venerdì 1 ottobre 2010

L'imperatore dei morti

Ieri sera grande ritorno di Ascanio Celestini a Parla con me con una delle sue geniali parabole sull'Italia, questa volta più cupa del solito. Finito il tempo dei terremoti e delle emergenze (come hanno scritto a Napoli in un cartello: il miracolo della monnezza è una monnezza di miracolo) siamo ormai da tempo passati dalla discesa in campo alla discesa in campo santo.
E da oggi al cinema: La pecora nera.

16 commenti:

  1. Celestini il più grande. Attendo di vedere il suo film.

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  2. Mah... Bellissimo il messaggio politico, ma come genialità umoristica sinceramente mi pare da 2 meno meno. Roba già vista, già sentita, già sbadigliata. A me sembra un bambino delle elementari che improvvisa al teatro parrocchiale a suon di luoghi comuni: non conoscevo costui e non mi pare di essermi perso molto...

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  3. Zio Scriba:
    Io invece trovo originale il suo modo di narrare per metafore, affrontando efficacemente in pochi minuti temi sociali, civili e politici.
    Di umoristico infatti nei suoi monologhi c'è ben poco, come (credo) nel suo film, visto che racconta l'esperienza e le storie di chi ha vissuto nei manicomi.

    Non avertente Zio: "Improvvisazione da teatro parrocchiale" mi sembra un giudizio buttato lì, visto il contenuto del monologo.

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  4. mi ci vorrà un'altra vita per vedere tutti questi film .

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  5. @ ReAnto:
    Esagerato! Fai come me: un paio a settimana: uno al cinema e uno via rete e sei già a buon punto!

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  6. non so: forse non è il suo pezzo migliore, forse sono io che mi sono "allelimizzato"... ma ogni tanto è bello anche dissentire, no? :D

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  7. Dissentire è giusto Zio... Ascanio non piace a tutti, natürlich. A me sì, lo trovo moralmente a me vicino, e andrò al cine a vedere il film (io cerco di vederne due al cinema a settimana, senza pop-corn e senza numero di sedia, la tv la sopporto sempre meno, come supporto). Butto lì un giudizio su Ascanio: è un Nanni Moretti riveduto e (s)corretto, capace di intervenire in diretta sul vivo

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  8. @ Zio Scriba:
    Giusto, oltre che bello. Ci mancherebbe! La mia è solo un argomentazione su un giudizio che non condivido. ;-)

    @ Alligatore:
    Io sono indeciso tra "La passione" e "La pecora nera". Sono contento perché questa settimana riapre il mio cinemino quasi sotto casa, però fanno Somewhere che ho già visto. Tutti gli anni rischia di chiudere, ma anche per quest'anno ce l'abbiamo fatta.

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  9. * Alligatore
    anch'io ho avuto quest'impressione di vicinanza morale. Diciamo così: se costui NON E' E NON VUOLE ESSERE (ANCHE) UN COMICO allora ho capito male io e ho detto cazzate. Se lo è, ripeto che a me sembra francamente penoso. La satira antiberlusconi bisognerebbe farla con la genialità dei Guzzanti, essere solo antiberlusconi non basta (non dovrebbe bastare). POi è ovvio che de gustibus...

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  10. @ZioScriba
    Siamo molto vicini alla fin fine: una cosa che penso in questi anni, è che essere antiberlusconiani non basta assolutamente ... anzi, il problema del dopo-berlusconi(quando e se ci sarà), saranno proprio gli antiberlusconiani e basta (magari quelli saliti sul carro all'ultimo momento). C'è da approfondire ...

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  11. la passione è un film così così, si può vedere pure in streaming, ho visto mazzacurati migliori, per dire niente a che vedere con la giusta distanza o la lingua del santo

    celestini piace molto anche a me

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  12. p.s. un tempo riuscivo a vedere anche due film a settimana

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  13. @Lucien
    Io sono indeciso tra "La passione" e "Inception" (ma il mio problema è che mi sono fatto la tessera del cineforum e non so quali film passeranno; l'ho fatta per risparmiare e rischio di perdermi film importanti o di vederli due volte...).

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  14. @Zefirina
    L'impressione che ho avuto vedendo il trailer de "La passione" è che, come dici tu, non sia un Mazzacuratil al top. Andrò più che altro per Guzzanti (attore poco mazzacuratiano),ma a me e allo zio molto simpatico.

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  15. Ho visto "La pecora nera" e sono uscita dal cinema (senza pop corn e sedie numerate), rattristata.
    C'è qualcosa che non va in quel film. Non mi riferisco al racconto che si dipana con l'intelligenza e la grazia che contraddistingue Celestini. Forse il ritmo del racconto non è adatto a quello filmico. Non so, non sono un'esperta, se qualcuno condivide e focalizza la questione...

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  16. @ Berica:
    Una pecca che è stata riscontrata anche da altri: più teatro che cinema. Io non l'ho ancora visto.

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