martedì 31 luglio 2012

Other Lives @ Hana-Bi - 30/07/12

Ottima esibizione supportata dal calore (in tutti i sensi) del pubblico ieri sera sulla spiaggia dell'Hana-Bi. Suonavano Other Lives, i cinque ragazzi dell'Oklahoma che i Radiohead hanno voluto come spalla per il loro tour americano. Quasi tutti polistrumentisti: Jesse Tabish (voce, piano, chitarra), Jenny Hsu (violoncello e backing vocals), Jon Mooney (violino, horns, piano e chitarra), Colby Owens (clarinetto e percussioni) Josh Onstott (basso e percussioni) hanno suonato per ottanta minuti il meglio del loro repertorio, soprattutto dall'album Tamer Animals (se non lo conoscete recuperate assolutamente questo disco dello scorso anno). Il momento più intenso durante l'esecuzione di For 12Dust Bowl III di cui da pochi giorni è uscito anche il video.

lunedì 30 luglio 2012

Amsterdam e dintorni top 10

Qua sì che sanno valorizzare le persone


















Splendida settimana trascorsa in Olanda. Giornate calde e lunghissime tra pinte di birra, musei e vagabondaggi in bicicletta.

TOP TEN

  • La favolosa mostra internazionale dedicata a Stanley Kubrick nel futuristico The Eye, il Museo Nazionale del Cinema di Amsterdam (presto un post dedicato).
  • I quadri di Veermer (Rijks Museum).
  • Tutto il museo di Van Gogh (bis).
  • La cattedrale gotica di Haarlem con l'organo a 5000 canne (uno dei più grandi al mondo) in cui hanno suonato Handel e Mozart.
  • Hermitage di Amsterdam. Inaugurato nel 2009 in un bellissimo edificio del '600 sulle rive dell'Amstel, ospita collezioni provenienti dall'omonimo museo russo.
  • Il sistema dei trasporti pubblici: per noi da fantascienza.
  • Amsterdam Arena: lo stadio gioiello dell'Ajax costruito nel 1996.
  • La birra e in particolare le pinte di Guiness al pub irlandese. 
  • Girovagare in bicicletta nella campagna olandese.
  • Negozi per tutti i gusti.
Il negozio preferito di Maynard e Zed.

Record Friend: uno dei pochi negozi di dischi superstiti.
L'importante è usarlo.

Non poteva mancare il negozio di teiere.


venerdì 20 luglio 2012

Magia e potenza del Cinema in 135 scene


Come raccontato nel post precedente, la teiera chiude per una settimana di vacanza; appena in tempo per postare questo eccezionale e rinfrescante video-montaggio che ho trovato su Flowerwire.
Mi sono preso la briga di tradurre diversi titoli in italiano e di inserire registi e date, altrimenti The Leopard chi l'avrebbe intuito? Per chi ama e si nutre di cinema, il gioco è riconoscere più titoli per poi andarli a leggere, o viceversa (nel caso non abbiate troppa voglia di spremervi). Comunque è un capolavoro di musica e montaggio da vedere con calma: otto minuti spesi bene. Soundtrack dal film Moon.
Buona visione!

In ordine di apparizione (più o meno): 

L'uomo con la macchina da presa (Dziga Vertov, 1929)

