mercoledì 30 settembre 2009

Scommettiamo: Who will Berlusconi insult next?


Mentre noi ce lo dobbiamo sciroppare in tutte le salse, all'estero c'è chi si diverte a scommetterci sopra. L'argomento? Ovvio: indovinare quale sarà il prossimo personaggio pubblico ad essere offeso entro il 2009 dal nostro premier. Proposta dal sito dell'agenzia irlandese paddypower.com (irraggiungibile dall'Italia, se non tramite proxy). Valutando le quote della schermata, io mi giocherei la regina inglese.

martedì 29 settembre 2009

Compagna cosmonauta

Valentina Vladimirovna Tereškova oggi ha 72 anni ed è stata la prima donna a viaggiare nello spazio e perciò motivo d'orgoglio dell'allora URSS nel lontano 1963. Questo episodio viene ricordato nel film Cosmonauta, opera prima della regista Susanna Nicchiarelli (scuola Nanni Moretti) premiata a Venezia nella sezione Controcampo. Ambientato a Roma proprio in quei primi anni sessanta in piena guerra fredda, ha per protagonista una ragazzina cresciuta, sulle orme del padre, con la fede comunista e con il mito dell'Unione Sovietica. Mentre guardavo il film mi tornavano alla mente situazioni simili legate alla mia adolescenza: in nessun'altra parte d'Italia come in Romagna, il PCI raggiungeva percentuali così schiaccianti alle elezioni (anche oltre 70%). Malgrado le correzioni di linea post '68 e l'intelligenza politica di Berlinguer, negli anni settanta con questa realtà dogmatica mi ci sono scornato, da giovane studente irruento qual ero che la FGCI tentò di cooptare senza successo attraverso pallosissime riunioni. Ero molto giovane, come la protagonista del film, ma decisi di stare dalla parte del movimento del '77 che vide il suo epicentro a Bologna e che ruotava attorno a Radio Alice.
Ma veniamo al titolo del post che rimanda ad un episodio curioso di quegli anni, raccontatoci da un'amica che era con noi al cinema. Suo padre, ex-partigiano e persona adorabile che ho conosciuto, negli anni '60 comprò una barca e decise di darle proprio il nome Valentina, in onore alla cosmonauta sovietica. Sapendo che la donna sarebbe dovuta venire in Italia per una serie di incontri organizzati dal partito, le scrisse una lettera per invitarla in occasione del varo. La compagna Valentina rispose dispiacendosi di non poter essere presente a causa di altri impegni, ma si dichiarò onorata di aver dato il nome ad una imbarcazione italiana.
La barca è ancora là nella darsena; ha resistito gloriosa nel tempo oltre che al suo padrone (che purtroppo ci ha lasciato una decina di anni fa) anche alla perestrojka. Fedeli alla linea.

lunedì 28 settembre 2009

Ma perché non si fa più della musica così bella?

Per gli appassionati di musica la rete è ormai da anni il luogo eletto, non solo per scaricare, ma per informarsi e ricevere stimoli quotidiani da tutto il pianeta. Nella schiera delle mie amicizie e conoscenze (generazioni decisamente pre-pc) parecchie persone per svariati motivi: incompetenza informatica, disinteresse o scelta consapevole, ne sono rimaste fuori. Anche amici che da giovani erano posseduti dal sacro fuoco della musica, con l'avanzare degli anni hanno spento i loro interessi restando legati più al ricordo della musica che alla sua fruizione.
Grazie a questo settembre meraviglioso, di sera ci si può ancora ritrovare all'aperto nel nostro baretto, dove qualche giorno fa ha suonato una cover band di rock-blues anni '70 più che dignitosa (rispetto alla spazzatura che si può sentire in giro). I frequentatori più nostalgici erano molto esaltati e ad un certo punto, durante una pausa, un conoscente mi ha domandato: - Ma perché oggi non si fa più della musica così bella? - Non è vero che non si fa - gli ho risposto - è che non te la fanno sentire: tu abitualmente ascolti la radio e tranne rare eccezioni passano solo vecchi classici o merda. Conoscendo le mie passioni, non mi ha chiesto più niente, era infatti sottinteso che per me fosse la rete l'unico modo soddisfacente per mantenere i contatti con il mondo musicale; tutto il resto, a parte qualche rivista e piccole nicchie radiofoniche, è il nulla. Solo nell'ultimo anno, grazie ai blog e ai siti musicali, ho conosciuto ed apprezzato decine di artisti, alcuni dei quali sono entrati in cima alla lista delle mie preferenze. Un paio di nomi su tutti: The Decemberists (scoperti in colpevole ritardo) e The National (grazie ad Andrea).
Per concludere, ecco altri due gruppi entrambi in attività da dieci anni, in uscita ai primi di ottobre con i nuovi album, caldamente consigliati.
Da San Diego: Black Heart Procession - Six
Da Chicago: Califone - All my friends are funeral singers

venerdì 25 settembre 2009

Povera Creep!

