martedì 18 giugno 2013

L'aria buona del Canada: Grøenland - The Chase

Una ventata di freschezza dal Canada in questi primi giorni di calore estivo. Un altro dei tanti gruppi da Montreal e dintorni. Si vede che da quelle parti la musica a scuola la insegnano bene; non saranno solo i boschi e l'aria buona a sfornare così tanti gruppi! In questo caso la formazione è composta da tre donne e tre uomini che suonano un folk-pop orchestrale: lo so, è roba molto di tendenza in questi ultimi tempi ed è diventata una moda indie, però ci sono gruppi e gruppi e devo confessare che parecchi mi stancano prima di arrivare ad ascoltare la metà delle canzoni. Non è il loro caso con questo bel disco d'esordio. Sempre mirabile ed instancabile il lavoro di impactus, fonte di conoscenza di nuove realtà musicali da tutto il mondo.
  • Sabrina Halde (gran voce): Vocals, ukelele, keyboard, percussions
  • Jean-Vivier Lévesque: keyboard, electros, percussions
  • Jonathan Charette: Drum
  • Simon Gosselin: Bass
  • Gabrielle Girard-Charest: Cello
  • Fanny C. Laurin: Violin

giovedì 13 giugno 2013

Tutti i vecchi eroi

Bella carrellata con i 250 eroi preferiti di Joseph Arthur: si parte con Lennon e si chiude con Miles Davis, passando per Lebowski (che resta il mio modello ideale di stile di vita).
Singolo dall'album in uscita The Ballad of Boogie Christ del cantautore di Akron lanciato da P. Gabriel con la sua Real World negli anni novanta.

martedì 11 giugno 2013

The National - Unplugged mattutino

Si presentano alle dieci del mattino, reduci da una delle date del nuovo tour e nonostante Matt Berninger leggermente giù di voce, snocciolano con classe quattro pezzi dal loro ultimo album Trouble Will Find Me. Succede su NPR, la radio nazionale americana, che prosegue la serie dei suoi live unplugged intitolata Tiny Desk Concert dove si possono trovare un sacco di miniconcerti: Alt-J, Iron & Wine, XX, Wilco. Giusto per fare qualche nome.
I BRANI
This Is The Last Time 
I Need My Girl
Pink Rabbits
Sea Of Love

lunedì 10 giugno 2013

Il cinema da diverse angolazioni

Per quelli che amano il cinema.
Per quelli che (come me) guarderebbero due film al giorno.

Desidero raccontare storie. E non sono mai abbastanza soddisfatto. Scorsese

I film sono la mia religione. Sono abbastanza fortunato da essere nella posizione in cui non devo fare cinema per pagarmi la piscina. Quando faccio un film do tutto me stesso come se dovessi morire per esso. Tarantino

Voglio sempre fare film. Penso sia una grande opportunità per rappresentare il mondo in cui viviamo... Su The Hurt Locker: Questa è una guerra che non può essere vinta, perché stiamo mandando delle truppe laggiù? Beh, l'unico mezzo che io ho, l'unica opportunità è di utilizzare la pellicola.  Kathryn Bigelow

Mi piacerebbe vederlo. Questo è il modo in cui lavoro: provo a immaginare ciò che mi piacerebbe vedere. Sophia Coppola

Mi piace fare film perché amo andare in un altro mondo. Amo perdermi in un altro mondo. E il cinema per me è un medium magico che fa sognare... ti permette di sognare nell'oscurità. E' proprio una cosa fantastica perdersi dentro il mondo di un film.  David Lynch

Non voglio dimostrare niente, voglio mostrare. F. Fellini

Fare un film significa migliorare la vita, sistemarla a modo proprio, significa prolungare i giochi dell'infanzia. François Truffaut

martedì 4 giugno 2013

Portoghesi venuti dall'Alaska

Portugal. The Man. Nonostante il nome assurdo (qualcuno sa il perché di quel punto?) sono originari dell'Alaska, vivono a Portland e sono prodotti da Danger Mouse. E' uscito oggi Evil Friends, il loro settimo album in soli nove anni. Non conosco i lavori precedenti; da quello che ho letto, hanno cambiato rotta più volte, ma questo disco mi ha colpito positivamente. Difficile definire la loro musica: si potrebbe tentare con pop psichedelico e una conferma la si può avere da Purple Yellow Red and Blue: ritmo coinvolgente con un video parecchio allucinato. 

sabato 1 giugno 2013

Cinema 2013: visioni e pagelle di maggio








Miele di Valeria Golino (Italia) - 7½ coraggioso
Come un tuono di Derek Cianfrance (USA) - 7 tre in uno
No - I giorni dell'arcobaleno di Pablo Larrain (Cile) - 7 politico
Confessions di Tetsuya Nakashima (Giappone) - 6½ disturbato


Spring breakers di Harmony Korine (USA) -  6 degenerato
Effetti collaterali di Steven Soderbergh (USA) - 6 patinato



 La migliore offerta di Giuseppe Tornatore (Italia) - 5 telefonato






lunedì 27 maggio 2013

Liste e cambiamenti

Una nuova teiera volante (la vedete qui a destra) che preannuncia un cambiamento ben più reale che coinvolgerà i piloti nei prossimi mesi. Il blog, ormai al traguardo del quinto anno, continua; non so quanto spesso sarà aggiornato fra ristrutturazioni, traslochi, un viaggio e tanti cambiamenti voluti e non. Chissà dove riuscirà a collocarsi nella nuova lista delle priorità.
A volte viene il momento in cui bisogna avere il coraggio di girare la leva verso l'alto e cambiare l'ordine delle cose. 

