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venerdì 3 gennaio 2020

Blob romano: Sergio Leone, Il Male, cimitero acattolico e un cinema a sorpresa

Cinque giorni a Roma e gli autobus funzionavano. Non è meraviglioso? Poi tanto Bernini e Caravaggio e due mostre a cui tenevo molto. Una sera ci siamo accorti che dormivamo a poche centinaia di metri da un palazzo cinquecentesco con all'interno il cinema Quattro Fontane da pochissimo ristrutturato e riaperto; quattro sale proprio come le famose fontane del XVI secolo che danno il nome all'omonima strada. Ho visto Ritratto della giovane in fiamme della regista francese Céline Sciamma. Qui sta la bellezza di Roma, città sempre affollata nei soliti posti, ma se si esce dai circuiti ben noti ci si ritrova nel silenzio di una chiesa o in una piazzetta di quartiere con una rosticceria e tre tavoli dove con 10 euro si mangia da dio.

Emozionante la mostra su Sergio Leone (fino al 3 maggio all'Ara Pacis).
Sergio Leone con Fellini sul set di Amarcord
























La Mostra per i 40 anni del Male (ne avevo parlato qui)
Le foto del finto arresto di Ugo Tognazzi



























Il cimitero acattolico




























Lungo Tevere di prima mattina


giovedì 6 giugno 2019

La fiera dei cialtroni

C'era una volta Berlusconi che annunciava la sconfitta del cancro; Renzi che tra mille proclami è riuscito solo in due cose: far quasi scomparire la sinistra e demolire la scuola; Di Maio che dal balcone inneggiava alla fine della povertà; Salvini che un anno fa assicurava l'espulsione di mezzo milione di clandestini (ne mancano ancora 496 mila).

Cosa prometterà il prossimo cazzaro per farsi votare dagli italiani creduloni?

In Europa almeno avanza un'onda verde e ambientalista, mentre da noi...

   Con questo passo e chiudo

sabato 16 dicembre 2017

L'anno degli idioti

Un idiota è un idiota; due idioti sono due idioti. Diecimila idioti sono un partito politico.
Franz Kafka

Un anno di macelleria bancaria. Di alluvioni, incendi e siccità.
Di muri visibili e invisibili. Di idioti nelle stanze del potere.
Di parchi delle meraviglie aperti h24 dai padroni moderni
per il mercato dei nuovi schiavi/consumatori.
Come questo o quest'altro.

Fra qualche mese andremo anche a votare e penso proprio che stavolta non potrò neanche turarmi il naso. Allora mi tornano in mente i pensieri di un uomo; idee che riescano a darmi una prospettiva più autentica, benché utopica e lontana.

Aspetterò domani, dopodomani e magari cent’anni ancora finché la signora Libertà e la signorina Anarchia verranno considerate dalla maggioranza dei miei simili come la migliore forma possibile di convivenza civile, non dimenticando che in Europa, ancora verso la metà del Settecento, le istituzioni repubblicane erano considerate utopia.
Fabrizio De André




mercoledì 15 marzo 2017

Superpoteri

Le ossa e la pelle fanno a pugni con la primavera che esplode.
I genitori anziani hanno bisogno di più attenzione risucchiata da un lavoro sempre più kafkiano.
Il futuro incerto dei figli nell'Europa da cartolina degli spot.
Il tempo invischiato dentro una routine di merda che tenta di prendere il sopravvento.
Non so ancora se mi piace, ma di certo "Terra" di Vasco Brondi non aiuta a risollevare il morale.
Sono stato fra gli ultimi a fare il bagno nel fiume del paese prima che diventasse una chiavica. Magari tuffandomi di nuovo potrei diventare come Enzo Ceccotti in Jeeg Robot.

Superpoteri. Almeno un mese all'anno. Ecco che cosa mi servirebbe in questo marzo in un'Italia oscena. Torneranno il cinema, la musica, le letture a risollevare le nostre giornate. Stay tuned.

Dalla mostra "Qui Radio Alice" Bologna 

mercoledì 25 novembre 2015

Giochiamo all'ISIS?

