venerdì 19 giugno 2009

Dieci motivi per amare l'estate

Manhattan - estate 1957

Ebbene sì, ormai è ufficialmente iniziata e oggi il mio stato d'animo è come quelli dei bambini della foto. Lo so, l'Italia sta andando letteralmente a puttane e non c'è un granché da rallegrarsi, ma concediamoci almeno qualche svago e qualche piacere extra.
Ecco 10 motivi per cui adoro l'estate.
1) Soffro tremendamente il freddo e non ho mai caldo.
2) In summer I found my love. (But not in Portofino).
3) In agosto è nato mio figlio.
4) Nei mesi estivi ho fatto un paio di viaggi memorabili.
5) Il mare è a venti minuti d'auto.
6) Posso trascorrere ore a giocare in doppio a beach tennis: lo sport più divertente che ci sia.
7) Si esce quasi tutte le sere al nostro baretto all'aperto. Tutti gli anni si ricostituisce una combriccola con cui chiacchierare e tirar tardi tra una birra e l'altra.
8) Si cena in spiaggia: carne argentina o cozze nel bagno di Roberto, cuoco sudamericano di dubbia fama.
9) Inizia la stagione dei concerti all'aperto.
10) Si sta nudi/e (o quasi).

Dunque trovatemi voi anche solo un buon motivo per preferire l'inverno. Per l'estate io ne ho pronti altri dieci.

martedì 16 giugno 2009

La pagella della Gelmini: bocciata

Finito l'anno scolastico, è tempo di giudizi: quello della nostra ministra è penoso.


La pagella completa
scaricata dal sito retescuole.net

lunedì 15 giugno 2009

Le poesie segrete di Bondi

Dall'archivio segreto alcune poesie mai rese pubbliche. La prima non poteva che essere dedicata a lui.

PAPI PRES
Col viso truccato

di nero vestito

si muove felpato

che neanche Benito...

Sul predellino

arringa le folle

e tutti lo acclamano

ma lui brama il Colle.

Un bel dì vedremo
quest'uomo geniale

salire su in alto
fino al Quirinale.
Ed io sarò là
ciambellano di corte

sarò il suo sofà
fino alla morte.

sabato 13 giugno 2009

Demetrio Stratos (Alessandria d'Egitto 22/04/45 – New York, 13/06/79)

Un grande artista e musicista scomparso esattamente trent'anni fa. Uno dei primi con gli Area ad intuire e ad anticipare la world music, fondendo jazz, rock, folk e musica medio-orientale, in una ricerca sonora unica nel panorama non solo italiano, ma anche europeo di quegli anni. Una voce incredibile ed inimitabile.



La mela di Odessa - Da Crac (1975)

giovedì 11 giugno 2009

Gay Pride 40 anni fa


Gay Pride - Greenwich Village New York 1969
Tengo al Gay Pride tanto quanto qualsiasi altra manifestazione di libertà (parola che nel nostro Paese sta assumendo un significato sempre più equivoco). Quando ho notato la data di questa foto sono rimasto colpito.
Dopo vari divieti, la questura di Roma ha autorizzato il percorso richiesto dagli organizzatori del Gay Pride del 13 giugno. Sfileranno venti carri allegorici fra cui anche il Papi Gay, in risposta a una politica che si permette di tacciare il Pride di immoralità e volgarità. Mi dispiace Alemanno, ma la manifestazione si farà anche senza il patrocinio del tuo Comune. Siete in ritardo sulla storia delle libertà civili di soli 40 anni, con un po' di impegno si può ancora recuperare.

martedì 9 giugno 2009

Eels - Hombre Lobo e altri ascolti

Nuovi dischi che ho ascoltato ultimamente: su tutti il nuovo Eels. Un album artigianale, registrato in poche settimane nello scantinato di mister E con tanto di barbone alla ZZ Top o da uomo lupo (hombre lobo). Ascoltate cosa vuol dire reinterpretare oggi il blues.



ELLS - Hombre lobo

ARCHIVE - Controlling Crowds
Dall’acustica all’elettronica, passando dall’ambient ad un rock progressivo delicato e ponderato (indie-eye.it).

TORI AMOS - Abnormally attracted to sin
Quando capirà che talento e prolissità non vanno per forza a braccetto? Ottimo inizio, poi down, down.

SONIC YOUTH - The eternal
Ordinary alternative.

PATRICK WOLF - The Bachelor
Complesso, elaborato, ma a tratti troppo pomposo. Il talento è indiscutibile, ma qualche sottrazione gioverebbe.

KASABIAN - The west rider pauper lunatic asylum
Al terzo album, prova superata. Questo disco suona molto english e mi piace.

WILCO - Wilco (The Album)
Sempre all'altezza.

PEACHES - I feel cream
I feel bored.

