lunedì 2 luglio 2018

Paralisi musicale: quando si smette di cercare musica?

Da ricerche recenti commissionate dalla piattaforma Deezer su un campione di mille persone, emerge che dopo i trent'anni si smette di cercare nuova musica restando legati a quello che si è ascoltato ed apprezzato in precedenza. Viene definita paralisi musicale. Fra le cause principali ci sono la nascita dei figli, gli impegni di lavoro e la difficoltà ad orientarsi nella mole immensa di proposte che ci invadano da ogni fronte. Il picco della curiosità si avrebbe intorno ai 24 anni. Modestamente non mi ci ritrovo in queste conclusioni e coloro che hanno seguito la teiera in tutti questi anni lo possono confermare. Sarà che l'esplosione del download e dello streaming è avvenuta quando avevo già superato l'età presa in considerazione; inoltre sono cresciuto con la frustrazione di non poter ascoltare e comprare tutto quello che mi interessava. Con gli anni (devo ammetterlo) la curiosità è diminuita, ma non ho mai smesso di cercare. Ovvio che gli amori fondamentali restino indelebili, ma per quanto mi riguarda è anche sano e normale non mitizzare certi ascolti di merda di quando eravamo brufolosi.

15 commenti:

  1. anche io non smetto di cercare dischi nuovi...e anche io ho ritrovato vecchie cassette o cd di quando ero un adolescente...e c'è veramente anche della merda che mi chiedo come ho fatto ad ascoltarla.

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    1. Io mi ricordo che alle medie impazzivo per "Kung fu fighting"... poi nel giro di pochissimo passai direttamente ad Atom heart mother!

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  2. Sai che invece non ho mai smesso, magari un pochetto di meno ma poco poco.
    Spesso non capisco certe cose tipo la trap o chi usa l’autotune.

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    1. Va bene avere la mente aperta, ma la trap è trop anche per me!!

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  3. Deezer dice caxxate.. io di anni ne ho il doppio e ricerco sempre roba nuova, anche se guai a chi mi tocca il prog...

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    1. In effetti bisogna vedere con che criterio hanno scelto il campione, se venivano da me la media si alzava di brutto!

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  4. Io resto più legata alla musica del passato, poiché meno commerciale ma più ricca di emozioni.
    Ovviamente è l'opinione di una ignorante qualunque in materia.
    Magari la discografia moderna prima o poi riuscirà ad appassionare anche me. 😉

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    1. Sicuramente negli ultimi anni la bulimia data dalla rete ha incentivato l'usa e getta ma ha anche offerto possibilità di ascoltare cose non commerciali e di valore che in passato sarebbero state irraggiungibili.

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  5. Concordo in pieno, anche io non mi ci trovo.

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  6. a proposito....mi sono appena iscritto dopo aver ascoltato fantastic negrito ,come da te indicato..che scoperta!un bluessoulelettrico acustico e che voce che più "negrito" non può!grazie davvero

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  7. Oh, no, invece per me temo che sia vero :-( Però la mitizzazione della musica di merda del passato, quella no!

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    1. Qualcuno che rientra nella statistica ci sarà pure! ;-)

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