venerdì 16 ottobre 2009

Cuore nero abbraccio caldo

Ci sono musiche che ti entrano sotto pelle, ascolto dopo ascolto. Come questo disco fatto di ballate che scaldano l'anima, tonalità dark e brividi autunnali.
Black Heart Procession - Six
rats

mercoledì 14 ottobre 2009

Porno political fanta-horror

Il post precedente e le ultime vicende politiche mi hanno ispirato queste accoppiate. Make love, not politic.

BINETTI - BUTTIGLIONE
Un'intesa perfetta sotto tutti i punti di vista.
Pensateli intensamente nell'intimità se volete prolungare ad libitum i vostri incontri amorosi.

GELMINI - LA RUSSA
Coppia sado-maso con ruoli a sorpresa, perché lei con quegli occhialini e quell'aria da ex-brava ragazza...

BONDI - BRAMBILLA
Idem come sopra. Però qui i ruoli sono molto ben definiti.

GASPARRI - VLADIMIR LUXURIA
Storpiando un vecchio slogan: la fantascienza al potere.

BERLUSCONI - BINDI
Dulcis in fundo: espiazione. A lei e alle donne la scelta della pena.

Gli scherzi di emule

Tempo fa un'amica ha scaricato un film da emule. Non ricordo il titolo, ma doveva essere una commedia brillante.
Prima scena: l'inquadratura è fissa su un divano piazzato in mezzo ad una stanza senza mobili.
Già qui un sospetto le è venuto.
Entra in scena una donna in reggicalze e trampoli ai piedi e si siede a gambe larghe sul divano.
E qui il sospetto è già quasi una certezza.
Oltretutto, non è una donna!
Nel frattempo arriva un altro personaggio vestito da donna (ma con ben altri attributi) che comincia le sue avances. Il seguito non è difficile immaginarlo.
- Ma d'uno squallore, d'uno squallore unico!
E' un mondo difficile: controllare sempre le fonti e attenzione ai cartoni animati!

lunedì 12 ottobre 2009

"Fuck your love I need your sex"


Da un passato sepolto ma mai dimenticato, l'amico Hans ha resuscitato e miracolosamente restaurato la registrazione in audiocassetta del nostro primo concerto. Correvano i primi anni '80; scorrevano energia new wave e funk bianco. Abbiate pietà!

domenica 11 ottobre 2009

Nuove tendenze?

A letto presto al sabato sera, impuntando la sveglia alle cinque del mattino per arrivare freschi e riposati al Goa Party (che va da mezzanotte a mezzogiorno) nel suo momento clou. Forse meno ansia per noi genitori, però c'è qualcosa di stonato.

venerdì 9 ottobre 2009

I Genesis a 5 minuti da casa

Peter Gabriel e Phil Collins a Lugo alla tenera età di 22 e 21 anni

15 Aprile 1972: dovevo ancora compiere dodici anni, ascoltavo I giardini di marzo di Lucio Battisti e a Lugo di Romagna (7 km da casa mia) vennero a suonare i Genesis. Ovviamente io ero troppo piccolo e manco sapevo che esistessero e che gli italiani erano stati i primi a credere in un gruppo fino ad allora poco conosciuto e seguito in Inghilterra. Nursery Crime infatti, uscito alla fine del 1971, aveva raggiunto la top ten in Italia, mentre in U.K. si era fermato al 39° posto
Venticinque anni dopo ho conosciuto alla festa di compleanno di mio figlio un genitore di cinque anni più vecchio di me che quel concerto lo vide. All'epoca aveva 17 anni.
Oggi grazie alle magie della rete e a torrent ho scoperto incredibilmente l'esistenza di una registrazione audio di quel concerto che ho scaricato dal sito torrent.genesis-movement.org
Tracklist
1. Happy The Man
2. Stagnation
3. The Fountain Of Salmacis
4. Twilight Alehouse
5. The Musical Box
6. The Return Of The Giant Hogweed
7. The Knife
8. Going Out To Get You


Un'altra ricerca e sono comparse anche le foto. Il locale era l'Hit Parade Club di Lugo, dove i Genesis presentarono il loro Nursery Crime Tour in due spettacoli (pomeriggio e sera). Nel febbraio dello stesso anno avevano anche suonato i Van deer Graaf Generator.