Qualche settimana fa avevo postato una splendida cover di Creep ad opera dei Pretenders. Oggi pomeriggio, appena tornato dal lavoro, accendo il pc, vado su inkiostro 2.0 e al titolo L'ORRORE, leggo che anche Vasco Rossi si è cimentato nella riproposizione (in italiano) del successo dei Radiohead, da oggi nelle radio. Non posso resistere alla curiosità, infatti su youtube c'è già il brano. Per motivi anagrafici giustamente il testo è stato modificato (Thom Yorke all'epoca era poco più che un ragazzino) però è di una banalità sconcertante, compresi i classici na na na, che come gli zombie, a volte ritornano. Si intitola: Ad ogni costo. Un ascolto mi basta e avanza .
Mentre poi cercavo in rete, ho scoperto che anche Dolcenera tre anni fa ha attinto al repertorio dei Radiohead: per la precisione A wolf at the door, rifatta con il titolo assurdo di Il luminal d'immenso (l'ombra di lui). Questa mi era sfuggita! Pur non nutrendo il sottoscritto una particolare stima per la cantautrice pugliese, pare che il gruppo, oltre a concedere l'autorizzazione per la cover, abbia avuto parole di apprezzamento. Diciamo che a differenza dell'altra, almeno si ascolta.

Infame letame rottame

Sono le parole più eleganti che mi sono venute in riferimento a chi ci governa per fare rima con il termine culturame, pronunciato da colui che dimostra sempre sobrietà e misura nei propri interventi.

mercoledì 23 settembre 2009

Argomenti da evitare a cena

Durante l'estate, frequentando da dieci anni lo stesso bagno al mare, abbiamo allacciato delle gradevoli amicizie o se vogliamo conoscenze stagionali. A volte alla sera ci si ritrova a cenare in spiaggia e tra una birra e un vinello si chiacchiera allegramente e si tira tardi. Tutto liscio per parecchio tempo, fino a quando una sera non si sono insinuati nelle conversazioni, spesso disimpegnate, tre virus letali: gli immigrati, le tasse e i gay. Persone insospettabili rivelano un nuovo volto che non immaginavi e di fronte a questi argomenti, amicizie disinteressate nate spontaneamente, rischiano di raggelarsi di colpo in maniera imbarazzante.
D'altra parte, non posso ascoltare una persona affermare senza nessuna argomentazione alla base: - Tra dieci anni ci sgozzeranno tutti nei nostri letti (riferendosi agli immigrati) senza incazzarmi come una belva, rischiando di rovinarmi la serata. Altra questione che per me è come il drappo rosso per il toro, è la difesa nei confronti degli evasori fiscali. Non mi puoi giustificare con nonchalanche quei pezzi di merda e parassiti che dichiarano 5.000 euro all'anno, girano in X5 e hanno la seconda casa a Milano Marittima, adducendo la motivazione delle tasse troppo alte. Le strade su cui girano e il dottore da cui vanno li ho pagati io anche per loro, visto che le tasse non le evado!
Morale: se è vero che alcuni soggetti non li guarderò più senza che mi ritornino in mente certe loro affermazioni, è anche giusto, quando ci si ritrova in una situazione del genere prenderla alla leggera e glissare per poi smarcarsi nelle occasioni successive. Chi me lo fa fare?
Nei momenti di relax ci sono infiniti argomenti di cui parlare e in ogni caso l'arte di tenere elegantemente a distanza certe persone l'ho imparata da tempo e fortunatamente le spiagge sono tante.

lunedì 21 settembre 2009

Thom Yorke e chi segue a ruota

Da oggi è on line e in vendita l'E.P. di Thom Yorke con due brani:
1. Feeling Pulled Apart By Horses
2. The Hollow Earth
Il primo è un dubstep con un basso martellante e oscuro. Come al solito c'è anche lo zampino di Jonny Greenwood.
I Radiohead a spallate stanno abbattendo la classica formula album e c'è chi li sta seguendo: le nuove canzoni degli Smashing Pumpkins (44 per l'esattezza) si potranno scaricare gratis, una per una. Is this the end? Di certo non della musica. L'incubo è per le major e sta cominciando a materializzarsi sempre più concretamente. Il conto da pagare a causa della loro miopia.

Formazione musicale


Quanto durano quegli anni della nostra vita che ci accompagnano dall'adolescenza all'età adulta? La questione è ovviamente molto soggettiva. Sta di fatto che i dischi per me significativi che hanno caratterizzato questo periodo sono veramente troppi, così per sintetizzare questa sorta di formazione musicale, ho deciso di utilizzare come spartiacque i 18 anni: prima e dopo.