Non c’è giornalista o testata che non celebri l’orrendo rituale della reiterazione dell’orrore e della paura senza soluzione di continuità e indifferente al senso del limite. Carmilla - Verrà L'Islam e avrà i tuoi occhi

Non so. Di certo sarà a causa del bombardamento mediatico e di tutti quei video mostrati ad ogni ora e sicuramente assorbiti senza filtri, ma vedere dei ragazzini giocare ingenuamente ad emulare i tagliagole come in un videogioco vivente, mi ha lasciato interdetto. We need to talk.  
I maschi, si sa, crescono sempre più tardi e si divertono a giocare alla guerra. Io da piccolo mi costruivo le spade e facevo combattere interminabili guerre ai miei soldatini, poi con l'adolescenza leggendo libri e ascoltando certa musica ho velocemente cambiato prospettiva. Speriamo sempre bene.
Che tempacci per i bambini di oggi!


mercoledì 19 agosto 2015

Umanità in panetteria


Quasi ogni mattina vado nella panetteria sotto casa e mi capita di assistere a scene che all'inizio mi spazientivano ma che col tempo ho imparato ad apprezzare per ciò che rappresentano. Chissà perché capita spesso proprio quando non c'è fila; magari hai fretta, c'è un solo cliente ed è proprio lì che si scatena la perversione delle mamme romagnole e dei pensionati che al mattino presto potrebbero stare a letto o al bar a leggere il giornale. 

Stamattina una giovane mamma con due figli al seguito ha fatto riempire un cabaret gigante di biscotti insistendo nel lasciarli scegliere uno ad uno alla figliola indecisa, incurante dello sconforto della commessa che vedeva aumentare a vista d'occhio la fila dei clienti. - Sai, oggi pomeriggio facciamo un merenda party. 
Quando è il turno della zdora mettetevi il cuore in pace perché la sua missione quotidiana è nutrire un esercito di figli, nipoti, mariti, nuore, anziani parenti e forse anche vicini di casa. Lei non compra, saccheggia! Dopo il suo passaggio è come entrare in una panetteria russa degli anni '50. Di solito il suo portafoglio ha le dimensioni di un A4 con all'interno le foto dell'albero genealogico familiare.
Il pensionato o la pensionata indecisi, sono un altro classico: se viene a mancare il tipo di pane abituale, vengono sopraffatti dai dubbi amletici e passano in rassegna centinaia di opzioni senza mai decidersi mentre il resto dei clienti rischia di far tardi al lavoro. 
Dalle somme mediamente spese e dal quantitativo di prodotti dolciari che la gente consuma, sono giunto alla conclusione che non c'è crisi.



sabato 8 agosto 2015

Disconnettersi per pensare, leggere, scrivere...

Nei mesi estivi ho la fortuna di poter disporre di molto tempo libero e nell'arco degli anni diverse volte è capitato che le persone con sincera curiosità (stranamente quasi mai con invidia) mi chiedessero come trascorrevo le mie ore. La risposta messa a punto ormai da anni è sempre la stessa: Penso, leggo, scrivo, cammino, ascolto musica, guardo film, gioco a scacchi o a carte, faccio il casalingo e ovviamente ozio. A questo proposito sembra quasi che avere del tempo libero, alieni al mito dell'efficienza produttiva e allo stesso tempo sfuggenti alla dittatura dei social network più in voga sia una cosa sconveniente. A tal proposito leggetevi: perché facebook vale un abbandono.

Nel suo saggio intitolato In pausa (sottotitolo: come l'ossessione per il fare sta distruggendo le nostre menti) Andrew Smart, ricercatore della N.Y. University, descrive su basi scientifiche la necessità del nostro cervello di trovare momenti di sosta per vagare libero affinché possa attivarsi la rete neurale di default, sede fondamentale deputata alla creatività e al benessere delle nostre menti. I tempi sospesi (o se preferite morti) sono di vitale importanza e quando è possibile li vado a cercare come strategia per sopravvivere intellettualmente.
L'ultima frontiera da colonizzare è quella del sonno e piano piano ci stanno riuscendo.


giovedì 22 gennaio 2015

Non se ne può più di...





















- Ridicoli personaggi a braccia conserte con lo sguardo da duri.

- La retorica di cani e porci su Je Suis Charlie.

- TotoQuirinale (nel sondaggio del Fatto Quotidiano tra i primi dieci risulta Magalli)
   Io a questo punto propongo Alvaro Vitali.