giovedì 8 ottobre 2009

L.P. Cover Art: Santana - Abraxas 1970

L'opera originale

Dopo la performance di Woodstock, Carlos Santana era diventato uno dei musicisti più famosi e non solo in America. Per l'uscita del nuovo album si recò nello studio del pittore di origine tedesca Mati Klarwein (1932-2002) per chiedergli l'autorizzazione ad utilizzare un suo dipinto che aveva visto in una rivista e di cui si era infatuato. L'opera del 1961 è un'annunciazione psichedelica (nel link la si può ammirare in tutta la sua bellezza). la Madonna nera con il sesso coperto da una colomba, ha le fattezze dell'allora prorompente fidanzata del pittore, originaria della Guadalupa. Santana rimase colpito, oltre che dai colori e dalla commistione fra sensualità e spiritualità, anche dalle congas dell'arcangelo Gabriele tatuato (versione femminile tutta curve) che sta scendendo dal cielo. Le tre danzatrici Wodaabe invece rappresenterebbero i magi, mentre subito sotto di esse si può vedere l'autoritratto del pittore.
Mati Klarwein ha disegnato tante altre copertine musicali come Bitches Brew di Miles Davis, lavorando anche per artisti come Jimi Hendrix (qui il suo ritratto) e Grateful Dead. Di famiglia ebrea fuggita dalla Germania nazista, si trasferì a New York all'inizio degli anni '60. Fu amico di Timothy Leary e sperimentatore di lsd, anche se ha sempre dichiarato di non aver mai avuto bisogno delle droghe come stimolo alla creatività. MatiKlarwein.com


mercoledì 7 ottobre 2009

martedì 6 ottobre 2009

Tarantino deus ex machina


Regista che spesso divide nei giudizi e che si permette di stravolgere la Storia, ma uno dei pochi capaci di giocare con il cinema e di creare mondi in cui immergersi totalmente. Le tre le cose che lasciano più il segno in Inglorious Basterds:
la tensione e i tempi dei dialoghi da culto nelle lunghissime scene madri, veri e propri meccanismi ad orologeria;
la sublime perfidia di Christoph Waltz nella parte di Landa, il nazista cacciatore di ebrei;
l'esaltante sequenza della vestizione di Shosanna che prepara la sua vendetta sulle note anacronistiche di Putting Out Fire di David Bowie/Moroder (già colonna sonora di Cat People). Come un geniale videoclip anni '80.

lunedì 5 ottobre 2009

Conto uno, conto due

Giugno 2008. Da qualche tempo avevo in testa una ventina di storie personali legate alla musica. Un paio in verità le avevo già scritte e giacevano inutilizzate da mesi in un cartella. Nacque così l'idea del blog che all'inizio volevo intitolare Album vissuti. Mai avrei pensato ai bei contatti con tutti coloro che, passando da qui, mi hanno arricchito e stimolato ad andare oltre. Per questo motivo mi piace riproporre alcune di queste storie, scritte quando la teiera volante era appena nato.

