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domenica 7 febbraio 2016
L'ottavo film di Tarantino per me è il settimo
Dopo aver letto ormai un centinaio tra post e articoli che vanno dalla stroncatura (del tipo Tarantino non ha più niente da dire e cita se stesso) alla glorificazione, butto giù qualche idea senza il minimo accenno alla trama di cui non andrebbe svelato nulla.
- Con Quentin siamo abituati ad un livello così eccelso che ci si aspetta sempre di più e si tende ad essere severi alla minima flessione.
- In questo caso, per quanto riguarda la mia personale classifica, The Hateful Eight va a collocarsi al penultimo posto tra le sue opere. Il che non significa assolutamente bocciatura, ma 3 tazze e ½ cioé da vedere come dice la legenda della teiera.
- Lasciatemi spendere altre due righe per un personaggio che entrerà nella storia del cinema di Tarantino (e non solo) alla stregua di Mr. Wolf. Sto parlando di Jennifer Jason Leigh e della sua beffarda fuorilegge Daisy Domergue. Per me è già un cult.
- I dialoghi sono magistrali come al solito, veri e propri meccanismi ad orologeria.
Infine ecco la lista dei magnifici otto. L'ultimo potrebbe essere il primo per centinaia di registi.
1. Pulp Fiction @@@@@
2. Django Unchianed @@@@@
3. Jackie Brown @@@@½
4. Bastardi senza gloria @@@@½
5. Le Iene @@@@
6. Kill Bill @@@@
7. The Hateful Eight @@@½
8. Grindhouse @@@
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giovedì 19 novembre 2015
Musica e Cinema: dieci scene indimenticabili
Difficile trovare qualcosa che riesca ad emozionarmi, esaltarmi o commuovermi come il cinema in quei momenti unici dove le parole si fermano e la musica assume il ruolo di protagonista fino a diventare, in certi casi, il motore narrativo.
Dieci scene musicali da vedere, rivedere (e ascoltare).
- Easy Rider - Dennis Hopper 1969
Born to be wild - Steppenwolf
Scelta scontata, ma obbligatoria per un film-manifesto della cultura alternativa. Inizio a palla con i titoli di testa: Peter Fonda getta in terra l'orologio e i due amici partono in viaggio per gli States a cavallo dei loro choppers. - Zabriskie Point - Michelangelo Antonioni 1970
Careful with that axe, Eugene - Pink Floyd
L'esplosione finale della rabbia rappresentata dalla villa con i simboli del benessere che fluttuano disintegrati in slow motion. - Apocalypse Now - Francis Ford Coppola 1979
Cavalcata delle Walkirie - Wagner
La scena memorabile con gli elicotteri che arrivano dal mare. - Blue Velvet - David Lynch 1986
In Dreams - Roy Orbison
I'll fuck anything that moves! Meglio non contraddire uno psicopatico Hopper quando si eccita ascoltando questa canzone del 1963. - Trainspotting - Danny Boyle 1986
Lust for Life - Iggy Pop
Partenza che è tutto un programma. - Dead Man - Jim Jarmush 1995
Dead Man Theme - Neil Young - Magnolia - Paul Thomas Anderson 1999
Wise up - Aimee Mann
Pensieri notturni cantati nei momenti di solitudine. - Donnie Darko - Richard Kelly 2001
Mad World - Gary Jules
Il finale tragico ed enigmatico sulle note dolci e malinconiche della cover dei Tears For Fears. - Into the wild - Sean Penn 2007
No Ceiling - Eddie Vedder
Due minuti che racchiudono magicamente l'essenza del film: le speranze, l'utopia, il coraggio e le illusioni. - Inglourious Bastards - Quentin Tarantino 2009
Cat People (Putting out the fire) - David Bowie (purtroppo niente video)
Un'idea geniale per raccontare la preparazione della vendetta di Shoshanna contro i nazisti.
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lunedì 8 aprile 2013
Duecento album fondamentali: 1994
Tra grunge e trip-hop un'annata niente male, a cui si aggiunge il trionfo a Cannes di Pulp Fiction... con la strepitosa colonna sonora che ho voluto inserire con uno strappo alla regola.
134) Portishead - Dummy
135) Nirvana - MTV Unplugged
136) Jeff Buckley - Grace
137) Massive Attack - Protection
138) Alice in Chains - Jar of Flies
139) Stone Temple Pilots - Purple
140) Pulp Fiction - Soundtrack
134) Portishead - Dummy
135) Nirvana - MTV Unplugged
136) Jeff Buckley - Grace
137) Massive Attack - Protection
138) Alice in Chains - Jar of Flies
139) Stone Temple Pilots - Purple
140) Pulp Fiction - Soundtrack
domenica 20 gennaio 2013
Django Unchained: 100 bare nere
Soundtrack: Rick Ross - 100 Black Coffins
Quentin non tradisce mai! Solo un gradino sotto Inglorious Basterds, ma in ogni caso quasi tre ore di pura goduria cinefila con quattro attori strepitosi: due (per così dire) buoni e due parecchio cattivi. Tanto si è scritto e tanto ho letto: quella sotto per me è una sintesi perfetta (con buona pace di Spike Lee, già in polemica dai tempi di Jackie Brown per l'uso troppo disinvolto del termine nigger).
Quentin non tradisce mai! Solo un gradino sotto Inglorious Basterds, ma in ogni caso quasi tre ore di pura goduria cinefila con quattro attori strepitosi: due (per così dire) buoni e due parecchio cattivi. Tanto si è scritto e tanto ho letto: quella sotto per me è una sintesi perfetta (con buona pace di Spike Lee, già in polemica dai tempi di Jackie Brown per l'uso troppo disinvolto del termine nigger).
