martedì 31 gennaio 2012

I 100 dischi italiani più belli di sempre (così dicono loro)

In occasione dell'uscita del 100° numero, Rolling Stones ha chiesto ad una giuria di cento personaggi, non tutti del campo musicale (per fare qualche nome ci sono anche Valentino Rossi, Travaglio e Matteo Renzi, e va beh, facciamoci del male...) di stilare una classifica personale formata da dieci dischi. Il risultato finale, sommando il tutto è quello, a tratti imbarazzante, che potete leggere sotto. La regola era un disco solo per ogni artista. In neretto quelli che per me meriterebbero i primi posti e fra parentesi qualche commento.

1.ROSSI, Vasco: Bollicine (mi sembra eccessivo, magari 101)
2.BATTIATO, Franco: La voce del padrone 
3.BATTISTI, Lucio: Una donna per amico  (avrei messo Anima Latina) 
4.DE ANDRE’, Fabrizio: Crêuza de mä 
5.JOVANOTTI: Lorenzo 1994 (forse nei primi 500!)
6.CAPOSSELA, Vinicio: Ovunque proteggi (anche meno)
7.DIAFRAMMA: Siberia 
8.CSI – CONSORZIO SUONATORI INDIPENDENTI: Linea gotica 
9.AREA: Arbeit Macht Frei 
10. CELENTANO, Adriano: Adriano Celentano con Giulio Libano e la sua orchestra 
11.LIGABUE, Luciano: Buon compleanno Elvis :-( 
12.CCCP FEDELI ALLA LINEA: 1964-1985 Affinità-divergenze fra il compagno Togliatti ...
13.BENNATO, Edoardo: I buoni e i cattivi
14.GAETANO, Rino: Mio fratello è figlio unico 
15.ELIO E LE STORIE TESE: Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu 
16.SUBSONICA: Microchip emozionale 
17.DANIELE, Pino: Nero a metà 
18.MASSIMO VOLUME: Stanze 
19.VERDENA: WoW 
20.DE GREGORI, Francesco: Rimmel 
21.BAUSTELLE: La malavita
22.TENCO, Luigi: Luigi Tenco 
23.OFFLAGA DISCO PAX: Socialismo tascabile 
24.BERTE’, Loredana: Traslocando 
25. SANGUE MISTO: SxM 
26.ZUCCHERO: Oro, incenso e birra 
27.FINARDI, Eugenio: Sugo 
28.CAPAREZZA: Verità supposte 
29.GUCCINI, Francesco: Via Paolo Fabbri 43 
30.TEATRO DEGLI ORRORI: A sangue freddo 
31.BLACK BOX: Dreamland 
32.CONSOLI, Carmen: Confusa e felice 
33.3 ALLEGRI RAGAZZI MORTI: La testa indipendente 
34.CASINO ROYALE: Sempre più vicini 
35.ZERO, Renato: Zerofobia 
36.ALMAMEGRETTA: Sanacore 
37.CAPUTO, Sergio: Un sabato italiano 
38.NEGRAMARO: Mentre tutto scorre (ma per favore) 
39.FRANKIE Hi-NRG: La morte dei miracoli 
40.DALLA, Lucio: Lucio Dalla 
41.AFTERHOURS: Non è per sempre 
42.GAZNEVADA: Sick Soundtrack 
43.LINEA 77: Horror vacui 
44.PFM: Storia di un minuto 
45. FAUST’O: Suicidio 
46.LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA: Canzoni da spiaggia deturpata 
47.FABRI FIBRA: Controcultura 
48.GABER, Giorgio: Far finta di essere sani 
49.99 POSSE: Curre curre guaglió 
50.FOSSATI, Ivano: Panama e dintorni 
51.LE ORME: Uomo di pezza 
52.SORRENTI, Alan: Aria
53.883: Hanno ucciso l’Uomo Ragno (argh! e nessuno ha pensato di fare lo stesso agli 883) 
54.RUGGERI, Enrico: Vai Rrouge! 
55.GARBO: A Berlino… va bene 
56.AUTORI VARI: Rock ’80 / Rockerilla: Gathered 
57.CALIFANO, Franco: Tutto il resto è noia 
58.POOH: Parsifal
59.GOBLIN: Profondo rosso 
60.FERRO, Tiziano: Nessuno è solo 
61.GRAZIANI, Ivan: Pigro 
62.CAMERINI, Alberto: Rockmantico 
63.VANADIUM: A Race with the Devil 
64.BALLETTO DI BRONZO: Sirio 2222 
65.KRISMA: Chinese Restaurant 
66.SKIANTOS: Kinotto (Meglio MONO tono) 
67.LOLLI, Claudio: Ho visto anche degli zingari felici 
68.MARLENE KUNTZ: Il vile 
69.NEGAZIONE: Lo spirito continua
70.CONTE, Paolo: Concerti 
71.NANNINI, Gianna: Latin Lover  :-(
72.MATIA BAZAR: Tango 
73.PRAVO, Patty: Patty Pravo 
74.ELISA: Pipes & Flowers  :-( 
75.MORANDI, Gianni: Gianni Morandi  :-(
76.ORNELLA VANONI: La voglia la pazzia l’incoscienza l’allegria  :-( 
77.NEGRITA: Reset
78. CREMONINI, Cesare: Maggese  :-(
79.FORTIS, Alberto: Alberto Fortis 
80.PAOLI, Gino: Gino Paoli allo Studio A 
81.MINA: Live ’78 Bussoladomani 
82.GIARDINI DI MIRO’: Punk… Not Diet! 
83.NUOVA COMPAGNIA CANTO POPOLARE: La gatta Cenerentola 
84.GIURATO, Flavio: Il tuffatore
85.BIGLIETTO PER L’INFERNO: Biglietto per l’inferno 
86.LITFIBA: 17 re 
87.SQUALLOR: Pompa 
88.PERTURBAZIONE: In circolo 
89.GANG, THE: Le radici e le ali 
90.CIAMPI, Piero: Io e te abbiamo perso la bussola 
91.TOZZI, Umberto: Gloria  :- ( 
92.BANCO DEL MUTUO SOCCORSO: Darwin! 
93.BLUVERTIGO: Metallo non metallo 
94.CARBONI, Luca: Carboni 
95.ZEN CIRCUS: Andate tutti affanculo 
96.AFRICA UNITE: Un sole che brucia 
97.JANNACCI, Enzo: Quelli che…
98.PROZAC+: Acidoacida 
99.BIANCHI, Maurizio: Mectpyo Bakterium 
100.VENDITTI, Antonello: Sotto il segno dei pesci

