martedì 18 maggio 2010

30 anni dalla scomparsa di Ian Curtis


Per chi con questa musica ci è cresciuto, l'ha suonata e respirata, una data da non dimenticare. Spesso si parla a sproposito di dischi o band di culto, ma mai come nel caso di Ian Curtis e Joy Division il termine risulta appropriato.
Curioso pensare come i due dischi che più ho amato in quel periodo provenissero da due pianeti così apparentemente opposti tra loro: i volti bruciati dalla luce dei Talking Heads di Remain in light e il bianco e nero funereo di Closer.


Il lato bianco del mio Unknown Pleasures. Ricomprato insieme a Closer quando da Nannucci, all'inizio degli anni '90, decisero che era giunto il momento di svendere tutti i vinili a poche migliaia di lire.

16 commenti:

  1. Una delle più grandi band di sempre... Fantastico vinile, sono molto invidioso...

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  2. unknown pleasure, atmosphere, love will tears us apart, closer; questi sono i miei vinili dei Joy Division.
    Un tesoro che ha accompagnato una breve ma intensa stagione della mia vita.

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  3. sono fra quelli che con joy division ci è cresciuto..d'altronde,ian era un mio coetaneo..ho pensato che oggi sul mio blog posterò solo cose loro..mi pare il minimo,per ricordarlo...

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  4. A qanto pare oggi siamo un po' tutti in sintonia.

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  5. Un caro pensiero o preghiera per Ian.
    Grazie per la tua musica.

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  6. Anch'io ne ho parlato sul mio blog.
    Ma al contrario non ho mai amato i Joy Division.
    Nè la musica, nè o testi, nè il mood "funereo/esistenziale".
    Ho i dischi, comprati all'epoca, ma li ho ascoltati sempre pochissimo.

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  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  8. un tributo ad un grande poeta del rock
    http://thinkingrock.wordpress.com/2010/05/18/dance-dance-dance-dance-dance-to-the-radio/

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  9. Li ho sempre amati e li amerò per sempre . ho usato la foto ;-)

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  10. Che dire che non sia già stato detto?
    Artisti fondamentali.
    Non privi di riferimenti precisi, ma tra quelli (pochi) che hanno spostato le lancette un pò più avanti.
    Pur nel ricordo di Curtis non sottovaluterei il contributo fondamentale di Hook e Sumner, che anche nei capitoli successivi hanno continuato a far parte di quelli che tiravano la carretta della creatività.

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  11. Grazie a tutti del passaggio. Un segno che la loro musica ha lasciato tracce ed emozioni in tanti.

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  12. Mi unisco al codazzo di parole già spese da tutti gli altri. Bands così ne nascono una al secolo, probabilmente.

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  13. Se tutti oggi abbiamo postato qualcosa dei Joy Division credo che non sia per un "farsi bello" con gli altri. I Joy Division o ti entrano dentro o non puoi fare finta.

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  14. Dai tempi dell'università, in questa serata, i miei compagni andavano nei boschi del canavese, accendevano fuoco e radiolina e si facevano cullare dalla voce di Ian e dal fumo.
    Era il loro modo per ricordarlo.
    Nonostante tutti questi anni trascorsi, stasera sono ancora lì

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  15. Tutti hanno detto già tutto sui JD, posso solo dire che ieri sera mi sono riascoltato Unknown Pleasure con sommo piacere per l'ennesima volta.
    Strano come la morte per alcuni sia una consacrazione imperitura.
    ciao, silvano.

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  16. io non ci sono cresciuto, ma da quando li ho scoperti, qualche anno fa, sono stati fondamentali

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