venerdì 30 aprile 2010

Visioni - Aprile 2010

Simon Konialski - Micha Wald @@@½
Un'altra maniera, sarcastica e originale, per raccontare l'ebraismo e perfino l'Olocausto.

Simon, all'ingresso del campo di concentramento, prende coscienza dell'Olocausto.

Sunshine Cleaning - Christine Jeffs @@
Dallo stesso team che ha prodotto Little Miss Sunshine, la storia di due sorelle che aprono un'impresa di pulizia di scene del crimine. Idea originale, ma la commedia pur dignitosa non decolla e non coinvolge più di tanto.

Green Zone - Paul Greengrass @@
La risaputa pantomima delle armi di distruzione di massa dell'Iraq. Matt Demon è un soldato super-onesto e in cerca della verità; si alternano indagini scontate e conflitti prolungati, girati in modo da far venire il mal di mare.

Fantastic Mr. Fox - Wes Anderson @@@
L'estro e la raffinatezza del regista dei Tenenbaum e Steve Zissou al servizio di una storia di Roald Dahl raccontata in magistrale stop motion. C'è sempre qualcosa di sospeso nei film; di Anderson; un'ironia rarefatta che rende distanti i suoi personaggi, sia umani che pupazzi (come in questo caso).

Agora - Alejandro Amenabar @@½
Impresa dura raccontare la complessità della Storia. L'insidia del didascalismo (sempre in agguato in questi casi) ha in parte intaccato la grande abilità di narratore del regista spagnolo, nonostante le ammirevoli intenzioni di mettere a nudo la pericolosità degli integralismi di ogni epoca e la splendida presenza di Rachel Weisz nel ruolo dell'illuminata filosofa. Grande merito comunque per avere raccontato una pagina di storia scomoda e poco nota.

L'uomo nell'ombra - Roman Polanski @@@½
Lo stile inconfondibile di Polanski. Con poca azione (e con qualche buco nella sceneggiatura) riesce a creare in modo magistrale un clima di tensione intorno alla figura di Ewan McGregor, il ghost writer che deve scrivere la biografia di un ex-primo ministro inglese. Rimandi ad Hitchcock e alla stessa filmografia del regista (l'Inquilino del terzo piano) per il clima claustrofobico e la difficoltà nel comprendere una realtà ambigua e sfuggente.

Legenda nella barra a destra

giovedì 29 aprile 2010

Holy fuck

Nell'attesa di gustarmi i nuovi National (finalmente ci siamo) e Natalie Merchant, mi sono fatto un giretto in Canada, negli ultimi anni terra sempre più prolifica di novità e artisti di ogni genere.
Holy fuck
è un gruppo di Toronto dal nome provocatorio. Come si traduce? (Sacra scopata?)
Nel loro terzo album, intitolato Latin, fondono funk, dance e soprattutto elettronica senza però ricorrere all'uso di looping e programmazioni, come si può vedere in questo video live dove il loro white funk esplode in tutta la sua fisicità. Territori musicali a me cari per un certo periodo, negli anni in cui passai dalla chitarra al basso (per manifesta incapacità del nostro bassista).

martedì 27 aprile 2010

Scherzi da bar #3 - Il ghiacciolo alla cipolla

Uno dei due bar che ho frequentato era gestito da una signora che amava produrre artigianalmente ghiaccioli che hanno deliziato più di una generazione. Dentro c'era veramente la frutta a pezzi e nei mesi estivi erano un'autentica goduria: alla pesca, al melone, alla macedonia, alla fragola, i gusti più richiesti.
Come ben sa chi ha frequentato il bar di paese, una delle figure tipiche e onnipresenti è quella del rompicoglioni, a volte simpatico, altre volte un po' meno. Filo per fortuna apparteneva alla prima categoria, però una volta scelta una vittima, aveva la tendenza a reiterare i suoi scherzi e le sue menate in maniera ossessiva. Per mesi, forse anche per un paio anni, ogni volta che si presentava al bar aveva continuato a perseguitare la barista chiedendole i ghiaccioli dai gusti più strani, dimostrando un'insistenza particolare per il ghiacciolo alla cipolla. La barista abbozzava, aveva altro a cui pensare, ma in un paio di occasioni qualcuno l'aveva sentita farfugliare tra i denti in dialetto: - Ades ona ad stal volt! (adesso una di queste volte) Me al feg però ta tl'è da magnê. Conoscendo il suo carattere mansueto e per niente incline allo scherzo, nessuno ci aveva creduto, ma finalmente venne il giorno. Filo si presentava sempre nel primo pomeriggio per il caffé e quella volta il suo desiderio fu esaudito: con un ghigno di soddisfazione la vecchia barista, all'ennesima richiesta, aprì il frigorifero e gli porse il ghiacciolo alla cipolla con pezzi di cipolla, che fu mangiato quasi per intero. Fine del tormentone e crampi alla pancia dalle risate.