The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford (Andrew Dominik, 2007)
Baraka (Ron Fricke, 1992)
Koyaanisqatsi (Godfrey Reggio, 1982)
I giorni del cielo - Days of heaven (Terrence Malik, 1978)
Akira Kurosawa’s Dreams (1990)
Al di là dei sogni - What Dreams May Come (Vincent Ward, 1998)
Vento di passioni - Legends of the Fall (Edward Zwick, 1994)
Lawrence of Arabia (David Lean, 1962)
El Topo (A. Jodorowsky, 1970)
La Dolce Vita (F. Fellini, 1960)
The Tree of Life (Terrence Malik, 2011)
Daughters of the Dust (Julie Dush, 1991)
Chinatown (Roman Polański, 1974)
Hero (Zhang Ymou, 1992)
Kagemusha (A. Kurosawa, 1980)
La morte corre sul fiume - The Night of the Hunter (Charles Laughton, 1955)
Ugetsu (K. Mizoguchi, 1953),
Songs from the Second Floor (Roy Andersson, 2000)
The Black Stallion (Carroll Ballard, 1979)
La donna che visse due volte - Vertigo (A. Hitchcock, 1958)
Manhattan (Woody Allen, 1979)
Apocalypse Now (F.F. Coppola, 1979)
Lovers of the Arctic Circle (Julio Medem, 1998)
I Duellanti - The Duellists (Ridely Scott, 1977)
Powaqqatsi (G. Reggio, 1988)
Ran (A. Kurosawa, 1985)
Bombay Beach (Alma Har’el, 2011)
2001: A Space Odyssey (S. Kubrick, 1968)
La sottile linea rossa - The Thin Red Line (Terrence Malick, 1998)
Cave of Forgotten Dreams (W. Herzog, 2010)
The New World ( Terrence Malick, 2005)
Solaris (Andrei Tarkovskij, 1972)
Lo scafandro e la farfalla - The Diving Bell and the Butterfly (Julian Schnabel, 2007)
Io sono l'amore - I Am Love (Luca Guadagnino, 2009)
Scala al paradiso - A Matter of Life and Death (M. Powell, E. Pressburger, 1946)
Onibaba (Kaneto Shindo, 1964)
Blue Velvet (David Lynch, 1986)
Non è un paese per vecchi - No Country for Old Men (F.lli Coen, 2007)
I Am Cuba (Mikhail Kalatozov, 1964)
The Fountain l'albero della vita (Darren Arofonfsky, 2006)
Il Petroliere - There Will be Blood (P.Thomas Anderson, 2007)
The Human Condition (Masaki Kobayashi, 1959-61)
La proposta - The Proposition (J. Hillcoat, 2005)
Lanterne rosse - Raise the Red Lantern (Zhang Ymou, 1991)
The Godfather Part II (F.F. Coppola 1974) 
2046 (Wong Kar-way, 2004)
La bella e la bestia - Beauty and the Beast (René Clement e Jean Cocteau, 1946)
Melancholia (Lars von Trier, 2011)
Era mio padre - Road to Perdition (Sam Mendes, 2002)
Alexander Nevsky (S. Ejnzenstejn, 1938)
Sunrise (F.N. Murnau, 1927),
Blade Runner (R. Scott, 1982)
Quarto potere - Citizen Kane (O. Welles, 1941)
La foresta dei pugnali volanti - House of Flying Daggers (Zhang Ymou, 2004)
Il cielo sopra Berlino - Wings of Desire (Wim Wenders, 1987),
Espiazione - Atonement (Joe Wright, 2007),
L'ultimo imperatore - The Last Emperor (B. Bertolucci, 1987),
Prima che sia notte - Before Night Falls (J. Schnabel, 2000),
L'ultimo spettacolo - The Last Picture Show (P. Bogdanovich, 1971)
Scarpette Rosse - The Red Shoes (M. Powell, 1948),
Down by Law (J. Jarmush, 1986)
Il favoloso mondo di Amelie - Amelie (Jean-Pierre Jeunet, 2001) 
Chungking Express (Wong Kar-way, 1994)
I figli degli uomini - Children of Men (Alfonso Cuaròn, 2006)
Black Orpheus (Marcel Camus, 1959)
Il Gattopardo - The Leopard (Luchino Visconti, 1963),
L'età dell'innocenza - The Age of Innocence (M. Scorses, 1993)
Profumo: storia di un assassino - Perfume: The Story of a Murderer (T. Tykwer, 2006)
Toro scatenato - Raging Bull (M. Scorsese, 1980)
The Fall (tT. Singh, 2006),
I racconti del cuscino - The Pillow Book (P. Greenaway, 1996)
La fuga di Marta - Martha Marcy May Marlene (S. Durkin, 2011)
Nosferatu the Vampyre (Werner Herzof, 1979)
Il terzo uomo - The Third Man (Carol Reed, 1949)
Good Night and Good Luck (George Clooney, 2005)
L'imperatrice Caterina - The Scarlet Empress (Josef von Sternberg, 1939)
L'uomo che non c'era - The Man Who Wasn’t There (F.lli Coen, 2001)
Parla con lei - Talk to Her (P. Almodovar, 2002)
In The Mood for Love (Wong Kar Way, 2002)
The Man Who Cried (Sally Potter, 2000)
Santa Sangre (A. Jodorowski, 1989)
The Passion of Joan of Arc (Carl Thedor Dreyer, 1928)
A sangue freddo - In Cold Blood (R. Brooks, 1967),
8 ½ (Federico Fellini, 1963)
Brazil (Terry Gilliam, 1985)

giovedì 19 luglio 2012

Message in a bottle (Amsterdam 30 anni dopo)

