venerdì 21 agosto 2009

COVER vs ORIGINAL: Creep - The Pretenders (Radiohead)

Il primo successo dei Radiohead: la struggente e adolescenziale Creep, in una superba versione unplugged dei Pretenders.
Chrissie Hynde
da brividi in questa interpretazione.



Il primo lancio di Creep in UK nel settembre del 1992 fu un buco nell'acqua. Il singolo sfondò invece negli USA (cogliendo di sorpresa gli stessi Radiohead) dove diventò in quegli anni una specie di inno, una manifesto del malessere e dell'inquietudine giovanili insieme a Smell Like Teen Spirit dei Nirvana. Da quel momento i Radiohead rischiarono di diventare il gruppo di Creep e nient'altro; durante i loro primi concerti il pubblico chiedeva sempre e solo questa canzone con gran disappunto della band.
But I'm a creep/
I'm a weirdo/What the hell am I doin' here?/I don't belong here (Sono uno sfigato/sono uno strano/cosa diavolo ci faccio qui/sono fuori posto...).
La canzone, scritta alla fine degli anni '80, probabilmente riflette le inquietudini giovanili di Thom Yorke, legati alla paralisi ed alla chiusura dell'occhio sinistro che gli causarono sofferenza, anche per le prese in giro dei compagni di scuola che lo avevano soprannominato Salamandra. Nelle prime foto della band, infatti, compare spesso con gli occhiali da sole o con i capelli che gli coprono l'occhio.
Informazioni parzialmente tratte da Radiohead di James Doheny (Ed. Giunti)

13 commenti:

  1. Giusto tributo a un inglese che ha cominciato ad avere successo in America da parte di una americana che ha cominciato ad avere successo in Inghilterra.Chissà se Thom ha mai fatto una cover di Brass in a pocket?Cmq davvero una versione fantastica complimenti!Pensa che i Radiohead li ho visti a San Diego nel 95 come gruppo spalla dei Toad the Wet Sprocket!

    RispondiElimina
  2. Praticamente li hai visti nascere!
    Io li ho visti 8 anni dopo, nel 2003: concerto spettacolare.

    RispondiElimina
  3. vacca che bella!
    Ma... mi sembra di avere l'unplugged dei pretenders ma non ricordo ci fosse anche creep... è un outtake?

    RispondiElimina
  4. Allora, mi sono informato.
    Il disco "Isle of View" (pronuncia AI LOV IU), ovverosia la registrazione per MTV Unplugged fatta dai pretenders non comprende "Creep". Però si può trovare nella versione DVD (uscita qualche tempo dopo).
    Ah, l'anno è il 1995, non il 2006. e questo va a vantaggio di Mrs. Chrissie che rese omaggio ai readiohead PRIMA della loro ufficiale consacrazione. :)

    RispondiElimina
  5. Grazie per la precisazione.
    Oltre che una splendida cover è una chicca. L'ho scoperta qualche giorno fa per puro caso.

    RispondiElimina
  6. Bella questa versione, anche se la canzone la trovo un po' troppo adolescenziale, nel senso che poi i Radiohead hanno fatto molto di meglio.

    Oltre a Creep e Smell like... metterei anche Loser di Beck.

    RispondiElimina
  7. Non conoscevo questa versione della Hynde. Bellissima. Io banalmente ho conosciuto i Radiohead tramite Creep. Certo che qualcosa gli manca alla canzone senza quell'effettaccio di spedalata di chitarra elettrica...

    RispondiElimina
  8. L'effettaccio nacque per caso. E' il marchio di fabbrica di J. Greenwood che si era stufato dell'andamento lento del brano e tentò goliardicamente di rovinarlo e sabotarlo.

    RispondiElimina
  9. Già un colpo di genio per caso. Ma che genio.

    RispondiElimina
  10. pensare a quanta strada hanno fatto dai tempi di "Creep" vengono i brividi

    RispondiElimina
  11. Bella la versione dei Pretenders.
    Ma Creep resta un superclassico, da valutare assieme a tutta la corposa produzione della band.
    Capisco la paura di rimanerci intrappolati, tanta era la potenza sprigionata e la caratterizzazione.
    Ma il tempo ha dimostrato che Radiohead non correvano questo rischio.....
    Resto ancora di sale quando parte la "pennata stoppata" di Johnny, uno dei suoni più duri&puri mai sentiti in tutta la storia del rock.

    RispondiElimina
  12. Questa canzone è sempre stupenda.

    RispondiElimina
  13. Bella versione. Interessante il falsetto di Chrissie, molto country.

    RispondiElimina

Welcome