- Biopic! Hanno monopolizzato solo il cinema di gennaio o sarà così tutto l'anno?
  (Se ne riparlerà a breve).

martedì 30 dicembre 2014

Abitudini smarrite

John Atkinson è un vignettista canadese di Ottawa - wronghands1.wordpress.com 























Alcuni sembrano ricordi già talmente lontani da farci un parco storico a tema, ma al massimo saranno passati due decenni. Quante di queste abitudini avete abbandonato o perso per strada? Io tutte, a parte chiacchierare con le persone che incontro e guardare l'orologio. L'ultima in ordine di tempo è il quotidiano all'edicola, pochi anni fa con un briciolo di dispiacere. 
Non sono nostalgico, ma sono sempre stato un ottimo navigatore cartina alla mano (e da sempre un pessimo guidatore). Nel 2001 in camper, di fianco al fidato Ezio alla guida, attraversammo tutta la California senza mai sbagliare una strada, metropoli comprese! Vuoi mettere la soddisfazione?

Belle cose a tutti.

domenica 24 febbraio 2013

Ciuccia la matita (blob elettorale in attesa del verdetto)

Il 24 febbraio di ventitré anni fa se ne andava l'unico vero Presidente.



















Il tweet/sondaggio camuffato di Gianni Riotta che gira in rete da ieri. Bah!  Radio Londra bumbumbumbum conferma Smacchiatore euro 33, il Milan 29 punti, la Costellazione ad almeno 16, sulle Montagne temperatura +12”.  “In Ohio al dessert ancora molto indecisi i lombardi tra castagne e miele” (Maroni vs Ambrosoli).


Berlusconi alla scrutatrice che non ride: “Ma lei viene? Quante volte viene al seggio?” Microsatira


Finalmente!! E se fra sei mesi si vota di nuovo?

giovedì 27 dicembre 2012

Bruciamo Monti e la sua agenda (blob di fine anno)

Un anno che ha lasciato qualche ammaccatura e qualche incertezza economica sul futuro della teiera volante, (come del resto di tutta l'Italia). 
Nonostante tutto continueremo a volare.

ANCHE BASTA ...

Agenda Monti: un binomio che ci ha frantumato i maroni per tutto il 2012.
La mia stima incondizionata a chi avrà il coraggio di dare fuoco all'agenda di San Mario Monti protettore delle banche, il quale, nello stilare la sua lista di 25 pagine per un impegno comune, dimentica un po' di cosette che forse a lui non interessano, tipo i diritti civili ancora negati in Italia, il taglio sacrosanto alle spese militari (90 F-35 a più di 100 milioni di euro ciascuno) e i privilegi del Vaticano.

Ce lo chiede l'Europa: Un mantra giunto ai massimi livelli di insopportabilità.

La neve: Da uno a due metri a febbraio in tutta la Romagna.

Di attraversate e nuotate

























Le nuove frontiere del Federalismo (coi soldi dei contribuenti)

























I.M.U.
Vedrete che in campagna elettorale tutti (tranne quei pirla del PD) prometteranno di toglierla, assieme a tante altre cose. E' una delle parole più odiate dell'anno: ma c'è qualcuno che comunque riesce sempre a farsi detestare di più. Una sicurezza!

Il Merdante di Venezia by Haldeyde's graffiti





















Non che certi personaggi non siano una calamità (che fa rima con nullità), ma in chiusura ricordiamo le vere disgrazie, come quella che ha colpito la mia regione e le migliaia di persone che passeranno il Natale e l'inverno senza le loro case.

Lettera al terremoto
"Gentile Sig. Terremoto, c'è una cosa che non hai capito della mia terra, ora te la racconto... continua

lunedì 17 settembre 2012

Diversamente stronzi

Oggi riapre le scuola in Emilia Romagna.
Per non rodermi il fegato mi ero ripromesso di non tornare più su argomenti scolastici, ma di fronte alla stupidità e alla malafede difficile trattenersi. In un incontro per l'assegnazione degli insegnanti di sostegno, un dirigente ha puntigliosamente sottolineato non tanto i soliti tagli al personale educativo, ma l'obbligo normativo di definire gli alunni non più disabili o portatori d'handicap, ma diversamente abili. Peccato che tali abilità abbiano sempre meno la possibilità di esprimersi, viste le politiche scolastiche che nell'ultimo decennio, grazie al contribuito di ministre microcefaliche supportate da funzionari e dirigenti diversamente stronzi, si sono limitate a tagli micidiali (spacciati per risparmi doverosi) lasciando alunni bisognosi d'aiuto abbandonati, in certi casi anche per diverse ore, in classi sempre più numerose.