Sabato voleremo in Olanda per visitare Amsterdam e dintorni. C'è qualcuno della teiera che non c'è mai stato; per qualcun altro si tratta invece di un ritorno emozionante. 

Arrivai dopo esser già stato a Bruxelles e Londra e mi fermai per tre mesi: terza tappa del mio viaggio europeo con i soldi guadagnati dalla vendemmia. Il problema era che le finanze erano quasi finite e dopo la prima notte passata in una bettola, mi adattai velocemente alla vita da squatter trovando alloggio in una delle tante stanze di un ex brefotrofio occupato. Abitavo insieme ad un altro ragazzo italiano e a Uwe, storico e integerrimo freakettone tedesco, sopravvissuto al suicidio della sua generazione. Di lì a poco, trovai anche lavoro in un ristorante di lusso e conobbi una serie di persone che mi sono rimaste impresse nella memoria.
Terry: Era un muratore inglese che abitava di fianco alla nostra stanza. Filosofo ed ex mercenario, spesso alla sera ci invitava a bere una cassa di birra in compagnia del suo amico-collega: un bestione tedesco di poche parole; lo chiamavamo l'uomo di Neanderthal perché aveva i capelli lunghi, barba incolta e biondiccia, naso da pugile; prendeva le bottiglie di birra, strappava il tappo con i denti e le scolava. Terry, invece, era un personaggio da film: pelle scura, tutto tatuato (cosa non di moda allora), con il pizzo; era stato nella legione straniera e in giro per il mondo. Ci raccontava storie incredibili e anche se a prima vista incuteva un certo timore, ci aveva adottato ed era sempre cordiale e protettivo nei nostri confronti.
Klaus: Un ragazzo tedesco, stravagante e logorroico, che spesso faceva incazzare Uwe con le sue uscite demenziali. Fannullone cronico, di giorno vagava nei parchi in cerca di funghi con i quali alla sera cucinava zuppe che a sentir lui avrebbero dovuto essere allucinogene. Mai assaggiate!
La fanatica religiosa: Una ragazza che ogni tanto si presentava per fare del proselitismo; non ricordo per quale ordine religioso. Il suo sguardo spiritato era piuttosto inquietante nonostante i discorsi su Dio e la fede. Mi ricordava la mamma di Carrie in Carrie lo sguardo di Satana di Brian de Palma.  
Gli egiziani: Lavoravano come me nel ristorante, ovviamente in nero. Apparentemente cordiali e amiconi, ma grazie a loro fui lasciato a casa da un giorno all'altro per far posto ad amici che si accontentavano di una paga più bassa (così mi raccontò il caposala italiano).
Hare Krishna: Ottimo metodo per mangiare gratis (prima del lavoro al ristorante). Alla sera si poteva entrare come ospiti nella loro sede e dopo essersi sorbiti tutta la cerimonia, si gustava un'ottima cena vegetariana. 
Le ragazze olandesi: Belle e impossibili. Meglio socializzare con le turiste italiane.
Gong: Visti al Melkweg. Non la band originaria, ma la versione Pierre Moerlen's Gong.
Police: Non la polizia, ma il gruppo di Sting.
Nel settembre del 1979 uscì il singolo Message in the bottle: la colonna sonora di quel periodo.
La camera che volevo prenotare all'Hilton hotel per rifarmi dei patimenti passati.

lunedì 16 luglio 2012

Morphine - Buena

Fantastica band (segnata dal tragico destino del suo leader) che nel 1993 se ne uscì con un album capolavoro: Cure for Pain. 

