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mercoledì 27 dicembre 2017

2017 up & down - cinema


Come si può notare dai salti di gioia, anche quest'anno è andata.
Passato Natale, possiamo tornare ad occuparci di cose più divertenti, tipo il cinema.
Nella sidebar trovate tutti i film visti sulla teiera con relativi voti.
Qui sotto una sintesi; mentre per i post completi il tag è film 2017.

I 5 MIGLIORI

La La Land - Damien Chazelle (uscita 26 gennaio)
Quest'anno non c'è gara. Damien Chazelle è un fuoriclasse: è giovanissimo e chissà cosa ci regalerà in futuro. Per chi ancora non l'avesse visto, approcciatevi senza troppi filtri; non per sospendere il giudizio, ma per goderne a pieno. Lasciatevi emozionare e trasportare come i due protagonisti, quando volano senza gravità nella scena dell'osservatorio. 

Blade Runner 2049 - Denis Villeneuve (uscita 5 ottobre)
Per dirla in breve: l'unico vero problema di Blade Runner 2049 è che quando uscì l'originale di Ridley Scott si era di fronte ad un'opera che non assomigliava a niente di visto in precedenza. Ciò non toglie che il regista canadese sia riuscito ad ottenere il massimo possibile da una sfida ad alto rischio, salvaguardando la propria autorialità e mantenendo al tempo stesso un solido collegamento all'universo visivo e narrativo di uno dei cult che ha fatto la storia del cinema, non solo di fantascienza.

Wind River - Taylor Sheridan (28 novembre Torino Film Festival)
Partendo da un soggetto classico e apparentemente sfruttato come il mito della frontiera selvaggia, si costruiscono ancora ottimi film come questo: basta saper utilizzare al meglio gli ingredienti giusti: sceneggiatura solida, lo sfondo maestoso della natura e una colonna sonora ispirata, garantita dalla coppia Warren Ellis/Nick Cave.

Arrival - Denis Villeneuve (uscita 19 gennaio)
Villeneuve riesce a schivare tutte le trappole insite nel genere invasione aliena e ad inventarsi qualcosa di originale. Due ore che fanno pensare ed emozionare, dove la comunicazione tra specie diverse e la percezione del tempo sono i temi affascinanti proposti.

Dunkirk - Cristopher Nolan (uscita 31 agosto)
La terra, il mare e il cielo protagonisti: alleati e allo stesso tempo carnefici nella lotta per la sopravvivenza. Nolan ha tracciato una nuova linea per i film di guerra.

MIGLIOR FILM ITALIANO

Tutto quello che vuoi - Francesco Bruni (uscita 11 maggio)
Il valore della memoria storica; la forza della parola e il suo potere evocativo: che sia scritta, orale o sotto forma di poesia incisa sui muri di una stanza come si racconta nel terzo film di Francesco Bruni con un commovente Giuliano Montaldo.

DELUSIONI

Madre - Darren Aronofsky (uscita 28 settembre)
Sul fatto che Aronofsky sia un autore con la a maiuscola non ci sono dubbi, come pure sulla certezza che quando si lascia trasportare da farneticazioni filosofiche e da un linguaggio eccessivamente metaforico riesce ad essere fastidioso se non insopportabile (vedi anche L'albero della vita). Per me la sua opera migliore resta Requiem for a Dream.

Song to Song - Terrence Malick (uscita 10 maggio)
Dopo 15 minuti la noia e la tristezza sono calate inesorabili sul mio volto. Un'impresa notevole visto il cast a disposizione e la location di Austin. Esiste un limite oltre il quale le ellissi, i salti spaziali, la destrutturazione del racconto e il diluvio di quesiti esistenziali diventano controproducenti.

DOWN

Famiglia all'improvviso - Istruzioni non incluse (uscita 20 aprile)
Il cinema francese gode di ottima salute, ma anche i cugini producono la loro dose di schifezze. In questo caso si continua a sfruttare l'effetto simpatia di Omar Sy (Quasi amici) fotocopiando un film messicano, peraltro peggiorandolo nettamente.

martedì 27 dicembre 2016

2016 up & down - cinema

Mi divertono le classifiche di fine anno. Mi piace stilarle, ma anche leggerle perché danno la possibilità durante le vacanze natalizie di recuperare film e album persi per distrazione o per mille altri motivi. Per il cinema un anno così così: molto meglio il 2015.
Nella sidebar trovate tutti i film visti sulla teiera con relativi voti da @ a @@@@@. Qui sotto una selezione.

