lunedì 14 marzo 2016

Il cinema ideale e gli esercizi di stile dei fratelli Coen



















Faenza, 12/03/16
Il cinema ideale è quello che si intravede in questa foto spettrale. Ideale perché la sala era praticamente vuota e ne abbiamo preso possesso. Sotto la luce del proiettore spunta la testa della mia copilota, poi c'era una signora in un angolo. A film iniziato sono apparsi altri due fantasmi.
L'unica cosa triste in tutto questo è che alla biglietteria c'era un po' di fila...

Alcuni appunti su Ave, Cesare!


Per questo nuovo film dei Coen si può tranquillamente parlare di esercizio di stile o se preferite di puro divertissement, vista la trama ridotta all'osso. Che stile però! Ad ogni modo cari fratelli, ci avete abituato troppo bene e visto anche il penultimo (non entusiasmante) A proposito di Davis, è giunta l'ora di far uscire dal vostro cilindro un nuovo cult.

Siamo sempre dalle parti di Hollywood, ma distanti dal furore e dal sarcasmo di Barton Fink.

Peccato per il pessimo doppiaggio di alcuni personaggi.

L'amore per il cinema che si respira in ogni inquadratura dal primo all'ultimo secondo.

C'è chi l'ha parzialmente bocciato per umorismo troppo raffinato, che scivola nello snobismo. Bene, io adoro l'umorismo dei fratelli Coen; i loro dialoghi e i personaggi che inventano ogni volta.
Al diavolo coloro che non riescono ad apprezzarli.

Uno squisito omaggio alla Hollywood degli anni Cinquanta e ai suoi generi cinematografici con un gioco continuo di cinema nel cinema, possibile a questi livelli grazie alla maestria nel saper raccontare con invisibile profondità.




Legenda voti
@ una cagata pazzesca
@½ pessimo
@@ trascurabile
@@½ passabile
@@@ buono
@@@½ da vedere
@@@@ da non perdere
@@@@½ cult
@@@@@ capolavoro

14 commenti:

  1. Mi è capitato spesso di assistere a spettacoli in sale semideserte, ed è bellissimo da un lato, in quanto ci si gode il film come si deve, senza gente che guarda il telefono, scarta caramelle rumorosissime - mai che si mettano a scartarle durante una sparatoria, fra l'altro - mentre dall'altro mi mette un po' tristezza, perché se il film è valido è un vero peccato che non abbia successo.
    Detto ciò i Coen li vado a vedere domani sera, nel cinemino (sempre gremito) che lo dà in v.o.

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    1. Col senno di poi l'avrei preferito in v.o.
      A tratti il doppiaggio del cowboy zotico è veramente irritante.

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    2. non mi parlare di doppiaggi irritanti, che sono reduce da Legend. E la voce di Ronnie Kray definirla irritante è farle un complimento!

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  2. giusto, al diavolo i cinefili della domenica che vanno al cinema e si aspettano il Coen che ti viene incotro! :-), l'ho apprezzato anche io!

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    1. I Coen che inseguono i gusti del pubblico è pura eresia!
      Anche se spero sempre un nuovo cult, stile Fargo o Lebowski per intenderci...

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  3. i Coen fanno elevare lo spettatore, non si abbassano alla mediocrità (meno male).
    non l'ho ancora visto, ma so che mi piacerà :)

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  4. Ave Coen!
    ... e adoro puro il cinema classico americano ...

    Spero di vederlo il prossimo week-end ;-)

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    1. Film acquatici (??), peplum, bulli e pupe... ;)

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  5. Per mia fortuna faccio un lavoro che spesso mi lascia i pomeriggi liberi, e sono andato al cinema un buon 60-70% di volte di pomeriggio, quando la sala è semi-deserta (non come la foto, ma qualche volta sì). Quindi capisco la sensazione (un po' come avere la piscina tutta libera, scusa il paragone, ma oltre ad andare al cine, nuoto). Sul film condivido in buona parte il parere, vorrei anche sottolineare il cast spettacolare che sono riusciti a radunare (anche in piccoli ruoli è veramente di culto).

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    1. E' vero, cast notevole gestito magistralmente.
      Il paragone della piscina ci sta di brutto!

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    2. Più ci penso, e più mi sembra di averlo sognato ... come il precedente, molto bello A proposito di Davis, e quasi tutti i loro film. Un cinema onirico quello dei Coen, prepotentemente onirico.

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  6. Anche a me piace andare al cinema di pomeriggio, proprio perchè c'è poca gente e ci si può godere lo spettacolo con maggiore tranquillità.

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  7. era il film che ci voleva in questo periodo!

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