giovedì 12 luglio 2012

Paranoid Android: genesi di un capolavoro

Quindici anni fa i Radiohead per me erano solo un nome come tanti nell'universo musicale e qualche brano ascoltato di sfuggita. Fino a quando, nell'estate del 1997, dalla radio della mia auto uscirono le note di questa canzone. Fu un colpo di fulmine coronato sei anni dopo con il concerto di Ferrara.
IL TITOLO
E' un riferimento a Marvin, il robot depresso e paranoico di Guida galattica per gli autostoppisti, romanzo di Douglas Adams da cui è stato tratto l'omonimo film.
LA MUSICA
L'idea venne a Thom durante le prove, quando convinse i suoi compagni a comporre una canzone sul modello di Happiness is a warm gun dei Beatles, formata da tre temi musicali ben distinti assemblati con bruschi cambi di ritmo. I Radiohead si misero al lavoro cercando di creare un pezzo con svariati elementi sonori il più possibile diversi tra loro: la scommessa era nel riuscire a cucirli insieme. Nella versione originale il brano durava 8-10 minuti in più che comprendevano anche una lunga coda di organo Hammond. Eseguirla dal vivo era veramente divertente... Avevamo pensato di portare anche il glockenspiel sul palco, sarebbe stato uno spasso. Ed O'Brien
IL CONTENUTO
Paranoid Android parla della gente più ottusa del cazzo che vive sulla faccia della Terra. (Thom Yorke
L'ispirazione per il testo venne a Thom Yorke dopo essere entrato per bere qualcosa in un locale di Los Angeles, dove si era visto circondato da yuppies e gente odiosa (a quanto pare strafatta di coca), compreso il personaggio della "kicking screaming Gucci little pig" (porcellina firmata Gucci scalciante e urlante). Racconta Thom che qualcuno le aveva versato accidentalmente un drink sul vestito e lei si era trasformata in un demonio, con uno sguardo talmente disumano che l'aveva scioccato. 
USCITA
Nel 1996 i Radiohead aprivano i concerti di Alanis Morisette e suonarono Paranoid Android diverse volte arrivando spesso a 15 minuti e oltre. L'anno seguente fu inciso come singolo un mese prima dell'uscita di OK Computer e ridotto a 6:25. Una scommessa vinta.
COVER
Austra, band elettronica di Toronto, ne ha fatto una cover coraggiosa, uscita un mese fa insieme ad un tributo a Ok Computer. A me non dispiace.

Paranoid Android recensita dai bambini

FONTI
radiohead1.tripod.com
followmearound.com
songfact.com
James Doheny - Radiohead: la storia - le canzoni (Giunti)

martedì 10 luglio 2012

Bullshit commercial

Della serie pubblicità di merda

Della serie pubblicità di merda 2


Qualcuno le pubblicità le prende alla lettera.
Un episodio che mi è capitato circa un mese fa. Sono le otto di mattina e in auto vado alla panetteria che si trova di fronte ad una piazzetta con parcheggio. Mentre esco incrocio una donna che arriva di corsa barcollando sui tacchi. Dopo pochi secondi, quando mi avvio all'uscita del parcheggio (che in pratica è un incrocio), capisco il motivo della fretta: un SUV grande come il vagone di un treno merci ostruisce completamente il passaggio. L'auto è in moto e contromano e nel sedile dietro c'è un bambino con la zaino scolastico appoggiato sulle gambe. Aspetto un minuto, indeciso sul da farsi; sto per scendere quando vedo la tipa arrivare. Appena nota la mia faccia parte la giustificazione: - Nel parcheggio le macchine sono troppo strette e non ci passavo. Risposta fulminante: Comprare un'auto un po' più piccola no? 
(Il parcheggio è normalissimo: io non ho un'utilitaria ma non ho mai avuto problemi).