IL MEGLIO













Come ha scritto l'Alligatore: Frantz è un film fortemente pacifista, senti la stupidità della guerra. Girato in un bianco e nero magistrale, dopo il mezzo passo falso di Una nuova amica, segna il ritorno di François Ozon ai grandi temi.























Houda Benyamina, regista francese di origini marocchine è stata premiata con la Camera d’Or per la migliore opera prima a Cannes. Inspiegabilmente senza distribuzione nelle sale in Italia (è stato acquistato e trasmesso da Netflix). Il film è ambientato nel periodo delle rivolte studentesche e delle banlieue nel 2005 in Francia; racconta la storia di due amiche, in particolare Dounia che vive in un ghetto alla periferia di Parigi e cerca di uscire in tutti i modi (soprattutto illeciti) dalle condizioni di degrado che la circondano. Un'opera fresca e vitale con qualche ingenuità perdonabile.





















Quest'anno in vetta tutti film francesi, compreso questo uscito a marzo. Non so se è un caso, comunque recuperate questo gioiellino. Paradossale e stralunato, con una sceneggiatura scarna che però non sbanda mai grazie a dialoghi brillanti e concisi allo stesso tempo. Per l'assurdità delle situazioni e dei personaggi il primo regista che mi viene da accostare è Aki Kaurismaki. 

PODIO ITALIANO

Lo chiamavano Jeeg Robot (Gabriele Mainetti)
S is for Stanely (Alex Infascelli)


Perfetti sconosciuti (Paolo Genovese)

DELUSIONI

Per quanto ci ho giocato e mi piaceva il videogioco, per quanto mi hanno deluso il film e soprattutto Duncan Jones, che dopo le ottime doti mostrate in Moon e Source Code ha diretto qualcosa di indecente. Speriamo si riprenda con il nuovo Mute, prodotto da Netflix. Ulteriore dimostrazione che trasportare un videogioco al cinema è molto rischioso.

Presentato a Locarno lo scorso anno, mi aspettavo qualcosa, (non so bene cosa) dal ritorno di Zulawski. L'intellighenzia cinefila in generale l'ha esaltato, secondo me per partito preso o per vanità. Sinceramente all'inizio della visione ho dubitato delle mie facoltà intellettuali, poi è subentrato un sentimento di irritazione che mi ha accompagnato fino alla fine. Quando il colto si trasforma in sterile gioco cerebrale andando a braccetto con l'immodestia e con la noia.

martedì 29 dicembre 2015

Cinema: il meglio, il peggio e le scene cult del 2015



Come tutti gli anni vi tocca il classificone. Per i primi tre c'è anche il link con relativo post.

IL PODIO


VIZIO DI FORMA (P. Thomas Anderson)


BIRDMAN (Alejandro González Iñárritu)


NON ESSERE CATTIVO (Claudio Calegari)



FLOP

Humandorid
Tutto quello che non piace della fantascienza. Peccato, perché su Neil Blomkamp contavo parecchio dopo l'ottimo esordio di District 9.

Samba
Non che mi aspettassi un capolavoro, ma dopo il divertente Quasi amici, una prova totalmente incolore per Olivier Nakache ed Éric Toledano, coppia di registi parigini. Retorica e didascalismo à go go su temi come immigrazione e integrazione. Tutto quello che non mi piace in un film (in questo caso francese).


L'ECCELLENZA

Mustang (Francia)
Beasts of no nation (Usa)
Suburra (Italia)
American Sniper (Usa)
Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza (Svezia)
Il segreto del suo volto (Germania)
Il racconto dei racconti (Italia)
Musarañas (Spagna)
Timbuktu (Francia - Mauritania)
Hungry Hearts (Italia)
Blue Ruin (Usa)
Babadook - (Australia)
Youth - La Giovinezza (Coproduzione)
Jodorowsky's Dune (Usa)

