giovedì 4 novembre 2010

The Man Who Sold the World

Il 4 novembre del 1970 usciva in America The Man Who Sold the World.  
Cosa strana, in Inghilterra l'album uscì cinque mesi dopo, nell'aprile del 1971. Anniversario a parte, i miei album preferiti di Bowie sono il successivo Hunky Dory (forse perché è legato ad una storia che ho già raccontato) e Scary Monsters, con un grande Fripp alla chitarra.

David Bowie e Klaus Nomi - The Man Who Sold the World al Saturday Night Live (1979)

9 commenti:

Resto In Ascolto ha detto...

Scary Monster (anche per lui è il trentennale dall'uscita) a mio parere l'ultimo Bowie di una certa levatura.
The Man who sold the world ormai appartiene più alla versione dei nirvana cha al Duca. Ma di quell'album ancora oggi adoro la canzone All the Sadmen. L'ho scoperta nello stesso periodo nel quale m'innamorai del film Qualcuno volò sul nido del cuculo....strane coincidenze ...
ciao
gianni

brazzz ha detto...

bè,del duca adoro ovviamente la trilogia e scary monsters..mi piace molto anche hearthling ultimo squarcio dopo anni di tenebra,e anche outside non mi dispiacque..

Lucien ha detto...

@ gianni:
"All the Madmen" ;)

@ Brazz:
Grande anche la trilogia. :)

OneNightInPoang ha detto...

che dire...
mi inchino al duca.

Rouge ha detto...

Questa versione secondo me non gli rende molta giustizia, molto meglio questa.

DiamondDog ha detto...

Che dire?
Kurt Cobain interpretò alla perfezione questo grande pezzo rendendo al mondo un insieme di delicatezza e pathos che forse nella versione originale di Bowie erano meno marcati.
Per me "The man..." resta una delle canzoni più belle che esistano, di quelle che lasciano sempre in bocca un pò di fame.
Su Scary Monsters ho spesso litigato: per me è sempre stato la degna conclusione della trilogia. La riassume, la contestualizza nella cifra stilistica di Bowie (Ashes to ashes è in scia con la tradizione pur nella modernità che ancor oggi non cessa di stupire), la completa e la restituisce filtrata da una maggiore sensibilità pop. Un disco fondamentale per chi non conosce bene il Duca e non sa di ove partire.

Lucien ha detto...

@ Rouge:
Indubbiamente.
Ho scelto questa versione perché mi piaceva il contesto.

@ Diamond:
Ashes to ashes,
funk to funky
We know Major Tom's a junkie... :)

andrea sessarego ha detto...

Come bowiano devo confessare che ho sempre trovato questa canzone un pò scialba, così come "Starman". Anch'io propendo per "Hunky Dory", la trilogia e "Scary Monsters". Però anche "Aladdin Sane"...i due album soul che ho molto rivalutato...insomma tutti i 70's sono inarrivabili. "Ziggy Stardust" senza l'inutile "It Ain't Easy" e con "John I'M Only Dancing" "Sweet Head" e "Velvet Goldmine" in più sarebbe stato il non plus ultra.

sassicaia molotov ha detto...

"The man who sold the world" è un disco a cui ritorno spesso e molto volentieri. La title track è oggettivamente bellissima, ma le vette del disco a mio parere sono altre, a cominciare da "She shook me cold", un rock acido ed abrasivo che nei primi '70 in pochissimi potevano permettersi; e poi "All the madmen", "Black country rock" e la delicatissima, struggente e malinconica "After all".
Un disco da riscoprire continuamente.