domenica 15 novembre 2009

Skip Spence suonato da Beck & Friends



Continua il progetto Record Club di Beck. Dopo aver registrato brani dei Velvet Underground e Leonard Cohen, ora è la volta di Skip Spence (1946-1999), musicista da me conosciuto superficialmente e che perciò ha attirato la mia curiosità. Nel 1965 suonava la chitarra con i primi Quicksilver, fece parte come batterista dei Jefferson Airplane, poi fondò i Moby Grape. Little Hands è il primo brano che Beck ha inciso con la collaborazione di Wilco, Feist e Jamie Lidell. E' tratto dal suo unico album solista Oar, disco che Skip incise nel 1969 in una sola sessione suonando tutto da solo con un tre piste. Ballate country-blues dal sapore psichedelico, un disco lunare che probabilmente è entrato nella storia per essere stato uno dei meno venduti in casa Columbia. Un talento visionario spesso accostato a quello di Syd Barrett, con cui ha condiviso la tragica sorte di loser, tra abuso di droghe e squilibri mentali. Già nel 1968, sotto l'effetto dell'acido, abbattè la porta della stanza d'albergo che condivideva con i compagni e tentò di aggredirli con un'ascia antincendio; da lì un'escalation: tra ricoveri, diagnosi di schizofrenia, alcolismo e il cancro che l'ha portato via dieci anni fa. Restano perle grezze come Book of Moses (non a caso rifatta da Tom Waits), un dark blues per chitarra acustica dove, tra piogge e tuoni, la sua voce sofferta più che cantare sembra invocare da un altro mondo in sfacelo, quello che forse solo lui poteva vedere. Nel 1999, poco prima della sua fine, uscì l'album tributo More Oar, al quale hanno collaborato personaggi del calibro di Tom Waits e Robert Plant.

7 commenti:

  1. se volevi incuriosirmi ci sei riuscito

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  2. se volevi farmi venire....bè, mancava poco!
    ;) love, mod

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  3. Bel bluesaccio malato. Mi piace Skip.

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  4. viva skip, abbasso il DDL "blocca-processi"!

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  5. Bello non c'è che dire!.Mi hai fatto venir voglia di andare a riascoltare i Quicksilver Messenger Service

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  6. Spence assomiglia in maniera inquietante a Grant Hart ex Husker Du, e secondo me anche Grant sarà tributato, quando scoppierà.

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  7. Oar di Skip Pence è un disco sublime, unico. Sono curiosa di sentire come lo risuona Beck...

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