lunedì 9 luglio 2012

Musica e Cinema: dieci scene indimenticabili

Difficile trovare qualcosa che riesca ad emozionarmi, esaltarmi o commuovermi come il cinema in quei momenti unici dove le parole si fermano e la musica assume il ruolo di protagonista fino a diventare, in certi casi, il motore narrativo.
Dieci scene musicali da vedere, rivedere (e ascoltare).
  1. Easy Rider - Dennis Hopper 1969
    Born to be wild - Steppenwolf
    Scelta scontata, ma obbligatoria per un film-manifesto della cultura alternativa. Inizio a palla con i titoli di testa: Peter Fonda getta in terra l'orologio e i due amici partono in viaggio per gli States a cavallo dei loro choppers.
  2. Zabriskie Point - Michelangelo Antonioni 1970
    Careful with that axe, Eugene - Pink Floyd
    L'esplosione finale della rabbia rappresentata dalla villa con i simboli del benessere che fluttuano disintegrati in slow motion.
  3. Apocalypse Now - Francis Ford Coppola 1979
    Cavalcata delle Walkirie - Wagner
    La scena memorabile con gli elicotteri che arrivano dal mare.
  4. Blue Velvet - David Lynch 1986
    In Dreams - Roy Orbison
    I'll fuck anything that moves! Meglio non contraddire uno psicopatico Hopper quando si eccita ascoltando questa canzone del 1963.
  5. Trainspotting - Danny Boyle 1986
    Lust for Life - Iggy Pop
    Partenza che è tutto un programma.
  6. Dead Man - Jim Jarmush 1995
    Dead Man Theme - Neil Young
  7. Magnolia - Paul Thomas Anderson 1999
    Wise up - Aimee Mann 
    Pensieri notturni cantati nei momenti di solitudine. 
  8. Donnie Darko - Richard Kelly 2001
    Mad World - Gary Jules 
    Il finale tragico ed enigmatico sulle note dolci e malinconiche della cover dei Tears For Fears.
  9. Into the wild - Sean Penn 2007
    No Ceiling - Eddie Vedder
    Due minuti che racchiudono magicamente l'essenza del film: le speranze, l'utopia, il coraggio e le illusioni.
  10. Inglourious Bastards - Quentin Tarantino 2009
    Cat People (Putting out the fire) - David Bowie (purtroppo niente video)
    Un'idea geniale per raccontare la preparazione della vendetta di Shoshanna contro i nazisti.

venerdì 6 luglio 2012

Sostegno a Save the Arctic

Sulla teiera non è abitudine promuovere appelli, petizioni e raccolte di firme per ogni questione, ma in certi casi è doveroso.

Cambiamenti climatici, perforazioni petrolifere e pesca industriale stanno facendo morire gli orsi polari e distruggendo il loro habitat. Greenpeace chiede ai leader mondiali di creare un santuario globale al Polo Nord, di vietare le perforazioni e la pesca industriale nelle acque dell'Artico. Andate a questo indirizzo e firmate: bastano trenta secondi. Obiettivo: un milione di firme. 
30 anni fa abbiamo lanciato una campagna simile per proteggere l'Antartide. Nessuno pensava che ci saremmo riusciti ma ce l'abbiamo fatta e abbiamo creato una riserva mondiale al Polo Sud.
Il video a sostegno della campagna Save the Arctic con la musica dei Radiohead: Everything in its right place dall'album Kid A. (la voce è di Margherita Buy)



Dal sito di Greenpeace: la ribellione degli orsi (immagini da ogni parte del pianeta)


giovedì 5 luglio 2012

Spiritualized - Little Girl

Sometimes your world's so full of pain 
You get so hurt inside, but dry your eyes...



Ad interpretare Little Girl è Chesca Miles, una biker acrobatica professionista (qui a cavallo di una Ducati Monster 696). 
Dall'ultimo album degli Spiritualized: Sweet Heart Sweet Light.

lunedì 2 luglio 2012

Coney Island vs Lidi di Ravenna

Una zona di New York entrata nell'immaginario collettivo verso la fine degli anni settanta grazie a cinema e musica: dallo scontro finale all'alba ne I guerrieri della notte, all'album e alla canzone omonima di Lou Reed
Ovviamente è un confronto demenziale: dalle mie parti ci sono i lidi ravennati che non saranno così cool e decadenti, però c'è sempre l'Hana-Bi con i suoi live gratuiti sulla spiaggia 72.
Il 30 luglio Other Lives!! Dall'Oklahoma, la band che la scorsa estate ha spopolato sulla teiera con Tamer Animals.
Debbie Harry - Coney Island 1976 (Roberta Bailey)


Lester Bangs a Coney Island nei primi anni '70 fotografato da Chris Stein.




































Lou Reed e Laurie Anderson - Coney Island 1995 (Annie Leibovitz)
Women - Coney Island 1977 (Bruce Gilden)


Coney Island 2011 (J.Rauch)