DA VEDERE


The imitation game (UK - Usa)
The Drop - Chi è senza colpa (Usa)
Gemma Bovery (Francia)
Selma - La strada per la libertà (Usa)
La Isla Minima (Spagna)
Calvario (Uk)
Wild (Usa)
Corri ragazzo corri (Germania - Francia - Polonia)
Mia madre (Italia)
Noi e la Giulia (Italia)
Giovani si diventa (Usa)
Louisiana - The Other Side (Italia - Francia)
Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet (Francia)
Who am I (Germania)
Big Bad Wolves (Israele)
E' arrivata mia figlia (Brasile)
Sicario (Usa)
Ritorno alla vita (Coproduzione)
La felicità è un sistema complesso (Italia)
Quel fantastico peggior anno della mia vita (Usa)
'71 (Uk)
Vulcano - Ixcanul (Francia - Guatemala)
Ex-Machina (UK - Usa)
Diamante nero (Francia)
Dio esiste e vive a Bruxelles (Belgio - Francia)
Irrational man (Usa)
Star Wars - Il Risveglio della Forza (Usa)
Il ponte delle spie (Usa)

SCENE CULT (Link)

Vizio di forma: l'urlo di Joaquin Phoenix




La felicità è un sistema complesso: Il tuffo in piscina

sabato 27 dicembre 2014

Cinema: il meglio e il peggio del 2014



Se è vero come ha detto il grande Alfred che “un film è la vita a cui sono stati tagliate le parti noiose” bisogna ammettere che in questo 2014 non ci siamo annoiati.
Un settantina di film di cui quasi la metà (quelli a priori ritenuti meritevoli) visti al cinema, mentre il resto sulla teiera. Complice il trasloco, qualcosa di buono è umanamente sfuggito e vedremo di rimediare.
Quando si assegnano voti è sempre complicato utilizzare un metro di giudizio coerente: come valutare un tema. La soggettività resta comunque una componente non trascurabile, però quando penso al massimo lo associo automaticamente a grandi e indiscussi capolavori, per esempio Arancia Meccanica, Pulp FictionApocalypse Now, Rashômon, I quattrocento colpi, giusto per fare i primi titoli che mi vengono in mente. Quindi capite bene che prima di regalare un dieci o anche un nove...
Ovviamente si tratta di un gioco e anche di un passatempo che già prima della rete mi divertivo a fare su carta.

IL PODIO

IL SALE DELLA TERRA di W. Wenders e J. R. Salgado - 9 potente

BOYHOOD di Richard Linklater -  8½ universale

IL GIOVANE FAVOLOSO di Mario Martone - 8½ abbagliante 

L'ECCELLENZA

Grand Budapest Hotel di Wes Anderson - 8 inconfondibile
Mud di Jeff Nichols - 8 twainiano
Interstellar di Cristopher Nolan - 8 denso
Belluscone - Una storia siciliana di Franco Maresco - 8 antropologico
American Hustle di David O. Russel - 8 consistente
The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese - 8 debordante
Smetto quando voglio di Sydney Sibilia -  7½ spassoso
Mommy di Xavier Dolan - 7½   intenso
Due giorni, una notte di F.lli Dardenne -  7½ attuale
Il capitale umano di Paolo Virzì - 7½ emblematico
Io sto con la sposa  7½ vitale
Pride di Matthew Warchus - 7½  brillante
Lo sciacallo - The Nightcrawler di Dan Gilroy - 7½ cinico 

DA VEDERE

Tutto può cambiare 7 positivo
The Congress 7 visionario
Gone Girl 7 inquietante
Il treno va a Mosca 7 prezioso
Nebraska 7 agrodolce
La sedia della felicità 7 leggero
Snowpiercer 7 steampunk
12 anni schiavo 7 crudo
Dallas Buyers Club 7 solido
Frances Ha 7  alleniano