lunedì 26 aprile 2010

The Clash e la storia del rock


Un omaggio alla storia del rock nella copertina del loro 45 giri più famoso che anticipò di una settimana l'uscita del doppio album epocale, il 14 dicembre 1979.
I dischi che ascoltano i due ragazzi, da sinistra a destra sono: il debutto dei Beatles, Please Please Me; Never Mind the Bollocks dei Sex Pistols; i primi album dei Rolling Stones e degli stessi Clash; Highway 61 Revisited e infine il primo LP di Elvis.
Purtroppo i Clash sono anche stati un mio appuntamento perso con la storia del rock a causa del fottuto servizio di leva obbligatoria che nel 1981 mi impedì di essere a Firenze per quel concerto memorabile. In compenso la mia co-pilota partì in treno con amiche al seguito e non mancò a quell'evento. Allora non eravamo ancora insieme sulla teiera volante, ma qualche anno dopo quando incominciammo a frequentarci, la presenza di Sandinista nella sua camera e il racconto del concerto le fecero guadagnare ai miei occhi (malgrado non ce ne fosse bisogno) un numero incredibile di punti.

venerdì 23 aprile 2010

Addavenì un Obama marocchino

Per chi se lo fosse perso, guardatevi i primi quattro minuti: la lucidità e il linguaggio di questo ragazzo e poi pensate al Trota che è stato eletto al Consiglio regionale della Lombardia o alla Garfagna (che ovviamente non è in grado di dare uno straccio di risposta).
Da chi vorreste essere rappresentati?
Oggi la vera resistenza la fanno ragazzi come questo, che affrontano ogni giorno un Paese mortificante.

giovedì 22 aprile 2010

Heike ha la ridarella

Una delle realtà più interessanti del ravennate insieme ai già affermati Quintorigo. Heike has the giggles (la traduzione è nel titolo) sono due ragazzi e una ragazza (Emanuela Drei: voce, chitarra e inglese perfetto), già intervistati dal puntuale Alligatore, che si sono fatti conoscere a livello internazionale partecipando al Festival CANADIAN MUSIC WEEK di Toronto e al ALL 2GETHER NOW FESTIVAL di Berlino. Hanno in comune con Laura Pasini lo stesso paese d'origine e nient'altro, suonando loro un heavy-pop con il quale si sono messi in luce vincendo l'edizione del 2008 di Italia Wave. A febbraio per l'indipendente Kitano è uscito il loro primo lavoro intitolato Sh! In qualche recensione c'è chi ha già scomodato PJ Harvey, i primi Yeah Yeah Yeahs o gli Artict Monkeys: sono paragoni un po' così; certo la ragazza, classe '88, dimostra talento e personalità, doti da sfruttare insieme ai suoi due soci per cercare di andare oltre ad un genere indie-garageclub che dimostrano di saper maneggiare bene.


Mitico il ping pong all'americana: ci ho giocato per anni.

martedì 20 aprile 2010

Viaggi e catastrofi

Al nostro terzo viaggio consecutivo seguito da eventi catastrofici poco dopo il rientro in Italia, io e la mia pilota ci stiamo chiedendo se si tratta di semplici casualità fortunate o se portiamo anche una discreta sfiga.



Estate 2001

La realizzazione di un nostro sogno: USA in camper. Unica nota negativa, il picco più alto mai raggiunto dalla lira nel cambio col dollaro. Pochi giorni dopo c'è stato l'11 settembre.
Estate 2007
Viaggio in Madagascar. Tornati in Italia, là è scoppiata la guerra civile. Tuttora sconsigliatissimo avventurarsi nella terra dei lemuri.
Estate 2009
Viaggio in Islanda. Con un po' più di ritardo sul nostro rientro, si è svegliato il vulcano dopo quasi 200 anni.

