra la sa suonare!

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  14. Caro Lucien, attendevo questo tuo post! :-)
    Una delle copertine più splendide mai viste e uno degli album più splendidi mai sentiti. Io lo ascolto spessissimo da sempre e non credo che la cosa cambiaerà tra 50 anni (se c'arrivo).

    Sul documentario Don't be denied, Neil parla del photoshooting della copertina, dic ome cercassero un qquotidiano che avesse delle notizie neutre in prima pagina e del razzo... documentario meraviglioso della bbc, check it out! ciaoooo

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  15. @ Chiara
    Ci ho lavorato a rate. Neil meritava un'attenzione speciale.
    Ho già visto che in rete si trova: stasera me lo guardo al posto di Anno zero, che poi finisce che mi altero alla vista di Ghedini!
    Thanks! :-*

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  16. you're gonna love it I know! io invece avrei voglia di vedere Annozero, ormai ho capito che tutto sto parlare di plitica in Italian alla fine è solo un ottima e divertente fiction!

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  17. countryfeedback.splinder.com27 ottobre 2009 21:50

    Quello che ha scritto diamonddog è tutto sommato vero; il vecchio leone ha sempre servito sul piatto il suo cuore immenso senza troppi problemi.
    E ON THE BEACH è il manifesto simbolo di questa sua "esposizione" a nervi scoperti; Un lancio senza paracadute e forse, forse, il suo massimo Capolavoro.

    Copertina meravigliosa.

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  18. Sono un fanatico di Young..vale lo stesso tuo discorso per quanto riguarda la chitarra e le canzoni del canadese..con lui ho imparato a suonare..ho una miriade di bootlegs e tutti gli ufficiali...questo è il disco che porterei sull' isola deserta..lì su quella spiaggia..a suonare Ambulance Blues e pisciare al vento..
    Gran bel Blog caro..
    Leolips

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