SI PUO' VEDERE

Predestination 6½ intricato
I Origins 6½ bipolare
St. Vincent 6½ simpatico
Le meraviglie 6½ bucolico
A proposito di Davis 6½ malinconico
Frank 6½ border line
I guardiani della galassia 6½ godibile
Storia di una ladra di libri 6½
Quel che sapeva Maisie 6½ toccante
We are the best 6½ delicato
Storie pazzesche 6½
Nottetempo 6 frammentato
La ragazza del dipinto 6 politically correct
Chef - La ricetta perfetta 6
La spia - A most wanted man 6 cerebrale
Ida 6 austero
Piccole crepe grossi guai 6 deprimente
Solo gli amanti sopravvivono 6 pallido
Amore, cucina e curry 6 patinato
The railway man 6 convenzionale
Under the skin 6 distante
The Stag 6 irish
Escape from tomorrow 6 delirante
I segreti di Osage County 6 verboso
Disconnect 6 prevedibile
The Butler 6 filo-oscar
Divergent 6 adolescenziale
Non dico altro 6 garbato
Magic in the Moonlight 6 ordinario

ANCHE NO/DA EVITARE

C'era una volta a New York 5½ scarico
Pazza idea 5½ gonfiato
Jimi: All Is by My Side 5½ farraginoso
The Rover 5½ inconcludente
Le week-end 5½ mono-tono
CBGB 5½ parodistico
Baby Sitting 5½ fracassone
Anarchia La notte del giudizio 5½ scontato
Instructions not included 5 forzato
Party girl 5 sciatto
I due volti di gennaio 5 ammuffito
These final hours 5 mediocre
Gigolo per caso 5 fiacco
Anita B. 5 scialbo
The Counselor-Il procuratore 5 falso
Monument Men 5 approssimativo
Un milione di modi di morire nel west 4½ trito
Cattivi vicini 4 penoso

domenica 29 dicembre 2013

Cinema: il meglio e il peggio del 2013

Sessantadue film. Poco più di uno alla settimana, di cui la metà circa al cinema. Ma l'obiettivo ideale (utopistico) della teiera resterà sempre quello di Truffaut: Tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica basteranno a fare la mia felicità fino alla morte.
Anche quest'anno è arrivato il classificone (work in progress).

L'OLIMPO

1) DJANGO UNCHAINED di Q. Tarantino -  9 travolgente
Quentin non tradisce mai! Solo un mezzo gradino sotto Inglorious Basterds, ma in ogni caso quasi tre ore di pura goduria cinefila con quattro attori strepitosi

2) QUALCOSA NELL'ARIA di Oliver Assayas - 8½  limpido
Gli anni dell'utopia e del dogmatismo raccontati con commovente lucidità attraverso i diversi percorsi di crescita di un gruppo di ragazzi parigini all'ultimo anno di liceo. Colonna sonora fantastica con Syd Barrett, Nick Drake, Captain Beefheart, Soft Machine, giusto per citarne alcuni.

3) BROKEN di Rufus Norris 8½ toccante
Da non perdere: attori fantastici, regia asciutta e di alto livello e... preparate un fazzoletto. Dannazione, c'è proprio da soffrire e da commuoversi sinceramente e senza tiri ruffiani: il bullismo, la scoperta del sesso, la delusione nei confronti del mondo adulto, la relazione con la malattia mentale. Una storia tenera e durissima come solo gli anni dell'adolescenza sanno essere.

L'ECCELLENZA
Re della terra selvaggia 8 primordiale
Zero dark thirty 8 tosto
Prisoners 8 lacerante
Philomena 7½
Miele 7½ coraggioso
Il lato positivo 7½ brillante
Nella casa 7½ multilevel
Un giorno devi andare 7½ profondo
The Master 7½ complesso
Giovane e bella 7½  pungente

DA VEDERE
Bellas mariposas 7 tribale urbano
Gravity 7 immersivo
Noi siamo infinito 7 formativo
Looper 7 ispirato
Blue Jasmine 7 disilluso
La grande bellezza 7 onanista
Bizantyum 7 gotico
No - I giorni dell'arcobaleno 7 politico
Come un tuono 7 tre in uno

SI POSSONO VEDERE
Molière in bicicletta 6½ sottile
L'ultima ruota del carro 6½ piacione
La notte del giudizio 6½ ferino
The Liability 6½ schizzato
Confessions 6½ disturbato
Anna Karenina 6½ audace
La fine del mondo 6½ cazzaro
Cloud Atlas 6½ ridondante
Viva la libertà 6½ attuale
La scelta di Barbara 6½ algido
Anni felici 6 ingenuo
Elysium 6 sprecato
Stoker 6 elegante/vuoto
Blood 6 plumbeo
Firefox - Ragazze cattive 6 puntiglioso
Paulette 6 passabile
Spring breakers 6 mtv degenerato
Effetti collaterali 6 patinato
Promised land 6 Gus main stream
Educazione siberiana 6 addomesticato
Gambit 6 leggero
Les Misérables 6 estenuante
Killer in viaggio 6 pretenzioso
In darkness 6 meccanico