A questo punto che siano casualità o poteri scatenanti, di qualsiasi cosa si tratti, tanto vale sfruttarli a fin di bene. Per le prossime vacanze si pensava a tre mete della nostra penisola: una zona esclusiva della Sardegna, Roma la città eterna e infine una ridente località della Brianza.
Che ne dite di un piccolo meteorite ad personam? Al di là dello scherzo qui il problema è sempre più serio. Se dobbiamo aspettare le mosse di Bersani e D'Alema mi sa che fa in tempo a diventare vecchio anche mio figlio.

lunedì 19 aprile 2010

Scherzi da bar #2 - Il palo del compleanno

Viste le richieste, con un po' di ritardo, ecco il secondo episodio.

Nel bar di paese, la noia dei pomeriggi da disoccupati o da studenti di provincia poco volenterosi, portava spesso all'invenzione di passatempi goliardici e scherzi ignoranti.
Il palo del compleanno più che uno scherzo era un supplizio riservato solo ai tirchi che ostinatamente tentavano di sottrarsi alla tradizione di offrire da bere in occasione del proprio compleanno. Il palo in questione era quello del divieto di sosta a pochi metri dal bar. La vittima, una volta catturata, veniva trasportata in posizione orizzontale a gambe ben divaricate e spinta avanti e indietro contro il palo un numero di volte equivalente agli anni compiuti. Questo scherzo, a differenza dell'appeso, me lo sono risparmiato, anche se era una tortura simbolica (o quasi).
A breve: Il ghiacciolo alla cipolla.

sabato 17 aprile 2010

L'equo scompenso

Per chi ancora non lo sapesse, un po' in sordina, poco prima delle elezioni regionali, è entrato in vigore il decreto del nostro ministro Bondi che prevede una nuova tassa a favore della SIAE da applicare su cellulari e apparecchi informatici; quindi computer, hard disk, lettori mp3, chiavette usb. In pratica un compenso dovuto a causa delle perdite per i download illegali. Non importa cosa diavolo ci ficcarei nei tuoi supporti: si paga e basta. Quanto? Ad esempio per un hard disk sono 2 centesimi a GB, per cui un disco esterno da 400 GB verrà a costare 8 euro in più. Masterizzatori: il 5% sul prezzo, mentre il costo di un pc completo o di un notebook potrà aumentare fino a 30 euro. La Apple ha già provveduto a ritoccare tutti i suoi listini in Italia e la SIAE si sfrega le mani: gli incassi annuali con l'equo compenso passeranno da 70 a 300 milioni, ovviamente a spese di tutti i consumatori.
Dopo questo provvedimento e viste le recenti dichiarazioni del ministro dell'interno sulla musica scaricata dalla rete, direi che adesso siamo "quasi" in regola: quindi non rompete più i maroni!
Non condivido, però meglio così che in Francia dove a quanto pare la legge più repressiva d'Europa, che prevede il taglio del collegamento nei confronti di chi scambia file con il peer-to-peer, si sta rivelando un mezzo flop. Come dire, proibire qualcosa che si ritiene illegale è sempre la strada più facile, ma anche quella che spesso non risolve i problemi (in rete esiste lo streaming e anche il download diretto per qualsiasi tipo di contenuto).

venerdì 16 aprile 2010

Disegnare sui vinili

Sua madre, dedita al volontariato, ricevette in donazione una collezione di dischi che però non si riuscivano a vendere e lui dall'età di dieci iniziò a prendere quelli doppi e a disegnarci sopra.
Daniel Edlen è un'artista californiano appassionato di musica che ha avuto un'idea semplice quanto geniale: disegnare il volto dei musicisti sui loro vinili originali. Fatto sta che si è creato un vero e proprio business, anche perché il suo talento è fuori discussione. I dischi nel lato disegnato pare continuino a suonare, anche se in maniera orribile, per cui l'artista avvisa di non pretendere poi di ascoltarli e in ogni caso quelli che lui si procura in genere sono già rovinati.
Non so: se aveste il vinile originale di Sgt. Peppers o di Band of Gypsys di Jimi (come ho io) lo fareste? Questo comunque è il risultato. Nel suo sito tutta la scelta e i prezzi.