Django Unchained è un esempio di grande cinema spettacolare. Montato benissimo e girato meglio il film presenta tutti gli elementi di stile aspettabili dall’ultimo Tarantino: personaggi chiacchieroni e dalla favella particolarmente forbita, lunghe e cesellate conversazioni in interni, grande recitazione sopra le righe (con un Di Caprio colpevolmente non candidato agli Oscar e un Waltz in dirittura di doppietta), cortocircuiti audio-visivi innestati da colonne sonore anacronistiche, presa di petto di una grande violenza storica affrontata con dissacrante noncuranza per la Storia.
(La rec. completa su Point Blank)
giovedì 16 agosto 2012
Spaghetti western
In dialetto romagnolo li chiamavano I caplo' (I cappelloni). Da bambino, nella sala di fianco a casa, ogni domenica pomeriggio c'era la doppia proiezione che prevedeva sempre un western e anch'io, come Tarantino, sono cresciuto con quell'immaginario (senza però sapere le battute a memoria come lui). Ne ho visti talmente tanti che da grande per parecchi anni ho avuto il rifiuto. Un digiuno durato fino al 1990, anno di uscita di Balla coi lupi.
Dopo aver esplorato altri campi, per Tarantino è arrivato il momento di applicare la sua geniale abilità metacinematografica anche a questo glorioso genere con Django Unchained. Tutta la troupe ha dovuto vedere il Django originale del 1966 con Franco Nero (presente con un cameo nel film). Penso ci sarà da divertirsi; spero almeno quanto Bastardi senza gloria. La data da segnare è il 17 gennaio 2013.
Nell'intro del film di Corbucci del 1974 gli spaghetti western erano già al crepuscolo, ma nel monologo della donna è condensato in un minuto un omaggio alla storia del genere in un diluvio di citazioni:
Per un pugno di dollari - Sergio Leone, 1964
Per qualche dollaro in più - Sergio Leone, 1965
Vamos a matar companeros - Sergio Corbucci, 1970
Il buono, il brutto, il cattivo - Sergio Leone, 1966
Giù la testa - Sergio Leone, 1971
La resa dei conti - Sergio Sollima, 1967
Il mio nome è nessuno - Tonino Valerii, 1973
Faccia a faccia - Sergio Sollima, 1967
Un dollaro a testa (Navajo Joe) - Sergio Corbucci, 1966
O'Cangaceiro - Giovanni Fago, 1969
Il mucchio selvaggio - Sam Peckinpah, 1969 (unico non italiano citato)
Un dollaro bucato - Giorgio Ferroni, 1965
Minnesota Clay - Sergio Corbucci, 1965
E poi lo chiamarono il magnifico - Enzo Barboni, 1972
C'era una volta il west - Sergio Leone, 1972
Corri uomo corri - Sergio Sollima, 1968
Dio perdona... io no! - Giuseppe Colizzi, 1967
Django - Sergio Corbucci 1966
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mercoledì 4 agosto 2010
Sono Mr. Wolf, risolvo problemi

Un corpo senza testa... ci vogliono trenta minuti... ce ne metterò dieci.
Ed ora la versione reality all'italiana. (Al posto dei puntini si può mettere qualsiasi problema, evento o catastrofe a piacere)
.............. ci vogliono dieci milioni... ne impiegherò trenta.
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martedì 6 ottobre 2009
Tarantino deus ex machina

Regista che spesso divide nei giudizi e che si permette di stravolgere la Storia, ma uno dei pochi capaci di giocare con il cinema e di creare mondi in cui immergersi totalmente. Le tre le cose che lasciano più il segno in Inglorious Basterds:
la tensione e i tempi dei dialoghi da culto nelle lunghissime scene madri, veri e propri meccanismi ad orologeria;
la sublime perfidia di Christoph Waltz nella parte di Landa, il nazista cacciatore di ebrei;
l'esaltante sequenza della vestizione di Shosanna che prepara la sua vendetta sulle note anacronistiche di Putting Out Fire di David Bowie/Moroder (già colonna sonora di Cat People). Come un geniale videoclip anni '80.
la tensione e i tempi dei dialoghi da culto nelle lunghissime scene madri, veri e propri meccanismi ad orologeria;
la sublime perfidia di Christoph Waltz nella parte di Landa, il nazista cacciatore di ebrei;
l'esaltante sequenza della vestizione di Shosanna che prepara la sua vendetta sulle note anacronistiche di Putting Out Fire di David Bowie/Moroder (già colonna sonora di Cat People). Come un geniale videoclip anni '80.
giovedì 2 luglio 2009
I Love Quentin
In attesa dell'uscita italiana di Inglorious Bastards (2 ottobre), ci si può gustare questo spettacolare video con un mix di sequenze a tema tratte dai film di Quentin Tarantino. Un lavoro pazzesco di montaggio del trio Eclectic Method. Si raccomandano schermo pieno e volume alto: ne vale veramente la pena.
Il finale non poteva che essere quello...
Parlando in breve di filmografia, dopo l'inarrivabile Pulp Fiction, la pellicola che preferisco è Jackie Brown. Se vogliamo la storia meno tarantiniana; quasi un noir d'altri tempi, dove la violenza resta più in sottofondo e lui dimostra di essere in grado di dirigere anche in modo classico ed elegante. All'epoca spiazzò la critica, i suoi detrattori e i pulp fans più accaniti.
Parlando in breve di filmografia, dopo l'inarrivabile Pulp Fiction, la pellicola che preferisco è Jackie Brown. Se vogliamo la storia meno tarantiniana; quasi un noir d'altri tempi, dove la violenza resta più in sottofondo e lui dimostra di essere in grado di dirigere anche in modo classico ed elegante. All'epoca spiazzò la critica, i suoi detrattori e i pulp fans più accaniti.
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