giovedì 21 giugno 2012

Incroci rock'n'roll

Visto il momento meteorologico direi la prima a sinistra.
Da sempre preferisco il caldo e l'estate e odio l'aria condizionata (non entrerà mai a casa mia) quindi 
non posso lamentarmi perché è da quando sono venuti due metri di neve che dico: Voglio 40°!  Ormai ci siamo vicini. 













giovedì 31 marzo 2011

Due grandi problemi della scuola italiana

Mario Biani
Il primo ci è stato svelato una decina di giorni fa: ed è che in Italia abbiamo più bidelli che carabinieri, ma le scuole sono sporche. Da notare che nel nostro Paese ci sono 5.000 stazioni dei carabinieri a fronte di 40.000 scuole.









Il secondo problema riguarda i testi scolastici: sono troppo faziosi. Da qui la proposta di legge di un'altra mente eccelsa di istituire una Commissione d'inchiesta sull'imparzialità dei libri di testo. Ecco un passaggio illuminante:
Con la caduta del Muro di Berlino e con la fine dell'ideologia comunista in Italia i tentativi subdoli di indottrinamento restano tali, anzi si rafforzano e si scagliano non solo contro gli attori della storia che hanno combattuto l'avanzata del comunismo ma anche contro la parte politica che oggi è antagonista alla sinistra.

mercoledì 16 marzo 2011

150

                       Davide Ceccon


















E intorno a noi il timore e la complicità di un popolo. Quel popolo che disprezzato da regi funzionari ed infidi piemontesi sentiva forte sulla pelle che a noi era negato ogni diritto, anche la dignità di uomini. E chi poteva vendicarli se non noi, accomunati dallo stesso destino? Cafoni anche noi, non più disposti a chinare il capo. Calpestati, come l'erba dagli zoccoli dei cavalli, calpestati ci vendicammo. Molti, molti si illusero di poterci usare per le rivoluzioni. Le loro rivoluzioni. Ma libertà non è cambiare padrone. Non è parola vana ed astratta. È dire senza timore, È MIO, e sentire forte il possesso di qualcosa, a cominciare dall'anima. È vivere di ciò che si ama. Vento forte ed impetuoso, in ogni generazione rinasce. Così è stato, e così sempre sarà. 
Carmine Crocco, brigante rivoluzionario

Si festeggi pure, ma la domanda è: siamo vicini a un punto di non ritorno? Io spero ancora di no. Però in un paese di disonesti e mafiosi, in cui vanno avanti quasi sempre solo i furbetti e i mediocri, indignarsi non basta più.
Come scrisse Flaiano: In Italia l'unica vera rivoluzione sarebbe una legge uguale per tutti. Insieme ad un po' più di senso civico, aggiungo io; ma quello, purtroppo, è come il coraggio di Don Abbondio.

venerdì 17 dicembre 2010

Fotti e galleggia

Joseph Bertams
Dopo il risultato alla Camera, è ormai chiaro che per puntellare la maggioranza bisogna procedere ad un'ulteriore campagna acquisti. La nuova strategia punta alla transumanza dai banchi dell'opposizione di deputati maschi e arrapati che avevano tentennato ma non ceduto in occasione del voto di sfiducia. Sono al varo extra benefit e nuovi servizi per rendere più gradevole la loro permanenza a Roma tra una votazione e l'altra; si cerca di andare incontro a tutti i gusti, dai più raffinati ai più popolari:


Ius secundae noctis (la prima, si sa, è del capo)
Bunga Bunga (trust edition)
Gang bang all'amatriciana (per chi ama le cose semplici di una volta)
Bondi Brambilla Bondage Party (solo per chi ama le sensazioni forti)



Intanto, a furia di farsi fottere, qualcuno si è rotto coglioni ...
Il commento di Emilio Fede:
"Roma invasa da criminali ben pagati". Esagerato, erano solo 314. (Spinoza)

giovedì 9 dicembre 2010

Wikiblob

artefatti.it   freeassange.org
Forse la cosa più bella che ci ha insegnato Assange e il suo Wikileaks è che la linea che separa democrazie e tirannie è molto sottile e spesso invisibile. Iran, Cina, Russia, Corea del Nord, USA, Italia, Europa ecc. sono tutte unite come sorelle contro il loro nemico comune, ovvero Wikileaks. Che differenza c’è tra una puttana dell’Alaska candidata alla presidenza USA che chiede che Assange venga ucciso e l’ayatollah Khomeini che chiede la testa di Salman Rushdie?  Fabristol