Frank Zappa su Studio Tan


Neil Young su Comes a Time


Bob Dylan - Greatest Hits

mercoledì 14 aprile 2010

The National - Afraid of everyone

Sempre in attesa del nuovo album High Violet, previsto in uscita a maggio, il gruppo di Brooklyn ha messo a disposizione nel suo sito un'altra canzone. Titolo: Afraid of everyone. Puro stile National.


martedì 13 aprile 2010

LP cover art: Francesco De Gregori 1974


Il disco con la pecora, come lo ha definito anche De Gregori in tono quasi dispregiativo giudicandolo il suo meno riuscito. Considerando che aveva solo 23 anni, non sarei così negativo! Di sicuro è il più ermetico, con testi visionari e poetici che mi hanno sempre affascinato, ma che di certo gli preclusero il grande successo, arrivato l'anno dopo con Rimmel. L'album contiene una delle sue canzoni più belle e intime mai scritte, ispirata alla figura della madre (interpretazione non da tutti condivisa ma che ritengo giusta). De Gregori ha definito Bene una canzone privata e dal vivo non l'ha mai cantata.
La pecora fu disegnata dal batterista inglese Gordon Fagetter, il primo marito di Patty Pravo che in seguito diventerà un apprezzato designer e pittore. Solamente la prima stampa uscì con la copertina apribile e all'interno una foto poster di De Gregori. In cima all'asta tenuta tra le zampe dell'animale sono visibili le iniziali di Francesco De Gregori con la effe ben in evidenza.
Non trovando immagini soddisfacenti in rete, ho scattato io la foto dalla copertina del mio disco. Quando sono andato a recuperare il vinile c'è stata la sorpresa della busta interna...


Non è opera mia, ma del vecchio amico Nando ed è la dimostrazione che i dischi non ero solo io a farmeli ciulare. Ho il vuoto! Probabilmente un prestito mai restituito: certo che se i dischi li conciava così, bisognava portarglieli via tutti!

sabato 10 aprile 2010

Idiosincrasie italiane

La multisala di sabato sera
Vesponi eccitato, i viaggi in corriera

I vicini di casa che parlan del nulla
Il premier esaltato che arringa la folla

L'ora di religione nella scuola statale
La Chiesa che vuole l'aborto illegale

I reality show, i villaggi vacanze
la faccia di Bondi, le cattive coscienze

Gli editoriali di Minzolini
i suoi giornalisti proni o supini

Le nostre autostrade sempre intasate
i bei cellulari venduti a rate

Un presidente un po' sonnolento
che approva il legittimo impedimento

venerdì 9 aprile 2010

Simon Konianski

Uno dei modi più originali e divertenti che si siano mai visti per presentare un film.
Simon Konianski è una commedia di Micha Wald in uscita oggi in Italia.
Ieri intanto sono uscite le nomination per i David di Donatello 2010. Fosse per me non ci sarebbe partita: L'uomo che verrà miglior film, Giorgio Diritti miglior regista.

mercoledì 7 aprile 2010

LP cover art: David Sylvian - The secrets of the beehive 1987




E' uno degli ultimi vinili acquistati, prima del passaggio definitivo ai CD. Copertina autunnale per un album incantevole, forse quello più amato di Sylvian (sul retro ritratto in penombra da Yuka Fuji).
Un viaggio interiore in cui per la prima volta il fondatore dei Japan, in controtendenza con l'elettronica dilagante degli anni '80, si affida ad una strumentazione quasi solo acustica con la collaborazione del fido Sakamoto e la partecipazione di musicisti d'eccezione come David Torn alla chitarra e Mark Isham alla tromba. Riascoltare oggi il calore e la poesia di canzoni come Orpheus rende ancora più incomprensibile l'approdo al freddo sperimentalismo di album come Manafon, che forse per limiti miei non riesco ad apprezzare.