ANCHE NO
L'intrepido 5½ riuscito a metà
Oblivion 5½ senz'anima
Il ministro 5½ forzato
La cuoca del presidente 5½ insipido
In trance 5½ cervellotico

DA EVITARE
Don Jon 5 insulso
World War Z 5 fallimentare
The Bay 5 ributtante
La miglior offerta 5 telefonato
La scoperta dell'alba 5 veltroniano
La madre 5 fuffa ghost
Upside down 5 annacquato
The Impossible 5 inutile
Our day will come 5 presuntuoso
Cercasi amore per la fine del mondo 5 ba
L'ipnotista 4½ scialbo
Una ragazza a Las Vegas 4 raschiabarile

mercoledì 19 dicembre 2012

Musica e Cinema: il meglio del 2012

Un anno in musica così così, per me il più fiacco dal 2008, quando la teiera ha cominciato a volare: poche le uscite che mi hanno fatto sobbalzare e scordare il tram tram quotidiano. Ritorni di vecchie glorie, attesi da molti, che però non sono riusciti ad attrarmi (Springsteen in realtà non l'ha mai fatto). L'unico album che ho ascoltato volentieri è stato Banga di Patti Smith.
UK un po' sottotono (forse è solo una fase) mentre il vecchio continente ha dato buoni segnali da paesi musicalmente ormai più che emergenti. Il podio quest'anno è tutto made in Usa e, a livello geografico, curiosamente allineato nei tre stati confinanti che vedete nella cartina. Il primo posto a dei fuoriclasse!

PODIO ALBUM 
1) Calexico - Algiers (video live in Berlin)
Algiers è un disco splendido, morbidamente commovente nelle sue trame tex-mex e superbamente avvolgente nelle sue prelibate sequenze armoniche. Fardrock
2) The Shins - Port of Morrow
3) Pinback - Information Retrieved





ALBUM ITALIANO
Tre Allegri Ragazzi Morti - Nel giardino dei fantasmi

I DIECI FILM DEL 2012 (in ordine casuale tranne il primo)










  • Un sapore di ruggine e ossa - Jacques Audiard 
    Confrontarsi con un film di Jacques Audiard è come salire volontariamente su un ring, coscienti e pronti ad incassare una raffica di colpi bassi che fratturano e rigenerano. Cinemaerrante
Come ogni anno, il premio brush toilet:
Un giorno questo dolore ti sarà utile di R. Faenza:
Adattamento finto e patinato del romanzo omonimo.


* Non usciti nella sale italiane (e forse non usciranno mai).

lunedì 26 dicembre 2011

I dieci film più belli del 2011

Rispetto al 2011, negli anni passati mi sono occupato più spesso di cinema. Malgrado ciò non rinuncio alla solita classifica, anche perché se il tempo per scriverne come si deve non c'è più, non ho rinunciato a vedere quasi tutti i film che mi interessano o mi incuriosiscono (sia a casa che in sala).















10) This must be the place - Paolo Sorrentino

"Non sto cercando me stesso: sono in New Mexico, non in India." Cheyenne
... continua

9) Habemus Papam - Nanni Moretti
Abbiamo ancora registi come Moretti in Italia e teniamoceli bene stretti.
8) The tree of life - Terrence Malick
Full immersion nell'universo di Malick. Un poema sinfonico e maestoso, impossibile da raccontare; un profluvio di concetti e allegorie che annullano (e questo in parte lo considero un limite) qualsiasi stereotipo narrativo.
7) Miracolo a Le Havre - Aki Kaurismaki
Poetico, chapliniano; un blues sulla tolleranza e la solidarietà: il vero film di Natale.
“Tutto l'affare dei profughi è qualcosa di veramente deprimente con troppi finali tristi nella vita reale, così un'opera di fiction che tratta questo tema ha bisogno di almeno due lieto fine per creare una sorta di bilanciamento”
6) Carnage - Roman Polanski
Ottimo Polanski, direttore d'orchestra come sempre capace di esplorare le pulsioni più intime della animo umano con la giusta dose di raffinato cinismo... continua
5) Drive - Nicolas Winding Refn 
Destinato a diventare un cult.
4) Non lasciarmi - Mark Romanek
Si può fare fantascienza anche in assenza di effetti speciali, semplicemente partendo da un'idea di presente distopico sviluppata in maniera coerente ed originale... continua
3) Source Code - Duncan Jones
La conferma del figlio di Bowie, che dopo Moon si evidenzia come uno dei registi di fantascienza più interessanti del panorama attuale.
2) This is England - Shane Meadows
Storia di formazione ambientata nel 1983 nell'Inghilterra della Thatcher... continua
1) Il Grinta - Joel e Ethan Coen
Western. Jeff Bridges. F.lli Coen. Serve altro? ... continua