lunedì 30 gennaio 2012

Bifo, Paz e l'abisso

In Pazienza c'era l'innocenza e una dimensione disperata, penso sia la ragione per cui ha interpretato così bene l'epoca new wave dei primi anni ottanta. Nel '77 l'innocenza della rivolta si mescola alla consapevolezza disperata che sta vincendo un mondo che non ha più niente di umano. Franco Berardi (Bifo)
Tratto da "Le donne, i cavalier l'arme, la roba" - storia e storie di Andrea Pazienza



L'unica cosa che centra poco è l'accostamento a Sid Viciuos.

L'intervista completa lo trovate qui. Un'interessante e lucida analisi sul falso mito della competitività e sul furto del tempo libero: dal no future all'assalto finale dei vampiri della finanza. 

mercoledì 25 gennaio 2012

Mark Lanegan - Blues Funeral

Chi non vorrebbe un funerale blues!
Il primo disco dell'anno che mi piace veramente uscirà il sei febbraio.

martedì 24 gennaio 2012

Tornare al muletto?

Effetto domino dopo la chiusura di megaupload. Panico in rete, soprattutto in Usa.
Da noi alcuni servizi funzionano ancora (fileoron, filepost, uploaded) solo che fra account bloccati e cancellazioni a raffica è partita la caccia ai file hosting alternativi tipo iFolder.ru dove però non si capisce una mazza!

