mercoledì 24 giugno 2009

Der Mussolini e le discoteche alternative


Da giovanissimo detestavo le discoteche: mi faceva schifo la musica, ma soprattutto la gente che le frequentava. Le sere in cui i pochi amici con la macchina a disposizione sparivano, preferivo passarle al nostro covo a bere Bianco Sarti o altre preistoriche bevande economiche con gli altri appiedati, scandendo ad ogni bicchiere "Mette il fuoco nelle vene", come avvenne una sera in cui ci riducemmo veramente male. La situazione cambiò radicalmente quando all'inizio degli anni '80 cominciarono a spuntare locali, diciamo così, alternativi alle discoteche fighette. Il venerdì sera c'era il Verde Luna a Imola, ma il mio locale preferito era l'Aleph a Gabicce Mare al confine tra la Romagna e le Marche, poi rinominato Ethos. Distava abbastanza, ma ne valeva la pena, perché lì era veramente un'altra musica. La new wave era di casa e i concerti frequenti: ne vidi uno indimenticabile di Siouxsie and the Banshees.
Un tormentone fu questa Der Mussolini, brano che faceva scatenare tutto il popolo che si poteva incontrare in quel confuso e divertente periodo di transizione che erano i primi anni '80: dark, punkettoni, new romantic e umanità varia. Un giro di sinth distorto, un ritmo marziale e tutti a ballare con quelle tipiche movenze new wave dondolanti e un po' robotiche.
Mi ritrovai a pensare dubbioso: "Ma che faccio, ballo una canzone che inneggia a Mussolini?" Un amico fugò i miei rimorsi garantendo che il testo in realtà era una specie di insulsa filastrocca che ripeteva: - Balla Mussolini, balla Adolf Hitler, balla il comunismo, balla Gesù Cristo. (Par condicio).
Deutsch Amerikanische Freundschaft cioè amicizia tedesco-americana, era un duo tedesco di electro-punk formato dal cantante di origine spagnola Gabi Delgado Lopez e dal compositore Robert Görl, autori del famigerato brano che spopolò all'inizio degli anni '80.


12 commenti:

  1. Sembra strano ma ancora, qua in romagna l'eco di quel singolone fa tremare i vetri

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  2. anche a Milano l'ho sentito qualche volta

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  3. bella e strana, con quel ritmo troppo veloce e quei coretti ascendenti/discendenti

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  4. Andavo in discoteca anch'io alla fine degli anni ottanta, poi non ci ho messo più piede.
    Meglio così.

    Baci

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  5. Strana a dir poco...
    e tutti sti locali che fine hanno fatto, ci sono ancora?
    a verona hanno chiuso tutti i vecchi locali ormai da tempo ed i pochi nuovi non sono proprio all'altezza...

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  6. A Rimini c'è ancora il Velvet, mentre a Cervia c'è il Rock Planet. Ci sono stato......
    per accompagnarci mio figlio!

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  7. e l'altro mondo riccione? e la baia imperiale? anche io le odiavo le discoteche, meno al mare

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  8. @Maurizio:
    Una volta si chiamava Baia degli Angeli, quando diventò Baia Imperiale divenne un posto super fighetto.

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  9. Detesto le discoteche fighette, un paio di volte sono stata costretta a frequentarle dal giro di amici. Un incubo!

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  10. @Major:
    Solo una volta. Per noi era un po' scomodo.

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  11. Lo Scindi a Bassano del grappa (vicenza) ero miltiare si arrivava gia ubriachi la col ford taunus ,con la bandiera del che sotto,di mercoledi sera,si facevano 4 sgommate sul piazzale ,poi si entrava e si ballava finche scoppiva il megarissone tra sinistra e destra e easyrider,con bolttiglie rottee un timido intervento dei carabinieri con la fiat uno aaaaaaaaaaaa che tempi.

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