martedì 6 aprile 2010

Agora e The Road finalmente al cinema

Due film che per motivi diversi hanno rischiato la stessa sorte, cioè quella di non essere distribuiti in Italia (sempre più provincia sfigata d'Europa) finalmente hanno una data d'uscita.
Uscirà il 23 aprile Agora, l'ultimo film di Alejandro Amenábar, autore di Mare Dentro (Oscar miglior film straniero 2005) e The Others. Saremo gli ultimi vederlo; in Spagna ad esempio è uscito lo scorso ottobre, in Grecia e Francia a gennaio. Non si sono ben capiti i motivi di questa sospensione; circolavano voci maligne, non so quanto fantasiose, di ingerenze da parte della Chiesa visto il tema trattato. Altra ipotesi è la scarsa fiducia verso il pubblico italiano e gli argomenti storici. In ogni caso si tratta di un'opera ambiziosa: i film storici sono materia complicata; finalmente potremo vedere come se l'è cavata il regista spagnolo.
Il film, ambientato ad Alessandria d'Egitto nel quarto secolo dopo Cristo, è dedicato alla figura di Ipazia d'Alessandria, matematica, astronoma e docente di filosofia neoplatonica, nonché nota atea alle prese con l'ascesa del Cristianesimo. La donna dovrà vedersela col furore crescente dei nuovi cristiani fino a diventare una martire pagana. Da Movieplayer
A partire dall'Illuminismo Ipatia è divenuta uno dei simboli della libertà di pensiero in contrapposizione all'oscurantismo cattolico. A interpretare la donna è la splendida Raquel Weisz.

The Road, il post-apocalittico con Viggo Mortensen di cui ho già parlato (l'ho visto sottotitolato) è stato relegato verso fine stagione: uscirà il 28 maggio. Molto cupo, ma da non perdere per chi ama questo genere.

sabato 3 aprile 2010

Sorprese e delusioni di primavera

Come ogni primavera ci si trova a fronteggiare una vera invasione di nuovi album. Tralasciamo la patetica reunion dei Litfiba (se ne sentiva la mancanza?) e andiamo al sodo.


BAUSTELLE - I mistici dell'occidente
Ho amato Amen e la Malavita, ma la formula del gruppo comincia ad essere consunta e un filo presuntuosa. Un senso di stanchezza ti pervade durante l'ascolto e i picchi di Antropophagus e Il corvo Joe sono un ricordo lontano. Le orchestrazioni e le sezioni di archi (un loro marchio di fabbrica) alla lunga appesantiscono e sono ripetitive, mentre ottime intuizioni musicali, come ad esempio la coda strumentale con la tromba de I mistici dell'Occidente, non vengono sviluppate. Si salvano in parte i testi, che confermano il talento poetico di Bianconi e poche canzoni come l'amara-nostalgica Le Rane e La canzone della rivoluzione.


Il reggae si sposa con l'arrivo della bella stagione. Allora quale ritorno più gradito se non quello degli Africa Unite. Dopo il dub elettronico di Controlli (mia colonna sonora dell'estate 2006) si torna alle radici con Rootz. Ascoltate il reggae incazzato di Cosa Resta.


LONELADY - Nerve up
Suoni essenziali e taglienti (un paio di chitarre e una drum machine) e la voce di Julie Campbell da Manchester che buca le casse. Somiglianze con La Roux ma attitudine post-punk per un disco che ha un filo diretto con la Factory dei primi anni '80. Da tenere d'occhio questa nervosa e androgena ragazza sola. Link

MELISSA AUF DER MAUR - Out of our mind
Il ritorno energetico della ex-bassista delle Hole e Smashing Pumpkins.
Qui l'album.


Buona Pasqua e buoni ascolti a tutti.

giovedì 1 aprile 2010

Quiet German Girls


E le ragazze venete e piemontesi? Ogni volta che Cota e Zaia si presentano in pubblico dovrebbero fare come le loro coetanee tedesche di questo video: urlargli in faccia tutta la loro rabbia e magari lanciargli qualche scarpa per le dichiarazioni rilasciate subito dopo essere stati eletti governatori. La copilota della teiera volante che per i diritti delle donne ha combattuto fin da ragazzina è disgustata ed io come lei di vivere in un paese sempre più retrogrado e reazionario.

Chiuso lo sfogo a due voci, segnalo questo musicista olandese al secondo album: si chiama Blaudzun ed è autore di un originale e vibrante folk-pop. Seadrift Soundmachine è il titolo; non lo snobbate solo perché la sua terra d'origine non è il Nord America, sono trentasei minuti che meritano più di un ascolto.
Su ondarock la recensione.