L’occidente avrebbe dovuto finanziare Assange, perché creasse reti simili in Russia, Cina, Iran, veri e propri nuclei di resistenza e di sovvertimento civile delle dittature sulla base delle armi di informazione di massa. Altro che imitare gli stati canaglia dove i giornalisti sono uccisi e i blogger incarcerati. Scene digitali


Due anni fa, dopo l'elezione di Obama, in molti ci eravamo illusi che cambiasse qualcosa nelle democrazie occidentali. In ogni caso non finirà facilmente: ecco l'elenco di tutti i mirror (sono 1368) in cui resiste wikileaks. 

domenica 28 novembre 2010

La cultura non si mangia

grande Biani come sempre
Nelle nostre società non c’è sviluppo senza cultura perché la crescita dipende più dalla produzione di beni immateriali che di beni materiali: informazioni, servizi, simboli, conoscenza. Oggigiorno si può essere ricchi e ignoranti per una generazione, ma non per due. A. Scurati 

Diritto di replica in tv? Va bene. Però allora ci date: per ogni culo danzante una chiacchierata con Margherita Hack; per ogni paio di tette un paio di poesie di Alada Merini; per ogni coppia di veline mute un approfondimento con Ilda Bocassini e Rita Borsellino ... Paola e Silvia Scola - Lettera a il Fatto Quotidiano


A proposito di cultura e identità nazionale. La RAI ha prodotto e distribuito Noi Credevamo, il film di Martone sul Risorgimento in 30 misere sale in tutta Italia. Salvo aumentare le copie a 55 e poi a 78, visti gli incassi e il successo di pubblico e di critica.

venerdì 22 ottobre 2010

VECCHI RITORNELLI (blob della settimana #2)

suicidewatch.tumblr











Informazione
TG1: anche stasera (lunedì 18/10) sette servizi per un totale di più di 13 minuti dedicati a Sarah, 0 servizi e 0 secondi invece dedicati a quello che ha detto la Gabanelli ieri sera a Report. Tutto bene Italia, continuiamo così. 
ciaogabri.tumblr


Simboli nelle scuole
Bandiera su muro esterno non è uguale a scuola tappezzata con simbolo politico. Ministero che sorvola su Adro e poi dice per Livorno “la scuola è un’istituzione pubblica, che deve garantire a tutti un’educazione imparziale ed autonoma rispetto a qualsiasi orientamento politico” è uguale a massa di buffoni
Tutto si confonde, se produci abbastanza rumore di fondo.
flatguy.tumblr   emmanuelnegro.tumblr

Compensi
"Ho scoperto che Antonella Clerici riceve dalla Rai un milione e ottocentomila euro. Mentre Milena Gabanelli ne guadagna 180mila. La Rai ha forse deciso di pagare le persone a metro quadrato?"(Lettera a Novella 2000 citata sulla rubrica Dekoder di Antonio Dipollina)   via tuffatore.tumblr

Povero diavolo
Come un povero Mephisto, il direttore generale finora, cercando di ottenere il male, ha comunque operato per il bene. Nel senso che oltre a non chiudere un bel nulla ha garantito alle trasmissioni messe all'indice un formidabile lancio.
C. Maltese a proposito di Masi e i tentativi di censura di Anno Zero, Report e Vieni via con me.


Incubi
Barda la pariglia (ilpost.it)

sabato 16 ottobre 2010

Blob della settimana

IL LIBERO ARBITRIO
















QUANTO CI COSTA LA MISSIONE IN AFGHANISTAN
Si parla di 365 MILIONI di euro l’anno, che potrebbero essere spesi in modi molto più utili:

DEI DELITTI E DELLE PENE
Dopo aver abbandonato il corpo della nipote «ho fatto qualche Ave Maria e il segno della croce». Michele Misseri, l’uomo che ha confessato di aver ucciso Sarah Scazzi, lo ha detto ai magistrati che lo interrogavano. (La Stampa)
Allora la religione si affaccia alla mente dello scellerato, che abusa di tutto, e presentandogli un facile pentimento ed una quasi certezza di eterna felicità, diminuisce di molto l'orrore di quell'ultima tragedia. (Dei delitti e delle pene - Cesare Beccaria)  nipresa.tumblr.com