Legenda

lunedì 8 giugno 2009

L'ora di religione e il bravo padre di famiglia

Pochi giorni fa un professore di un liceo di Cesena è stato sospeso per due mesi per aver distribuito un questionario in cui chiedeva agli studenti cosa avrebbero scelto se invece dell'ora di religione avessero potuto effettuare in alternativa Storia delle religioni e Diritti umani. Ora qui lo diciamo a chiare lettere: l'ora di religione, così come è attualmente strutturata nella scuola, è una boiata pazzesca, oltre che un oltraggio al pluralismo. Una di quelle boiate che la maggioranza dei genitori italiani accetta per conformismo, pigrizia o ignoranza, salvo poi lamentarsi perché i figli oltre alla storia e la grammatica si ritrovano a dover studiare anche Mosé o perchè al catechismo si annoiano dovendo rifare argomenti già affrontati a scuola. Alla scuola primaria le ore sono addirittura due, come storia, scienze o geografia; in Italia, si sa, per queste cose siamo all'avanguardia, soprattutto in campo scientifico: proprio ieri infatti il Papa ha annunciato l'ultima importante scoperta, rivelando ai fedeli durante l'Angelus che nel genoma umano vi sono tracce profonde della Trinità. Come no!
Una volta parlai con un conoscente, tipico esemplare del conformismo italiano, che si lamentava perché suo figlio, coetaneo del mio, non seguiva più volentieri le lezioni di religione cattolica. Il motivo scatenante, a suo modo di vedere, era dovuto al fatto che alcuni compagni esonerati, durante le stesse ore nelle attività alternative, lavoravano al computer. Sosteneva che non era giusto e che avrebbero dovuto svolgere delle attività meno "divertenti" per non generare l'insofferenza degli altri nei confronti della religione. Parole testuali:- Uncinetto dovrebbero fargli fare - disse credendo di essere spiritoso. A quel punto gli risposi: - Va beh, che problema c'è, fatelo esonerare, mica siete cattolici praticanti. Eh no, perché dovrà fare la Comunione, il prete avrebbe da ridire, poi i parenti, i nonni che ci tengono, ecc...
La lungimiranza dei bravi papi di famiglia italiani, che poi votano nello stesso modo in cui ragionano.

venerdì 5 giugno 2009

La prima volta che ho votato alle elezioni europee


Giugno 1979: le prime elezioni europee della storia.
Avevo 18 anni e ne dimostravo 30.
Votai per i radicali. (Gli indiani metropolitani non erano in lista)
Risultati elezioni Europee 1979
voti voti (%) seggi
Democrazia Cristiana (DC) 12.753.708 36,45 29
Partito Comunista Italiano (PCI) 10.345.284 29,57 24
Partito Socialista Italiano (PSI) 3.858.295 11,03 9
Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale (MSI-DN) 1.907.880 5,45 4
Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI) 1.512.425 4,32 4
Partito Radicale (PR) 1.283.512 3,67 3
Partito Liberale Italiano (PLI) 1.270.152 3,63 3
Partito Repubblicano Italiano (PRI) 895.558 2,56 2
Partito di Unità Proletaria (PdUP) 406.007 1,16 1
Democrazia Proletaria (DP) 251.927 0,72 1

B & B: due nani della politica

Brunetta: nuove dichiarazioni dopo le scuse per la battuta offensiva nei confronti della polizia. (Troppi poliziotti panzoni)

Berlusconi
: Ecce gnomo: la statura politica di un primo ministro.
Sempre fantastico Mauro Biani con le sue vignette corrosive. Per chi ancora non lo conoscesse: maurobiani.splinder.com

giovedì 4 giugno 2009

MEDIUM MEDIUM - The Glitterhouse 1981

Sotto la spinta innovativa della new wave alla fine degli anni '70 nacquero nuovi gruppi che contaminarono la loro musica con il funk e il dub. Questo gruppo di Nottingham, formatosi nel 1979 e sciolto nel 1983, fece un solo album però molto interessante, con sonorità che richiamavano a tratti i Talking Heads del periodo d'oro, ma anche gli A Certain Ratio con il loro white funk algido ed etereo. In epoca revival dance-punk la band si è riunita nel 2004 per una serie di concerti ed esibizioni. All'epoca (ma anche ora) facevano venire una gran voglia di muoversi. Il brano qui sotto era una garanzia: quando lo cacciavamo su, la pista si riempiva.

mercoledì 3 giugno 2009

Un paese civile e il futuro dei bambini


"Un paese civile decide di occuparsi del futuro del suo popolo: e i bambini sono il futuro. La qualità della vita dipende da come questi bambini sono stati educati."
Bruno Munari
Conosco genitori che per preparare le figlie alla comunione le hanno accompagnate due o tre volte dal parrucchiere per provare le acconciature! Oppure hanno speso un patrimonio per pagare pranzo, bomboniere e regali faraonici, nonostante questo periodo non propriamente florido.
Una percentuale non trascurabile di bambini italiani è cresciuta o sta crescendo viziata, egocentrica, costantemente al centro dell'attenzione e troppo spesso sprovvista di quei filtri necessari per sopravvivere al bombardamento giornaliero dei media che tentano di colonizzare i loro e i nostri cervelli. Per forza poi a scuola hanno difficoltà a relazionarsi, sono intolleranti alle regole e nei confronti di chi è diverso. Rischiamo di allevare una generazione a-critica, potenzialmente razzista e infelice, con la testa imbottita di modelli culturali che si rifanno ai reality, alla pubblicità e ad un mitizzato benessere consumistico che sta franando lentamente ma inesorabilmente, come il vecchio satrapo che crede di governarci in eterno: ma il panem, è finito (forse non c'è mai stato se non per pochi) e i circenses sono ormai agli ultimi tristi spettacoli di fine impero. Il risveglio da questa sbornia demenziale che dura ormai da troppi anni sarà durissimo e spero, prima o poi, inevitabile.