Visto in ritardo (nel 2012) una menzione speciale per L'amore che resta di Gus Van Sant.


Come da tradizione da quattro anni, il premio brush toilet:
L'ultimo dei templari di Dominic Sena (con Nicolas Cage).

martedì 21 dicembre 2010

I 10 Film più belli del 2010

A questo punto dell'anno con l'arrivo di Bande di Babbi Natale in Sudafrica, Turisti Somari e Velieri, i giochi sono fatti.
Sarà il periodo, ma quest'anno ai primi quattro posti solo film terribili, sia nella bellezza che nel contenuto. Tra parentesi la data d'uscita; dove non c'è commento, il link del titolo porta al post in cui si è parlato del film. Per una carrellata su tutte le visioni del 2010 passate sulla teiera volante (con tanto di voti) buttate l'occhio nella barra laterale dopo i follower.

10) Il Profeta - Jacques Audiard (19 marzo) 
Romanzo criminale di formazione alla francese. 
Film carcerario lontano dagli stereotipi: duro e asciutto, nonché appassionante nel pedinare in ogni dettaglio la scalata ai vertici della malavita dello spaurito e analfabeta Malik, diciannovenne che viene condannato a sei anni di reclusione. 

9) Noi credevamo - Mario Martone (12 novembre)

8) Avatar - James Cameron (15 gennaio)
C'è chi l'ha denigrato e chi l'ha esaltato. La storia non è niente di che, ma visivamente è pazzesco e come puro prodotto di intrattenimento, niente da dire.

7) Inception - Cristopher Nolan (24 settembre)
Come ho già scritto: un gioco di prestige affascinante e pienamente riuscito.

6) Il segreto dei suoi occhi - Juan José Campanella (4 giugno)

5) The Social Network - David Fincher (12 novembre)
Fincher non cerca di raccontare il fenomeno di Facebook, ma di investigare freddamente il lato oscuro del capitalismo del nuovo millennio. (cinematografo) Strepitosa la colonna sonora di Nine Inch Nails.

4) The Road - John Hillcoat (28 maggio)

3) Blindness - Fernando Meirelles (non ancora distribuito)
















La cecità come assenza di valori umani. La lotta per la sopravvivenza in un mondo terrificante dove la "privazione della vista è in un certo senso la privazione della ragione". Dal romanzo di Saramago (sue le parole virgolettate) una riuscita trasposizione cinematografica in cui brilla Julienne Moore.

2) L'uomo che verrà - Giorgio Diritti
(22 gennaio)

1) Dogtooth (Kynodontas)  - Yorgos Lanthimos (non ancora distribuito)


Opera geniale e concettualmente disturbante del regista greco, premiata a Cannes 2009 nella sezione Un Certain Regard. Tristemente ignorata dalla distribuzione italiana. 

E per concludere, anche quest'anno l'immancabile Brush Toilet
Per gli italiani si conferma Muccino con Baciami ancora
Per gli stranieri Legion di Scott Steward. 
Sicuramente si è visto anche di peggio, ma io me lo sono risparmiato.

sabato 26 dicembre 2009

I 10 Film più belli del 2009

Rispetto a quello passato, dal mio punto di vista è stato un anno più avaro. Oltretutto niente film italiani (anno scorso invece erano tre). Devo dire, a onor del vero, che qualcuno me lo sono perso, ad esempio La doppia ora e La prima linea.