ALBUM VISSUTI
David Bowie - Hunky Dory


Secondo anno delle superiori. Avevo già ascoltato qualcosa di David Bowie, ma il giorno in cui andai a casa di Capo (questo era il suo soprannome di cui ignoro le origini), feci una vera full immersion e lì sentii per la prima volta questo splendido disco che contiene capolavori come Life on Mars. Conobbi Capo il giorno in cui mio cugino, detto il Man (più grande di me di un paio d'anni), mi invitò a casa dell'amico dove stava andando a suonare. Io ero perplesso perché era risaputo che erano entrambi un po' sciroccati, però ebbe il sopravvento la curiosità di vedere che cosa riuscivano a combinare. Ricordo che in soggiorno c'era un pianoforte che Capo sapeva suonare da autodidatta, un buonissimo impianto stereo e tanti dischi tra cui tutti gli album, vari singoli, bootleg e spartiti di Bowie. Capo per tutto il pomeriggio suonò il pianoforte, ci mostrò e ci fece ascoltare diversi dischi e non fu difficile cogliere nei suoi atteggiamenti e nella sua enfasi un'insana e maniacale passione per il Duca Bianco. In seguito, incontrandolo altre volte e parlandoci, mi resi conto che la realtà che Capo viveva e percepiva era quasi sempre filtrata attraverso la musica e i testi di Bowie; con lui era molto difficile e complicato conversare di altri argomenti. Avevo la sensazione che vivesse una condizione di fragilità preoccupante. Nei mesi successivi non ci feci molto caso, ma non si fece più vedere in giro e un giorno chiesi al Man se ne sapeva qualcosa. Mi raccontò che era stato ricoverato in preda a crisi depressive e sentendosi un po' in colpa, mi spiegò che forse anche lui aveva contribuito a questa situazione. Con la sua tipica flemma (opposta alla costante febbrile eccitazione dell'amico), mi raccontò che Capo, non si sa in base a quali principi etici, aveva sempre sostenuto fermamente che una persona nella propria vita, una volta ottenuto un lavoro, doveva mantenerlo per sempre, altrimenti era da considerarsi un fallito. Come il Man appunto, additato di continuo come esempio negativo poiché aveva già cambiato più volte posto di lavoro. Ormai non si frequentavano quasi più, ma la morale che Capo si era imposto gli si ritorse contro, perché il Man al primo lavoro perso dell'ex-amico lo aspettò al varco e incontrandolo per strada gli urlò: "Conto uno!". Quando anche il secondo lavoro andò in fumo, fu la volta di "Conto due", parole che il Man gridava con regolarità implacabile ogni volta che si incrociavano, nel bar o lungo la strada. L'epilogo si ebbe quando il Man, consapevole di colpire nel segno, un giorno al termine di una discussione gli gridò: "Tanto si sa che ormai la musica di Bowie la fa Brian Eno al computer!" Capo, sicuramente non solo per questi motivi, andò fuori di testa. I suoi genitori si presentarono addirittura a casa del Man a fare una scenata, attribuendo a lui la colpa per la depressione del figlio e intimandogli di non tormentarlo più con le sue perfide frasi. Rividi Capo in circolazione dopo cinque-sei anni, visibilmente sedato ed ingrassato. Mi salutò e scambiammo qualche parola stentata: due ragazzi, quasi adulti in imbarazzo reciproco.
Il Man un giorno mi fece leggere alcuni suoi scritti stralunati (alla Syd Barrett): erano poesie e testi di canzoni dai titoli improbabili tipo Canto d'addio al cosmico Daniele. Uno mi colpì, perché il finale era divertente: narrava in versi un episodio vero riguardante questo suo amico sprovveduto che per un paio di anni, quando in paese arrivava l'autoscontro gestito da un omone obeso, si faceva assumere come lavorante, sperando di guadagnare qualche soldo. Finiva così: "...ma alla fine della settimana di lavoro il grasso padrone non gli dava dei soldi bensì gli dava del pazzo".

venerdì 2 ottobre 2009

Bentornati vecchi fricchettoni


Chi l'avrebbe mai detto che a 70 anni suonati Daevid Allen avesse ancora voglia di riunire i suoi vecchi soci lisergici! Per questo nuovo disco sono tornati tutti, a parte il più giovane: il grande percussionista Pierre Moerlen che ci ha lasciato nel 2005. Vogliono forse garantirsi una pensione più dignitosa? Mi sta benissimo contribuire, quasi quasi ne compro due (Amazon uk solo 7,98 £).
I Gong sono uno dei miei gruppi preferiti di sempre, compagni underground di notti e momenti felici. Indefinibili e indefiniti, come il loro stile musicale: jazz, progressive, psichedelia e tutto il meglio che il movimento hippie (in versione europea) ha saputo dare alla musica. Per chi non li conosce bene e vuole avvicinarsi al loro mondo, la trilogia concept di Radio Gnome Invisible è il punto di partenza e in un certo senso anche quello d'arrivo: mai più come in quei due anni, dal 1973 al 1974, le loro menti ipercreative hanno partorito cosmologie musicali così geniali.
Il viaggio di Zero the hero, nostro rappresentante terrestre sul pianeta Gong, continua....