sabato 17 aprile 2010

L'equo scompenso

Per chi ancora non lo sapesse, un po' in sordina, poco prima delle elezioni regionali, è entrato in vigore il decreto del nostro ministro Bondi che prevede una nuova tassa a favore della SIAE da applicare su cellulari e apparecchi informatici; quindi computer, hard disk, lettori mp3, chiavette usb. In pratica un compenso dovuto a causa delle perdite per i download illegali. Non importa cosa diavolo ci ficcarei nei tuoi supporti: si paga e basta. Quanto? Ad esempio per un hard disk sono 2 centesimi a GB, per cui un disco esterno da 400 GB verrà a costare 8 euro in più. Masterizzatori: il 5% sul prezzo, mentre il costo di un pc completo o di un notebook potrà aumentare fino a 30 euro. La Apple ha già provveduto a ritoccare tutti i suoi listini in Italia e la SIAE si sfrega le mani: gli incassi annuali con l'equo compenso passeranno da 70 a 300 milioni, ovviamente a spese di tutti i consumatori.
Dopo questo provvedimento e viste le recenti dichiarazioni del ministro dell'interno sulla musica scaricata dalla rete, direi che adesso siamo "quasi" in regola: quindi non rompete più i maroni!
Non condivido, però meglio così che in Francia dove a quanto pare la legge più repressiva d'Europa, che prevede il taglio del collegamento nei confronti di chi scambia file con il peer-to-peer, si sta rivelando un mezzo flop. Come dire, proibire qualcosa che si ritiene illegale è sempre la strada più facile, ma anche quella che spesso non risolve i problemi (in rete esiste lo streaming e anche il download diretto per qualsiasi tipo di contenuto).

6 commenti:

  1. e 'sti soldi andranno ad ingrassare i soliti noti? a questo punto sarebbe cosa buona e giusta cancellare la legge Urbani.

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. La rete: una miniera musicale piena di tesori. Impossibile rinunciarvi.

    LoR

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  4. Meno male che questo governo non voleva mettere le mani nelle tasche degli italiani...forse in quelle degli itaglieni...

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  5. Non sapevo...grazie dll'informazione!

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