10) I love Radio Rock - Richard Curtis

Quando è possibile un film musicale non mancherà mai tra i miei preferiti. Brillante, anarchico e con un'ottima colonna sonora: un film sul rock'n'roll. I personaggi sono un po' stereotipati e a volte rasentano la macchietta, ma quando la nave pirata comincia a sparare cannonate a base di Rolling Stones, Beach Boys, David Bowie, Jimi Hendrix, The Who, lo spettacolo è assicurato.
9) Revolutionary Road - Sam Mendes

Dramma coniugale nella placida provincia americana degli anni '50 che si trasforma in una prigione per la coppia Di Caprio-Winslett, entrambi protagonisti di una grandissima prova. Tratto da un romanzo dello scrittore Richard Yates. Le frustrazioni, i silenzi, i momenti di furore in una sceneggiatura impeccabile e dialoghi di rara intensità.

8) Moon - Duncan Jones

Dal figlio di David Bowie una delle sorprese del 2009. Finalmente ritorna la fantascienza d'autore e di contenuti, ispirata senza timori ai maestri del genere: Kubrick e Tarkovskij su tutti. Un budget bassissimo (cinque milioni di dollari) per un ottimo esordio che è stato premiato al British Indipendent Film Award come miglior film e miglior regista esordiente.




7) Two lovers - James Gray

Un film che racconta la forza dei sentimenti in maniera intensa, senza cadere nei cliche del triangolo amoroso e nelle banalizzazioni che troppo spesso il cinema ci propone. Immenso Joaquin Phoenix, sofferente e smarrito per le strade di Brooklyn.



6) Ricky - Una storia d'amore e libertà - François Ozon

Mescolando il piano onirico con quello reale, il regista francese ci racconta un fiaba contemporanea sulla diversità, sull'amore materno e sulla libertà. Inutile farsi troppe domande: a volte la razionalità va lasciata da parte per farsi coinvolgere e commuoversi.

5) Lasciami entrare - Thomas Alfredson

Anni '80 periferia di Stoccolma: due teneri outsider adolescenti come protagonisti in un horror dalle atmosfere rarefatte che ti avvolge lentamente fino a conquistarti. Impossibile resistere alla figura tenera e feroce di Eli.



4) A serious man - Joel & Ethan Coen

Ancora una volta in grado di stupire con un cast sconosciuto e una storia che con un certo cinismo prende di mira l'ambiente e la comunità ebraica in cui i registi sono cresciuti neglianni '60. Anche se in chiave tragi-comica, una sconfortante visione del mondo.


3) Il nastro bianco - Michael Haneke

Palma d'oro al festival di Cannes. Episodi inspiegabilmente crudeli si susseguono in un villaggio protestante della Germania alla vigilia della prima guerra mondiale, fino a far emergere un'inquietante verità. Una società ignara sta crescendo i germi del male del XX secolo. Un racconto morale e un film lucido, di un pessimismo cupo, girato in uno splendido bianco e nero.

2) Gran Torino - Clint Eastwood

Appena uscito è già un classico. C'è racchiusa tutta la filmografia di Clint, con in più un'amara riflessione sulla vecchiaia e sulla fine del sogno americano. Un film da vivere e come la vita capace di toccare tutti i registri: si ride, si piange, si riflette, ci si emoziona. Un mito.

1) Bastardi senza gloria - Quentin Tarantino

Da vero deus ex machina con la sua scrittura fluviale Quentin si è divertito a cambiare i destini della Storia in modo bastardo, disegnando dialoghi e personaggi memorabili.



Per concludere, come da tradizione, il premio brush toilet:Sette anime di Muccino
"Se vi manca un occhio, un rene, una casa, chiedete pure a Will. Ci pensa lui." (Moviesushi) Snervante e pateticamente buonista.

Visto in extremis: merita di entrare fra i migliori anche Il mio amico Eric di K. Loach: una storia sorpendente in equilibrio tra commedia e tragedia.

lunedì 22 dicembre 2008

I 10 Film più belli del 2008

Si intende ovviamente tra quelli che sono riuscito a vedere, che comunque non sono pochissimi. Ci sono tre titoli che mi sono sfuggiti e che avrebbero avuto buone possibiltà di rientrare neilla top ten: li recupererò di certo, perché su di essi ho letto cose molto positive. Sono Changeling di Clint Eastwood, La felicità porta fortuna di Mike Leigh e Il matrimonio di Lorna dei fratelli Dardenne.