MegaUpload - closed.
FileServe - Closing, does not sell premium.
FileJungle - Deleting files. Blocked in USA
UploadStation - blocked in USA
FileSonic - Removes function of sharing.
Uploaded - banned in the USA under FBI investigation.
FilePost - deleting your files (will leave executable files, PDF’s, TXT’s)
Videoz - closed and banned in countries associated with us.
4shared - deleting files with copyright.
MediaFire - called to testify in 90 days. Pro FBI.

lunedì 23 gennaio 2012

Bobby Fischer against the world

Troppo intelligente e al tempo stesso maniacale ed imprevedibile per poter diventare il classico idolo americano, nonché (come speravano i media ed il governo in piena guerra fredda) il simbolo di una nuova supremazia in un campo da sempre dominato dai russi.
Tutti lo conoscono, anche chi non ha mai tenuto un alfiere in mano. E' stato ed è tuttora un mito per ogni giocatore di scacchi, soprattutto per quelli della mia generazione che si sono innamorati di questo splendido gioco da ragazzini, ai tempi dell'incredibile sfida mondiale con Boris Spasskij.
Una passione che nel corso della mia vita ha alternato momenti intensi (partecipazione a tornei, frequentazioni di circoli, gioco on line ecc..) a prolungati periodi di distacco come quello attuale. Uno dei giochi più belli mai inventati dall'uomo. Non vedo l'ora di vedere il film.

"Si dice che all'apice della sua carriera Bobby Fischer fosse più conosciuto di qualsiasi altro uomo al mondo, fatta eccezione per Gesù Cristo. L'implacabile attenzione da parte della stampa, le pressioni politiche e una sorta di monomania per gli scacchi hanno finito per portarlo alla rovina. Il film analizza come un'eccessiva dedizione agli scacchi abbia portato Bobby Fischer all'esclusione di tutto il resto e come la pressione incessante della notorietà abbia contribuito a distruggere uno dei più grandi geni del nostro tempo. Bobby è uno sportivo, un genio, un visionario; ma è anche un recluso, un fuggitivo, un folle. Tutti conoscono il nome Bobby Fischer, ma nessuno conosce l'uomo".  
Liz Garbus, la regista del film

venerdì 20 gennaio 2012

Le voyage dans le lune

Mi colpì la loro musica, perfetta per Il giardino delle vergini suicide, il primo lungometraggio di Sofia Coppola. Ma anche il tocco di classe soft electro di certi brani come All I need. Poi in dieci anni più niente che mi abbia particolarmente entusiasmato. Troppo fighetti per i miei gusti; cool sì, ma con un po' puzza sotto il naso (tipica francese).
In questo inizio d'anno, musicalmente piuttosto fiacco, vedremo cosa ci riserverà l'uscita del nuovo lavoro del duo Air, previsto per il 7 febbraio.
Un disco ispirato all'omonimo film francese del 1902, di recente restaurato e colorato.

mercoledì 18 gennaio 2012

The old grey whistle test

The old grey whistle test era il titolo di un programma televisivo della BBC che dal 1971 al 1987, anno della sua chiusura, ha visto passare tutte le mode e le ondate musicali che hanno attraversato i sedici anni in questione. Una trasmissione così in nella tv italiana ce la sognavamo; abbiamo avuto giusto Mr. Fantasy dal 1981 al 1983, (ma era un'altra cosa) e DOC, programma di Renzo Arbore durato solo un anno poco più.
Il programma inglese era rigorosamente live e spesso gli artisti presentavano brani in versioni inedite.
Qualche assaggio (con una piatto anche italiano).

martedì 17 gennaio 2012

L'ordine non è il nostro forte

Urgono supporti per strumenti e più tempo da dedicare alla casa (haimè, da sottrarre ai blog).

