mercoledì 29 febbraio 2012

Beirut: Tiny Desk Concert

Una delle scoperte musicali più gradite del 2011. In passato avevo avuto nei loro confronti una specie di rifiuto pregiudiziale (troppi fiati difficilmente mi garbano), poi grazie al concerto con The National mi hanno conquistato. The Rip Tide è stata la mia colonna sonora dell'estate scorsa.
Beirut in tre brani dal vivo negli uffici della National Public Radio americana; veramente originale questo format intitolato Tiny Desk Concert: merita più di una visita.
Di seguito il video appena uscito di Vagabond.



lunedì 27 febbraio 2012

Restless (il dono e il peso della giovinezza)


Restless - L'amore che resta (nella solita traduzione italiana)

E' un terreno scivoloso e ipersfruttato quello in cui il cinema affronta il tema della malattia e del dolore causato dalla perdita delle persone care. Gus Van Sant fa tabula rasa dei luoghi comuni e dei film strappalacrime un tanto al chilo e con la sua sensibilità racconta una tenera storia adolescenziale, a tratti ironica e con una buona dose di humour nero, senza però minimizzare o banalizzare il dramma che incombe. La solita distribuzione carente mi ha fatto giungere tardivamente alla visione di questo film che vede come protagonisti Enoch (Henry Hopper, figlio del grande Dennis) e Annabel (l'australiana di origine polacca Mia Wasikowska).
Fin dai tempi di Drugstore Cowboy, sono merce rara la delicatezza e la lucidità con cui il regista americano riesce ad addentrarsi nel disagio giovanile, in questo caso funestato da traumi che lasciano profonde cicatrici nell'anima. E quando arriva la fine annunciata, le note di The fairest of the Seasons di Nico accompagnano il sorriso di Enoch, chiudendo con dolcezza questa ballata dark-romantica che celebra il trionfo dello spirito sulla precarietà della materia. (J. Mandelbaum)

giovedì 23 febbraio 2012

Teiera volante vol.7 (lòm a merz)

Lòm a merz, cioé i falò di marzo, celebravano un tempo la fine dell'inverno. Presso le popolazioni antiche l’anno infatti cominciava il primo marzo. Fino agli anni '30 in Romagna questi fuochi si facevano nelle campagne, al calar della sera, negli ultimi tre giorni di febbraio e nei primi tre di marzo.
Una teiera piena di musica per propiziare la fine del gelo (sarebbe ora).
Il tè caldo è pronto


Perfume Genius - Hood
dall'album Put you back n.2
Anaïs Mitchell - Dyin Day
dall'album Young in America
Jack White - Love Interruption
singolo dall'album Blunderbuss (in uscita ad aprile)
A. A. Bondy - Skull & Bones
dall'album Believers
First aid kit - The Lion's Roar
dall'album omonimo
Colapesce - Il mattino dei morti viventi
dall'album Un meraviglioso declino
The Decemberists - One Engine 
Dalla colonna sonora del film The Hunger Games 
The Pines - Rise Up and Be Lonely
dall'album Dark so gold
Otis Taylor - The Devil's Gonna Lie
dall'album Contraband
Mark Lanegan - Phantasmagoria Blues
dall'album Funeral blues
Lana Del Rey - Diet Mountain Dew
dall'album Born to die
Black Mountain - Mary Lou
Colonna sonora del film year zero
The Mantra ATSMM - Septembers
dall'album Defeated songs
Shearwater - Believing Makes It Easy
dall'album Animal Joy
She keeps bees - Found You Out
dall'album Dig on
The Ting Tings - Hang it Up (la tamarrata finale ci vuole sempre)
singolo dall'album Sounds from Nowhereville

martedì 21 febbraio 2012

Year Zero

Incursione acid rock-psichedelica dei Black Mountain nel mondo del surf. La band canadese ha relizzato tutta la colonna sonora del film Year Zero con pezzi vecchi e nuovi (in uscita il tre aprile). Protagonisti della pellicola sono un gruppo di surfisti in viaggio in cerca di onde in uno scenario post apocalittico.
Le immagini del trailer sono spettacolari.



Uno dei brani si intitola Marie Lou: sette minuti da ascoltare obbligatoriamente ad alto volume.

lunedì 20 febbraio 2012

Ridere, piangere, sognare e viaggiare al cinema

Il cinema visto da dieci diverse angolazioni.