10) Non pensarci - G. Zanasi
Una delle sorprese italiane dell'anno. Dimostrazione che le idee ci sono, basta cercarle. Valerio Mastrandrea interpreta la figura del rocker indie non più giovanissimo che da Roma ritorna nella natia Rimini per staccare e riflettere in famiglia: ovviamente qui inizieranno i problemi. Commedia dolce-amara senza pretese di messaggi ma divertente e che scorre via con piacere.

9) Juno - Jason Reitman
Riuscire a vedere una commedia intelligente, divertente e in grado di affrontare anche temi importanti come l'amicizia, la maternità e i rapporti familiari è sempre pittusto raro. Juno ci riesce anche grazie all'ottima sceneggiatura scritta dall'ex spogliarellista Diablo Cody.

8) La zona - Rodrigo Plà
Film messicano. Lo dico subito, da evitare se si è in condizioni psicologiche di scarsa solidità. Ambientato a Città Messico, ritrae senza alcuna consolazione il divario tra chi ha troppo e chi non ha nulla. E lo fa attraverso le vite di due ragazzini: il primo vive all'interno della Zona (un quartiere privato superbenestante della capitale) e l'altro all'esterno. Le loro vite si incroceranno in maniera crudele e tragica.

7)
Control - A. Corbijn Il film sulla vita di Ian Curtis. Già descritto.

6) Wall-e - Andrew Stanton
Una sorpresa. Malgrado il finale positivo (siamo in casa Pixar- Disney), il futuro della Terra, raccontato con un'animazione splendida, non è mai stato così deprimente. La poesia e l'amore di un robot spazzino in contrasto con l'ottusità e l'obesità dell'uomo.

5) Il Divo - Claudio Sorrentino
Sorrentino si sta rivelando, insieme a Garrone uno dei migliori registi italiani, in grado di restituirci con le immagini, le deformazioni del nostro Paese. In questo caso ha compiuto un'operazione rischiosa e anti-cinematografica, riuscendo a rappresentare la pornografia della politica e la figura di Andreotti in maniera geniale.



4) The millionaire - Danny Boyle
Il regista inglese si trasferisce in India per girare il suo ultimo film. Ne ho già parlato in un post precedente.

I MAGNIFICI TRE


@ Non è un paese per vecchi - Joel & Ethan Coel
La morte come casualità ineluttabile in un paese che sta cambiando rapidamente agli occhi dello stanco sceriffo (Tommy Lee Jones). In questo caso l'ironia pungente dei registi americani lascia il posto ad una ferocia cieca ed impassibile, quasi automatica, impersonificata dalla figura di Anton, il killer glaciale interpretato da Javier Bardem. Feroce

@ Gomorra - Matteo Garrone
Un immersione nel pozzo nero dell'Italia criminale e quello che si vede fa veramente male. Le cinque storie sono incrociate con maestria, ma lasciate ogni speranza voi che entrate. Il libro di Saviano resterà nella storia di questo Paese. Devastante



@ Into the wild - Seann Penn
La vera storia di Christopher McCandless che dopo la laurea abbandona le certezze e la probabile carriera per un viaggio attraverso l'America che è anche un viaggio dentro se stessi. Un film che mi ha coinvolto emotivamente come di rado mi è capitato. Colonna sonora di Eddie Wedder da brividi; immagini e storia di una bellezza struggente. Capolavoro.



LA SORPRESA: Racconto di Natale - Arnaud Desplechin
Titolo dickensiano per un fim corale francese che ruota attorno ai membri di una famiglia un po' disfunzionale riunitasi per la vigilia di Natale, tra segreti, e ri/sentimenti. 150 minuti impossibili da sintetizzare in giudizio per la complessità della sceneggiatura: il tipo di film che si ama o che annoia di brutto.
Tutti gli altri film visti


E per concludere i due premi brush toilet
Peggior film italiano visto:
Questa notte è ancora nostra
(salvateci da Vaporidis)
Peggior film straniero visto:

Savage Grace
(con una sprecata Julienne Moore)
Qualcuno ha visto di peggio?