Quanto tempo gli dedicate al giorno? Io a volte un po' troppo! Anche se non con il fanatismo
dei primi tempi. Una cosa a cui non rinuncio però è la vita sociale non virtuale.

venerdì 13 gennaio 2012

Millennium soundtrack

Perchè a poco più di un anno di distanza venga prodotta un'altra versione di Millennium - Uomini che odiano le donne è uno dei tanti misteri del mercato cinematografico.
A suo tempo ho letto la trilogia di Stieg Larsson e in seguito ho anche visto la mediocre versione svedese; stavolta penso che passerò nonostante un regista cult come Fincher ed i fantastici titoli di testa (musica di Trent Reznor e voce di Karen O). Il brano è una cover di Immigrant song. In un'intervista la cantante degli Yeah Yeah Yeahs ha ammesso candidamente di non aver mai ascoltato i Led Zeppelin prima di questa esperienza!
I plead total ignorance to Led Zeppelin. I am totally in the dark about them. I didn’t have any reverence for the track as I didn’t really know it. When they asked I thought it was called The Pilgrim Song.

mercoledì 11 gennaio 2012

Faber e la musica

La musica non è simbolica. La musica rappresenta se stessa. È un fenomeno protomentale, anticipa la ragione. Evoca, ma non simbolicamente.

Immagine tratta dalla fondazione De Andrè



lunedì 9 gennaio 2012

Honey Devash: ninna nanna per grandi


Quando mi capita (per fortuna raramente) di svegliarmi e non riuscire a riprendere sonno, di solito ricorro alla musica. Sabato notte mai scelta fu più azzeccata: per 38 minuti mi sono fatto cullare viaggiando con Honey Devash, disco di un duo americano formato (per me) da sconosciuti: Gregg Kowalsky e Marielle Jakobsons; si fanno chiamare Date Palms. Di giorno non ero mai riuscito ad ascoltarlo per intero; è un disco d'altri, tempi formato da due soli brani: uno sul lato A e l'altro sul lato B. Un viaggio immersivo; un'esperienza metafisica, legata alle oscillazioni degli apparati elettronici e acustici, che alla lunga danno davvero l'impressione che anche l'aria dell'ambiente nel quale ci si trova subisca quelle rarefazioni e inflessioni ottiche caratteristiche del miraggio. (ondarock)

venerdì 6 gennaio 2012

Appunti musicali #6 (Bondy, Jez Kerr, Joan Wasser)

A. A. Bondy - Believers
Auguste Arthur Bondy è il fondatore dei Verbena, gruppo grunge americano d'inizio anni 90' (fra l'altro era anche il nome d'origine dei Verdena che venne poi cambiato quando si resero conto dell'omonimia).
Da qualche anno ha intrapreso la carriera solista come folk singer: un cantautore notturno e malinconico che si presta alla penombra del tramonto, quando cominciano le fredde sere invernali. 
Believers è il terzo album uscito un paio di mesi fa e contiene languide ballate come Skull and Bones.
Su soundcloud si può ascoltare tutto in streaming.


A Certain Ratio era uno dei gruppi di riferimento quando suonavo. Il post punk cominciava a imbastardirsi attingendo nuova linfa dall'afrofunk e loro furono fra i primi a muoversi in quella direzione con Shak Up, cover di un brano funky del 1975 degli sconosciuti (almeno per me) BanbarraJez Kerr bassista e cofondatore del gruppo è uscito quest'anno con un album intitolato Num Mouth Eat Waste; non l'ho ancora sentito (e trovato) ma il singolo mi sembra abbastanza interessante, anche se non mi azzardo a ordinare il cd: prima ascoltare, poi comprare.

Ho letto su ondarock che domenica, a quelli che il calcio su rai 2, sarà ospite Joan as Police Woman che canterà (spero non in playback) Magic dal suo album The Deep Field: per me uno dei dischi più belli del 2011. Ogni tanto anche la rai si ricorda che esiste un mondo musicale al di fuori dell'ospizio musicale di Fabio Fazio.