  1. L'ultimo film che non ho capito:
    Lo zio Bonmee che si ricorda le vite precedenti di Apichatpong Weerasethaku
    Ma proprio poco! E dire che il film di questo regista thailandese dal nome impronunciabile ha anche vinto la palma d'oro a Cannes nel 2010. Cosa si erano fumati i giurati? Il presidente era Tim Burton...
  2. L'ultimo film che mi ha fatto dormire:
    La talpa di Tomas Alfredson
    Devo ammettere che ho avuto qualche attimo di torpore nonostante non mi sia dispiaciuto.
  3. L'ultimo film che mi ha fatto ridere di gusto:
    Una notte da leoni di Todd Phillips
  4. Gli ultimi film dove è partita la lacrimuccia: 
    Il concerto di Radu Mihaileanu
    Quando Mélanie Lorant suona Čajkovskij nel concerto finale.
    Big Fish di Tim Burton
    La scena al capezzale del padre.
  5. L'ultimo film che avrei anche lasciato a metà:
    Contagion di Steven Soderbergh
  6. L'ultimo film che ha deluso le aspettative:
    Super di James Gunn
    Boh!
  7. L'ultimo film con una colonna sonora fantastica:
     
    The Social Network di David Fincher
  8. Un film bellissimo in cui si soffre oltremisura: 
    L'uomo che verrà di Giorgio Diritti
    Visto esattamente due anni fa. Sono uscito dal cinema con un groppo alla gola, ma con la consapevolezza di aver visto un capolavoro: di estrema sofferenza, ma necessario; doloroso, ma pervaso di poesia; raccontato con rigore e onestà intellettuale.
  9. Il viaggio di un film che mi sarebbe piaciuto fare:
    I diari della motocicletta di Walter Salles
  10. Una scena cult:
    Il Grande Lebowski - Coen
    Is this your homework Larry? (clic per il video)
    Do you see what happens when you fuck a stranger in the ass?! 

giovedì 16 febbraio 2012

Love you live

Titolo preso in prestito dal famoso doppio live dei Rolling Stones per presentare venti canzoni che ho scelto perché dal vivo, per svariati motivi, hanno una marcia in più.
La prima della lista è quella suonata nella foto.
Venti canzoni per il nuovo contest nel blog di Lozirion.


  • The Beatles - Don't let me down (ultima volta dal vivo sul tetto degli uffici della Apple - 30 gennaio 1969)
  • Joe Cocker - With a little help for my friends (Woodstock, 1969)
  • Jimi Hendrix Band of Gyspys - Machine gun (Filmore East N.Y, gen.1970)
  • The Doors - Roadhouse blues (Absolutely live, 1970)
  • Neil Young - Ohio (Live at Massey Hall, 1971)
  • Neil Young - Don't let bring you down (BBC Concert, 23 feb 1971)
  • Lou Reed - White light white heat (Rock'n roll animal, 1974)
  • 801 Live - Tommorow Never Knows (Beatles cover, 1976)
  • The Clash - White Riot (Victoria Park Londra, 1978)
  • Joy Division - Transmission (Peel Session, 1979)
  • Talking Heads - The great curve (Live 1980 con A. Belew alla chitarra)
  • Talking Heads - Psycho Killer (Stop Making Sense 1984)              
  • Pink Floyd - The great gig in the sky (Live Modena, 1994 con le tre coriste)
  • Nirvana - Come as you are (MTV unplugged, 1993)
  • Alice in Chains - No Excuse (MTV unplugged, 1996)
  • Fabrizio De Andrè - Creuza de ma (Live 1998)
  • Quintorigo - Highway Star (Deep Purple cover, concerto 1° maggio 2001)
  • Radiohead - Karma Police (Hail to the thief tour - Ferrara 2003)
  • Peter Gabriel - Sky blue (Growing up tour 2003)
  • The National - Vanderlyle crybaby geeks unplugged (Live with Beirut, 2011)

mercoledì 15 febbraio 2012

The Artist: popular o radical chic?

