giovedì 31 dicembre 2009

Il futuro della ragione e il nuovo decennio

«Giungerà dunque quel momento in cui il sole illuminerà, sulla terra, non altro che uomini liberi che non riconoscono altra guida che la loro ragione; in cui i tiranni e gli schiavi, i preti e i loro stupidi o ipocriti strumenti, esisteranno solo nella storia o nei teatri; in cui non ci si occuperà più di costoro, se non per piangere le loro vittime e i loro inganni e per mantenere, grazie all’orrore dei loro eccessi, una indispensabile vigilanza, al fine di saper riconoscere e soffocare, sotto il peso della ragione, i primi germi della superstizione e della tirannia, se mai osassero riapparire».

Jean-Antoine-Nicolas de Caritat, noto come Marchese di Condorcet
dalla sua ultima opera Esquisse d'un tableau historique des progrès de l'esprit humain 1794

Il mio augurio è racchiuso nella speranza che più due secoli dal tempo dei Lumi non siano passati inutilmente e che gli anni '10, ormai alle porte, ci portino qualcosa di meglio rispetto ai loro predecessori con il doppio zero.

mercoledì 30 dicembre 2009

The The - Dogs of Lust

Con la fine della new wave e l'avvento del pop sintetico Matt Johnson, meglio conosciuto come The The, è stato uno degli artisti che mi ha accompagnato più assiduamente negli anni '80.
Dischi come: Soul Mining (1983) Infected (1986) Mind Bomb (1989) hanno girato spessissimo sul mio piatto; l'ultimo dei tre, anzi, è stato uno dei primi CD acquistati in assoluto. Dopo quattro anni di pausa nel 1993 un altro bel disco intitolato Dusk. Poi probabilmente la vena compositiva si è inaridita, le sue apparizioni dal vivo sono state sempre più sporadiche. Nel 1995 è uscito Hanky Panky, un album di cover del songwriter country Hank Williams; nel 1997 la dura rottura con la Sony che si rifiutò di pubblicare Gun Slut (un album già pronto) e nel 2000, dopo cinque anni, l'uscita di Nakedself, l'ultimo lavoro ufficiale. Poi praticamente 10 anni di silenzio con un'unica apparizione da solo al Meltdown Festival di Londra nel 2002.
Grande in questo live del 1993 al Jools Holland.

martedì 29 dicembre 2009

LP Cover Lover

Nell'ordine: Megan Foxx, Marylin (fotografata da Harold Lloyd), Marlene Dietrich, Natalie Wood. Le foto provengono da lpcoverlover.com, un sito che raccoglie le più assurde, vecchie e bizzarre copertine di vinili che abbiate mai visto. Un must per gli appassionati. C'è anche una ruota della fortuna da cliccare per far comparire una copertina a caso.







sabato 26 dicembre 2009

I 10 Film più belli del 2009

Rispetto a quello passato, dal mio punto di vista è stato un anno più avaro. Oltretutto niente film italiani (anno scorso invece erano tre). Devo dire, a onor del vero, che qualcuno me lo sono perso, ad esempio La doppia ora e La prima linea.

10) I love Radio Rock - Richard Curtis

Quando è possibile un film musicale non mancherà mai tra i miei preferiti. Brillante, anarchico e con un'ottima colonna sonora: un film sul rock'n'roll. I personaggi sono un po' stereotipati e a volte rasentano la macchietta, ma quando la nave pirata comincia a sparare cannonate a base di Rolling Stones, Beach Boys, David Bowie, Jimi Hendrix, The Who, lo spettacolo è assicurato.
9) Revolutionary Road - Sam Mendes

Dramma coniugale nella placida provincia americana degli anni '50 che si trasforma in una prigione per la coppia Di Caprio-Winslett, entrambi protagonisti di una grandissima prova. Tratto da un romanzo dello scrittore Richard Yates. Le frustrazioni, i silenzi, i momenti di furore in una sceneggiatura impeccabile e dialoghi di rara intensità.

8) Moon - Duncan Jones

Dal figlio di David Bowie una delle sorprese del 2009. Finalmente ritorna la fantascienza d'autore e di contenuti, ispirata senza timori ai maestri del genere: Kubrick e Tarkovskij su tutti. Un budget bassissimo (cinque milioni di dollari) per un ottimo esordio che è stato premiato al British Indipendent Film Award come miglior film e miglior regista esordiente.