giovedì 5 gennaio 2012

COVER vs ORIGINAL: Old man e Heart of gold

Premessa l'inossidabilità olimpionica degli originali, ecco la differenza che passa tra l'impreziosire un pezzo oppure appesantirlo.
Old man (Saint Saviour)
Heart of gold (Charles Bradley)

martedì 3 gennaio 2012

Saturazione del paesaggio musicale

Interessante concetto utilizzato da Reynolds nel suo ultimo libro, Retromania, per dare una spiegazione al fatto che in campo musicale da un decennio circa non emergano più eclatanti novità, idee o movimenti non derivativi.
La maggioranza degli stili e delle sottoculture nati nel corso della storia esiste ancora. Dal dark al drum'n'bass, dal metal alla trance, dalla house all'industrial, i generi sono diventati pietanze fisse che ogni anno arruolano nuove reclute. Sembra che nulla appassisca e muoia più, e questo intralcia l'emergere delle novità. (pag 412)
Il paragone va ai decenni passati che a partire dagli anni '60 hanno portato l'avvento di nuovi sound e sottoculture accettati come novità anche da chi li detesta, mentre attualmente la spinta innovativa sembra più legata agli aspetti tecnici e tecnologici della musica che a quelli sostanziali.

Discorso complesso, ma affascinante quello affrontato nell'ultima parte del libro, dove l'autore analizza gli sviluppi più recenti e le prospettive della musica soprattutto alla luce della rivoluzione di internet e youtube.
Poiché la storia della musica ci viene offerta come un banchetto atemporale di suoni di ogni epoca accessibili al pari della musica attuale, il tasso di passato nel presente è aumentato drasticamente. (pag.427)
Mentre il passato non è più "perduto" grazie all'accesso totale della digicultura, il futuro (e con esso il futurismo e la futuristicità) non ha più la carica di un tempo. (pag.428)

L'inizio della fine della musica? Siamo veramente giunti in una fase sterile in cui si sono esaurite le possibilità di creare nuovi modelli anche combinando le cose del passato?
La fine della musica intesa come fruizione per come si è caratterizzata negli ultimi 50 anni è ormai un dato di fatto; mentre per quanto riguarda l'aspetto creativo/compositivo siamo al domandone al quale nessuno è in grado di rispondere. Se il futuro musicale riserverà ancora scossoni e sostanziali novità io credo che potrebbero essere legati a due concetti-chiave strettamente connessi tra loro: contaminazione e declino dell'eurocentrismo. Il primo è sempre stato uno dei principali carburanti della musica; strano che Reynolds non ne faccia mai menzione, almeno che non ritenga che questa possibilità, con l'avvento della globalizzazione, sia anch'essa ormai compressa dall'omologazione e dall'uniformità dei modelli culturali che appiattiscono sempre di più le diversità; ma io non credo.
Il secondo concetto è un cambio di prospettiva (già in atto) dovuto alla decadenza di buona parte dell'occidente, che insieme al combustibile economico pare stia esaurendo anche quello creativo a vantaggio di paesi emergenti dove magari si svilupperanno nuove ondate musicali in un futuro vicino o lontano.

lunedì 2 gennaio 2012

Carmel and Rachel



In attesa che l'anno nuovo ci porti novità musicali degne d'interesse, facciamo un salto in un passato abbastanza recente fra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90, quando queste due raffinate cantanti inglesi uscirono con due dischi che in quel periodo ascoltavo con piacere. Chissà se qualcuno se le ricorda: la prima è Carmel McCourt, nome d'arte Carmel, con l'album Everybody's Got a Little...Soul; musica di difficile catalogazione blues, jazz e soul ben amalgamati in una proposta originale. La seconda è Rachel Morrison che con i Bliss, band fondata a Coventry nel 1986, (da non confondere con gli omonimi e più giovani danesi) pubblicò nel 1991 A Change in the weather, con la famosa hit Watching over me.
Ma che fine hanno fatto? Anche i dischi non sono facili da rintracciare: di Bliss ho il cd originale, mentre Carmel avevo solo la cassetta e nel tentativo d'acquisto guardate un po' cosa ho trovato su amazon?

Evidentemente non è mai stato ristampato, perciò meglio ricorrere al dono di una befana anticipata. (Nei commenti)
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