Finalmente domenica sera sono riuscito a vedere nel mia piccola sala di periferia uno dei film più pompati del 2011.
Sto parlando di The Artist: del regista francese Michel Hazanavicius. Premiato e incensato per l'idea, al tempo stesso snob e coraggiosa, di girarlo muto e in bianco e nero? Probabile, in una certa misura, oltre al suo indubbio valore.
La trama è sostanzialmente un pretesto e l'esercizio di stile, inizialmente sorprendente, alla lunga annoia un po' diventando a tratti ripetitivo e autoreferenziale. Va beh, lui è bravissimo e alcune scene sono deliziose con omaggi intelligenti alla storia del cinema; esteticamente è impeccabile, ma da qui a dichiararlo un capolavoro c'è ancora qualche gradino da salire.
Direi un gradevole (e sincero?) omaggio al cinema muto; antidoto momentaneo all'inutilità invasiva del 3D.

lunedì 13 febbraio 2012

Fantascienza a cinque stelle

Fino all'adolescenza ho abitato in un appartamento che si trovava nel retro del più grande cinema del paese, e perciò sono cresciuto a suon di film: prima western, poi, un po' più grandino, fantascienza, horror e fino alla metà degli anni '70, tutto quello che proiettavano. Mio zio faceva la maschera e perciò ero di casa, soprattutto alla domenica quando c'era la doppia proiezione e mi ritrovavo spesso da solo immerso in nuvoloni di fumo (fumavano tutti come pazzi). Nei lunghi pomeriggi dopo la scuola, quando il tempo era brutto e non si poteva giocare con le cerbottane o a pallone, a volte mi rifugiavo nella galleria coperta del cinema e mi divertivo a fantasticare di fronte ai manifesti e alle locandine dei film che presto sarebbero arrivati. La scintilla della passione per la fantascienza scoccò quando vidi Il pianeta delle scimmie: avrò avuto dieci o undici anni. Da allora difficilmente mi sono perso un film di questo genere. Qui sotto ne ho selezionati 25: per me quasi tutti dei cult. Si tratta solamente di un elenco da condividere (non pensiate che mi imbarchi a recensire Kubrick!) e per stimolare la curiosità di andare a scoprire un'opera che non si conosce, magari per questioni anagrafiche o per mille altri motivi.
La scelta ovviamente è soggettiva e non pretende nessuna aura di verità. Ho deciso di partire dalla seconda metà degli anni '60 (e ciò spiega l'assenza di film come Metropolis); sulla fantascienza precedente sono abbastanza ignorante anche perché non mi ha mai affascinato. 
  • Fahrenhait 451 - François Truffaut 1966
  • 2001 Odissea nello spazio - Stanley Kubrick 1968
  • Il pianeta delle scimmie - Franklin J. Schaffner 1968
  • Solaris - Andrei Tarkovskij 1971
  • Arancia meccanica - Stanley Kubrick 1971
  • 1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra - Boris Segal 1975
  • L'uomo che cadde sulla Terra - Nicolas Roeg 1976
  • Guerre Stellari - George Lucas 1977
  • Alien - Ridley Scott 1979
  • 1997: Fuga da New York 1981
  • Scanners - David Cronemberg 1981
  • La Cosa - John Carpenter 1982
  • E.T. - Steven Spielberg 1982
  • Blade runner - Ridley Scott 1982
  • Dune - David Lynch 1984
  • Brasil - Terry Gilliam 1984
  • Akira - Katsuhiro Otomo 1988
  • L'esercito delle 12 scimmie - Terry Gilliam 1995
  • Gattaca la porta dell'universo - Andrew Niccol 1997 
  • Matrix - L. e A. Wachowski 1999
  • Pitch Black - David Twohy 2000
  • Minority report - Steven Spielberg 2002
  • Moon - Duncan Jones 2009
  • Inception - Cristopher Nolan 2010
  • Non lasciarmi - Mark Romanek 2011

venerdì 10 febbraio 2012

Siberia



Pochi minuti fa sono uscito un attimo di casa sotto il vento sferzante dell'est che mi soffiava pezzi di ghiaccio sulla faccia e mi è venuta in mente questa canzone; vista la stagione che stiamo passando in Romagna (e non solo), l'unica possibile.
La breve storia della dark-wave italiana è partita da qui (prima però c'erano stati i Gaznevada). L'album Siberia è del 1984 ma i Diaframma si erano formati a Firenze nel 1980 come cover band dei Joy Division; erano gli anni nei quali anch'io iniziavo a suonare con i Reverse e si guardava soprattutto oltremanica calamitati da quel sound che dalle nostre parti non aveva ancora sfondato.
Loro furono tra i primi a rielaborarlo in maniera originale, cantando in italiano.  