UNDER 18
  1. Jesus Christ Superstar - Colonna sonoraLegato al ricordo della prima "cotta" adolescenziale.
  2. Made in Japan - Deep Purple
    Inevitabile infatuazione di ogni ragazzino appena affacciatosi al rock.
  3. Ho visto anche degli zingari felici - Claudio LolliIl primo concerto in assoluto.
  4. Rimmel - Francesco de GregoriSpartito, chitarra e pedalare.
  5. Wish you were here - Pink FloydNuovi orizzonti da esplorare.
  6. Non all'amore nè al denaro nè al cielo - F. De AndréColonna sonora e dolce ricordo del mio primo viaggio all'estero e di una ragazza basca.
  7. Harvest - Neil YoungProgressi con la chitarra. Mi ci sono consumato le dita.
  8. Foxtrot - GenesisLa scoperta della complessità.
  9. Heroes - David BowieL'inno di una generazione.
  10. Rock'n'Roll Animal - Lou Reed
    Il risveglio dell'animale in me.
UNDER 20
Solo due anni in più, ma tanti cambiamenti. L'università e l'appartamento a Bologna, il passaggio alla chitarra elettrica, il gruppo, il taglio della barba e dei capelli che sancisce la fine di un'era. Selezionare dieci album è stata veramente dura, perché con l'esplosione della new wave in tutte le sue varianti e con i primi guadagni, la mia discoteca personale aumentò a dismisura.
  1. Unknown Pleausure - Joy Division
    No words needed.
  2. Remain in light - Talking HeadsIl nostro vangelo musicale.
  3. The Wall - Pink FloydUn capolavoro per la fine di un'epoca.
  4. In the flat field - BauhausIl periodo più scuro. Micidiali dal vivo a Bologna nel 1981.
  5. Seventeen seconds - The CureLa genialità nell'essenzialità.
  6. The Raven - The StranglersLa copertina tridimensionale comprata a Londra.
  7. Killing Joke - Killing JokeFurore giovanile.
  8. Easter - Patty SmithLa magia del primo concerto degno di tal nome. Bologna 10/09/79
  9. My life in bush of ghosts - Brian Eno & David ByrneLa contaminazione e la visione del futuro.
  10. Sandinista - The ClashL'evoluzione del rock in un disco irripetibile.

venerdì 18 settembre 2009

Le foto di Kate Simon

Alla Morrison Hotel Gallery la galleria completa.


The Clash, London 1976


William Burroughs, Lawrence, Kansas 1987


Neil Young & Patti Smith, NY 1979


Bob Marley & Kate Simon, Europe 1977

giovedì 17 settembre 2009

Compilation di fine estate

In passato ho già scritto della mia passione per le covers, specie quando sono originali e ben fatte. Oggi ho deciso di raccoglierne venti per regalarmi e regalare ad eventuali interessati una compilation per combattere la depressione di fine estate che con le prime piogge di settembre è ormai arrivata ai titoli di coda, con mio gran dispiacere. (Vedi post 10 motivi per amare l'estate). Link dopo i titoli.


Africa Unite - Once in a lifetime (Talking Heads)

Annie Lennox - Don't let it bring you down (Neil Young)
Antony & The Johnsons - Knocking On Heaven's Door (Bob Dylan)

Bat for lashes - Use somebody (Kings of Leon)
Beck - Diamond Dogs (David Bowie)
Johnny Cash & John Frusciante - Personal Jesus (Depeche Mode)

Johnny Cash - Desperado (Eagles)
Julie Driscoll & the Brian Auger - Light My Fire - (Doors)
Kitty Daisy & Lewis - Going Up The Country (Canned Heat)

Muse - Feeling Good (Nina Simone)

Natalie Merchant - After The Gold Rush (Neil Young)

Peaches - Search And Destroy (Iggy Pop)

Pearl Jam - Love Reign O'er me (The Who Quadrophenia)

Quintorigo - Highway Star (Deep Purple)

Radiohead - The Headmaster Ritual (The Smiths)
Rachid Taha -
Rock El Casbah (The Clash)
Sunshiners - Take the long way home (Supertramp)

The Pretenders - Creep live unplugged (Radiohead)

The Slits - I heard it to the grapevine (Marvin Gaye)

Yeah Yeah Yeahs - Sheena Is A Punk Rocker (The Ramones)


20 cover di fine estate (il link ormai è morto)

martedì 15 settembre 2009

L'ultima spiaggia?


Funerea giornata di autocelebrazioni governative, insetti servili, porte che si aprono e porte che si chiudono.
Nella foto lo spot del nuovo programma (ancora senza titolo) che questa sera sostituirà Ballarò.