7) Two lovers - James Gray

Un film che racconta la forza dei sentimenti in maniera intensa, senza cadere nei cliche del triangolo amoroso e nelle banalizzazioni che troppo spesso il cinema ci propone. Immenso Joaquin Phoenix, sofferente e smarrito per le strade di Brooklyn.



6) Ricky - Una storia d'amore e libertà - François Ozon

Mescolando il piano onirico con quello reale, il regista francese ci racconta un fiaba contemporanea sulla diversità, sull'amore materno e sulla libertà. Inutile farsi troppe domande: a volte la razionalità va lasciata da parte per farsi coinvolgere e commuoversi.

5) Lasciami entrare - Thomas Alfredson

Anni '80 periferia di Stoccolma: due teneri outsider adolescenti come protagonisti in un horror dalle atmosfere rarefatte che ti avvolge lentamente fino a conquistarti. Impossibile resistere alla figura tenera e feroce di Eli.



4) A serious man - Joel & Ethan Coen

Ancora una volta in grado di stupire con un cast sconosciuto e una storia che con un certo cinismo prende di mira l'ambiente e la comunità ebraica in cui i registi sono cresciuti neglianni '60. Anche se in chiave tragi-comica, una sconfortante visione del mondo.


3) Il nastro bianco - Michael Haneke

Palma d'oro al festival di Cannes. Episodi inspiegabilmente crudeli si susseguono in un villaggio protestante della Germania alla vigilia della prima guerra mondiale, fino a far emergere un'inquietante verità. Una società ignara sta crescendo i germi del male del XX secolo. Un racconto morale e un film lucido, di un pessimismo cupo, girato in uno splendido bianco e nero.

2) Gran Torino - Clint Eastwood

Appena uscito è già un classico. C'è racchiusa tutta la filmografia di Clint, con in più un'amara riflessione sulla vecchiaia e sulla fine del sogno americano. Un film da vivere e come la vita capace di toccare tutti i registri: si ride, si piange, si riflette, ci si emoziona. Un mito.

1) Bastardi senza gloria - Quentin Tarantino

Da vero deus ex machina con la sua scrittura fluviale Quentin si è divertito a cambiare i destini della Storia in modo bastardo, disegnando dialoghi e personaggi memorabili.



Per concludere, come da tradizione, il premio brush toilet:Sette anime di Muccino
"Se vi manca un occhio, un rene, una casa, chiedete pure a Will. Ci pensa lui." (Moviesushi) Snervante e pateticamente buonista.

Visto in extremis: merita di entrare fra i migliori anche Il mio amico Eric di K. Loach: una storia sorpendente in equilibrio tra commedia e tragedia.

mercoledì 23 dicembre 2009

La parte più bella del Natale


Sono al lavoro per la classica cena della vigilia che come da tradizione si svolge a casa nostra con gli amici più cari. Come si può intuire dalla foto sopra, non mi occupo della parte culinaria.
A presto, dopo Santo Stefano con il post dei film più belli dell'anno.
Siate felici.

martedì 22 dicembre 2009

God Save the Queen a 10.000 dollari


Questo 45 giri due settimane fa è stato venduto all'asta su ebay a 10.266 dollari. Eventuali possessori, non montatevi la testa: si tratta della prima versione del maggio 1977, quella che ha come B-side No Feeling, uscita in poche copie per A&M records. In seguito i Pistols firmarono con la Virgin che fece stampare una nuova versione con Did you no wrong nel lato B. Non male per Johnny il Marcio che predicava "No Future" con gli occhi fuori dalla testa. L'art work è opera di Jamie Reid, artista anarchico inglese e vecchio compagno di scuola di Malcom McLaren che ha firmato tutte le copertine dei Sex Pistols. In occasione del giubileo, l'oltraggio alla regina (con gli occhi e la bocca coperti dalle scritte) era compiuto. Il singolo volò al numero due nelle classifiche ufficiali UK dietro Rod Stewart, ma molti sostengono che in realtà fu il più venduto del periodo e fu fatto slittare dietro perchè sarebbe stato troppo offensivo. Tutto il seguito è storia della musica.
Coverizzare un brano del genere è un po' rischioso: si rischia la parodia. Ci hanno provato i Motorhead nel 2000 e proprio quest'anno i francesi Nouvelle Vague con risultati che lascio a voi giudicare.