mercoledì 8 febbraio 2012

In piscina con Hesher



La scena liberatoria della piscina in Hesher è stato qui, commedia dai toni drammatici, ma anche ironica e dissacrante del regista americano Spencer Susser (opera prima). La guarigione e l'elaborazione del lutto possono seguire strade inusuali e perfino assurde grazie all'intervento di un angelo custode fuori di testa e nichilista (uno stronzo di cuore, com'è stato definito).
Un film indipendente e fuori dagli schemi che affronta temi importanti in maniera originale. Non un capolavoro, ma veramente godibile grazie anche al personaggio interpretato da Joseph Gordon-Levitt. Incomprensibili certe stroncature lette in giro.

martedì 7 febbraio 2012

Btjunkie suicide

Dopo sette anni di servizio ininterrotto dal Canada ci ha lasciato il più tossico dei motori di ricerca. Sta per finire anche l'era torrent?


lunedì 6 febbraio 2012

Copertine scandalo

Sono parecchie nella storia della musica le copertine censurate che hanno fatto scandalo, a cominciare dalla famosa foto dei Beatles macellai con le bambole insanguinate fatte a pezzi (Yesterday and today del 1966) alle troppe donne nude di Electric Ladyland o ai genitali dell'uomo-cane di Diamond Dogs. Di alcune ho già raccontato in questi tre anni e mezzo di blog; qui trovate un'interessante carrellata con le copertine originali censurate a confronto con quelle sostitutive.


























Bow Wow Wow era una band con velleità new wave creata ad hoc da Malcom McLaren che in pratica rubò i musicisti ad Adam Ant convincendoli a formare un nuovo gruppo. La cantante anglo-birmana, Annabella Lwin, aveva solo 14 anni e le beghe iniziarono per la copertina dell'album in questione dal titolo interminabile (‘See Jungle! See Jungle! Go Join Your Gang Yeah! City All Over, Go Ape Crazy!’). L'imitazione de La colazione sull'erba di Manet costò a Malcom e soci una denuncia da parte della madre della ragazza con tanto di indagini di Scotland Yard per via della figlia minorenne che posò nuda per la foto. La copertina fu ritirata e uscì con un'immagine differente in Inghilterra e in USA, mentre in alcuni paesi come l'Olanda rimase com'era. Ad ogni modo, modestissimo è stato il contributo di questa band alla new wave inglese, come si può intuire da questo video del 1981.

venerdì 3 febbraio 2012

Guybrush Threepwood

Data d'uscita: dicembre 1991. Sono già passati vent'anni da Monkey Island 2.
Vedendo l'edizione speciale mi è venuta una botta di nostalgia: non ci sono più i giochi di una volta. Anzi, più che altro sono diventato grande e non gioco più.
Requisiti minimi preistorici
OS

DOS - Windows 3.1
Processore:
286 (a me andava di lusso perché avevo un 486)
RAM:
640 Kb
Scheda Video:
VGA
Hard Disk:
6 MB















giovedì 2 febbraio 2012

Macchine del tempo musicali

Prendete i primi Funkadelic e immaginateli più fuori del solito, tanto da ripetere per diciotto minuti lo stesso groove. È trance-funk alla codeina, sensuale nel cantato e reiterato nell'andazzo. Monotonia elevata a forma d'arte. Ondarock
Se esiste una macchina dello spazio-tempo musicale, penso che qualcuno sia stato in grado di farla funzionare per viaggiare in altri mondi possibili da cui riportare brani come questo datato 1971, anno di uscita di Tago Mago.



E anche dischi come questi: ognuno a suo modo in grado di dare uno scossone al corso della musica.
King Crimson - In the court of Crimson King
Talking Heads - Remain in light
Eno-Byrne - My life in the bush of ghosts
The Clash - Sandinista
Killing Joke - Omonimo
Velvet Underground & Nico

Giusto per fare qualche esempio. Si accettano contributi per ampliare la lista.