martedì 19 maggio 2009

Da Donnie Darko a The Box


Finalmente a più di due anni dalla sua realizzazione sono riuscito a procurarmi Southland Tales a spesa zero. Le recensioni lette in qua e in là erano troppo impietose per convincermi ad acquistare il DVD. Ne avevo tutte le ragioni: è uno dei film più sconclusionati e assurdi visti ultimamente. Per quanto Donnie Darko mi era piaciuto questo è stato una delusione; a tal punto che comincio a pensare che l'ottima riuscita del primo film dell'ex-enfant prodige Richard Kelly sia frutto di una serie di circostanze fortunate o forse in parte casuali. Ora attendiamo la prova del nove con l'uscita del terzo film, The Box, prevista per l'autunno di quest'anno negli USA. La storia, ambientata nel 1970, è tratta da un racconto di Richard Mathison (Io sono leggenda) ed è piuttosto interessante. Tutto parte da un dilemma morale: come vi comportereste avendo a disposizione una scatola dotata di un pulsante pigiando il quale potete ottenere all'istante un milione di dollari? C'è un particolare: questa scelta farebbe morire una persona. Una trama del genere è molto a rischio, vedremo cosa ne è uscito e se Kelly riuscirà a mettere a frutto il suo talento o a giocarsi del tutto la credibilità acquisita con Donnie Darko.
Nel frattempo sono in attesa dei film di Cannes, in particolare non vedo l'ora di vedere Agora di Amenabar (per me il migliore regista spagnolo dell'ultima generazione insieme ad Álex de la Iglesia) con la splendida Raquel Weisz e Taking Woodstock di Ang Lee.

9 commenti:

  1. Di Kelly ho visto solo "Donnie Darko". E' stato secondo me uno di quei film fortunati e molto di moda che hanno visto tutti e capito in pochi, e che comunque bisogna definire capolavoro. Una cosa è sicura: capolavoro lo era.

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  2. Io, che sono un appassionato de "I confini della realtà" (le vecchie serie anni 50 e 60, soprattutto, ma anche quella anni 80, ho trovato che la sinossi di The Box mi ricordasse qualcosa.
    In realtà era proprio un episodio de I Confini della realtà che Mathison scrisse proprio per il serial.
    L'episodio durava 20 minuti. Chissà come avranno allungato il brodo per farne un film...
    :-)

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  3. non so, a me intriga comunque assai. tu considera che sono reduce da 'angeli e demoni', per cui non dovrebbe essere difficile far meglio :) prima che mi lapidiate però confesso che non volevo andare a vederlo! cioè era il nuovo capitolo di star trek ad essere in programma, ma poi all'ultimo momento mi sono incazzato così tanto con JJ abrams* che per protesta ho cambiato sala!!!!

    *se non sapete chi è JJ abrams e se non avete visto il diciassettesimo ed ultimo episodio della quinta stagione di lost sulla cbs la scorsa settimana, non potete nemmeno immaginare i motivi della mia incazzatura!!! :)

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  4. @Silvano:
    Proprio per il credito che si è guadagnato con Donnie Darko, diamogli ancora fiducia.

    @Joyello: Ottimo commento ad integrazione. Più o meno so come hanno allungato il brodo, però poi si rischia lo spoiler. Leggendo la trama a un certo punto mi sono fermato. Non ho il fanatismo di certi miei amici che non vogliono neanche sapere come inizia un film, però certi recensori che sono peggio della rana dalla bocca larga.

    @Antony:
    Per stavolta ti risparmiamo la lapidazione, anche se hai commesso un peccato abbastanza grave. ;)
    Però da ciò che ho letto pare sia meglio de Il Codice da Vinci (che non ho visto, lessi solo il libro e ne ebbi a sufficienza.)

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  5. Amenabar e Loach, l'ultimo ha anche parlato positivamente di Pasolini cosa che in Italia si fa fatica a fare...

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  6. pure io sono incazzato con J.J. per via di Lost, però Star Trek merita...

    Anche io aspetto "Taking Woodstock" di Ang Lee, sebbene Ang rottodietro(Brokeback) Lee una volta su due mi fa cacare.

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  7. boh, io sono una delle credo pochissime persone al mondo che ha apprezzato southland tales, proprio per il fatto che è sconclusionato oltre ogni limite
    ed è anche un film che mi rivedrei volentieri per comprendere meglio alcuni passaggi
    per the box l'attesa è alta e spero che per una volta un film di kelly venga distribuito in italia decentemente e senza dover aspettare anni com'è successo con donnie..

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  8. @ Marco:
    Qualche tocco di genio si vede e sono convinto che kelly diventerà un grande regista, però è proprio in generale che non regge. In un certo senso però ti capisco, perché ognuno nei film trova aspetti che altri non sono in grado di apprezzare. A me capitò con "Paura e delirio a Las Vegas" di Terry Gillia. Nessuno che mi seguisse nel mio entusiasmo per questo film fuori di testa.

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  9. Paura e Delirio a Las Vegas fu un'esperienza fantastica!

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