domenica 20 dicembre 2009

La testa del premier


Dal sito Carmilla online segnalo La facciata, di Alessandra Daniele: breve racconto (di fantasia?) di ciò che è successo dopo l'aggressione ad un noto primo ministro.

venerdì 18 dicembre 2009

I particolari che fanno la differenza

In una piazza ho visto i bambini delle scuole che addobbavano gli abeti con i loro lavoretti: faceva molto clima natalizio; tutto bello e creativo. Come sottofondo musicale gli altoparlanti gracchiavano Le tagliatelle di nonna Pina... Poi mi sgridano perché a Natale divento intollerante! Ovunque vai sei circondato da cose demenziali (l'ultima è Babbo Natale che si arrampica) nonché da milioni di kilowatt bruciati.

Sono solo canzonette

Ci sono musicisti e gruppi di talento quasi sconosciuti, capaci di esprimere un pop sì orecchiabile, ma raffinato e per niente banale; canzoni nel senso classico del termine che viaggiano al di fuori dei carrozzoni commerciali di radio e tv. Ci sono melodie che fin dal primo ascolto ti accarezzano, come nel caso di questa Taste of your heart, dolce e malinconica al punto giusto. Si chiamano Parallel Lions, sono australiani di Melbourne ed è uscito da poco il loro primo album che si intitola Holding Patterns.

mercoledì 16 dicembre 2009

Un luogo di perdizione e odio

Dopo il delirio a proposito di bavagli o filtri alla rete, immagino che qualcuno abbia mostrato a Maroni (e spero anche alla fissata Carlucci) l'elenco qui a fianco: sono i Paesi i cui governi censurano internet. Pare quindi che ci sia stato un dietro-front; ricordiamo comunque al nostro ministro ayatollah che in Italia esistono leggi che puniscono l'apologia di reato e l'istigazione a delinquere. Purtroppo, oltre alla vocazione censoria, l'ignoranza regna sovrana nelle alte sfere della politica e del giornalismo di regime: Vesponi, ad esempio, ogni volta che parla di rete (sempre solo per sottolinearne gli aspetti negativi) si incupisce di brutto: secondo me è convinto di avere a che fare con un luogo oscuro di perdizione che travia le menti e semina odio. In ogni caso ci sono alcuni aspetti di Facebook che non mi convincono. Ecco un esempio. Io per ora continuo a restarne fuori.

Aggiorno il post di ieri con l'ultima stronzata: l'ha detta oggi Schifani, il nostro borbonico presidente del senato, dichiarando che facebook è più pericoloso dei gruppi extraparlamentari degli anni '70. Per mentalità mi sembra più idoneo a ricoprire una carica nel Regno delle due Sicilie.

LP cover art: Brain salad surgery 1973


Non ho mai particolarmente amato Emerson Lake & Palmer e il loro stile barocco, ma questa copertina mi ha sempre affascinato; la vedevo sempre quando entravo nei negozi di dischi e ci passavo ore, specie da Nannucci a Bologna, dove sfruttavo impunemente le cabine insonorizzate facendo indispettire le commesse.
I disegni sono opera di H. R. Giger, artista svizzero (scultore, pittore, designer) famoso per aver creato il mostro Alien nel film di Ridley Scott del 1979. Giger fu contattato dal gruppo e il lavoro fu eseguito in soli due giorni senza bozze o progetti (34*34 cm), il che è incredibile, vista la qualità dei particolari.
Una strana creatura composta da parti meccaniche e da un teschio femminile occupa tutta la facciata della copertina. Una specie di schermo circolare illumina il collo e la parte inferiore del viso, mettendo in evidenza un fallo che si innalza dalla base con il logo del gruppo, volutamente confuso con l'effetto del bagliore Il titolo stesso è un modo di dire meno diretto utilizzato per indicare la fellatio. Le tavole originali dei disegni sono state rubate durante una mostra a Praga nel 2005; è stata addirittura messa una taglia di 10.000 $ sul loro ritrovamento.
Giger nel 2001 ha progettato e costruito un'asta microfono molto particolare da utilizzare dal vivo per il cantante dei Korn.


Il disegno di interno copertina