A proposito di svolte, proprio questa mattina mentre tornavo casa in bici per uno degli impegni di cui sopra, ascoltavo a tutto volume una delle canzoni preferite degli Arcade Fire e pensavo a quanti nuovi gruppi sono entrati a far parte della mia vita musicale dal nuovo millennio in poi: forse di più rispetto a tutto il resto della mia esistenza; sostanzialmente grazie alla rete. E siccome questo blog da qualche tempo è orfano di liste, ho stilato quella dei dieci gruppi più amati nati dal 2000 (circa) senza ovviamente abbandonare i numi tutelari che i frequentatori più assidui della teiera ben conoscono.
Fra parentesi l'album preferito:
  • The National - Formati in Ohio nel 1999 (Sad Songs For Dirty Lovers)
  • Arcade Fire - Montreal, Canada 2001 (The Suburbs)
  • The Decemberists - Portland, Oregon 2000 (The Hazards of Love)
  • Califone - Chicago 1998 (All my friends are funeral singers)
  • Silversun Pickups - Los Angeles 2002 (Carnavas)
  • Black Keys - Akron, Ohio 2001 (Brothers)
  • Beirut - Santa Fe, New Mexico 2006 (The Rip Tide)
  • Feist - Canada 1999 (Metals)
  • Other Lives - Stillwater, Oklahoma 2004 (Tamer Animals)
  • A Toys Orchestra - Agropoli, Campania 2000 (Midnight Talks)

mercoledì 22 maggio 2013

Dark Dark Dark: live Hana-Bi

Bel concerto ieri sera all'Hana-Bi di Marina di Ravenna. Hanno inaugurato la stagione live in spiaggia i Dark Dark Dark: gruppo di Minneapolis guidato dalla bionda e carismatica Nona Marie Invie (guest vocal nell'ultimo disco dei National). In scaletta quasi tutti i brani dall'album Who needs who, uno dei migliori lavori usciti nel 2012. Per chi non lo conosce, da recuperare
Il bis finale con la cover di Running up that hill di Kate Bush.

lunedì 20 maggio 2013

Miele (Please, Please, Please, Let Me Get What I Want)















Miele è una giovane donna che viaggia per la penisola aiutando i malati terminali ad andarsene dolcemente per mezzo di un barbiturico ad uso veterinario (illegale in Italia) che si procura in Messico. Questo suo lavoro, molto ben remunerato e svolto con estrema convinzione, è anche il grande segreto che non condivide con nessuno. L'incontro/scontro con un anziano e cinico ingegnere, nuovo potenziale "cliente", sconvolgerà i suoi schemi e le sue certezze.
Per l'esordio al lungometraggio Valeria Golino non poteva scegliere un tema più delicato e destabilizzante come quello della morte declinata nella forma del suicidio assistito. Missione compiuta grazie ad un racconto svolto soprattutto per immagini, senza tante sovrastrutture, proclami o scorciatoie ideologiche, sorretto dalla prova maiuscola dei due protagonisti: Jasmine Trinca e Carlo Cecchi. Un film che si collega degnamente ad un filone (Le invasioni barbariche, Mare dentro) che scuote le certezze squarciando il velo dell'ipocrisia su un tema etico di fondamentale importanza che riguarda tutti noi e che troppo spesso fingiamo di ignorare. Apprezzato ed applaudito a Cannes. Per me uno dei migliori film italiani usciti quest'anno.

Molto bella la colonna sonora (autentico rifugio di Miele/Irene nei tanti momenti di solitudine) con Thom Yorke, The Shins, Caribou (Found out), Shearwater (Rooks) e Talking Heads (Nothing but flowers, concessa da D. Byrne ad una cifra simbolica).
A proposito di musica, negli ultimi minuti in attesa del trapasso, le persone scelgono un brano d'addio: a me viene in mente Please, Please, Please, Let Me Get What I Want degli Smiths (canzone dolcissima dal titolo simbolico), ma ne avrei tante altre, troppe.
Forse basterebbero il silenzio o il rumore del mare e del vento.

venerdì 17 maggio 2013

Disco del weekend: MS MR - Secondhand Rapture

Uno degli esordi più freschi e interessanti di quest'anno: Ms (Lizzy Plapinger) e Mr (Max Hershenow) duo electro-pop di New York. Per me il loro album diventerà uno dei tormentoni estivi. Bones è stata utilizzata come colonna sonora per la terza serie de Il trono di spade. Ieri sera il loro debutto televisivo ospiti al David Letterman.  

giovedì 16 maggio 2013

Supergiovani: vino e porotti

Avrò avuto 14-15 anni, l'età in cui si cercano goffamente le prime trasgressioni. Quel sabato pomeriggio, dopo la scuola, il man si presentò puntuale con la roba: un sacchetto di cipollotti da pinzimonio (purot in dialetto romagnolo). Malgrado un certo scetticismo, io avevo pensato a procurare il bottiglione di vino dalla cantina di mio nonno e così, con i nostri due prodotti, ci avviammo a piedi verso una casa in costruzione in periferia. Entrammo nel capanno degli attrezzi dei muratori e lontano da occhi indiscreti, consumammo (non senza soffrire) le due sostanze che dovevano avere effetti stupefacenti: così almeno aveva sentito raccontare mio cugino da un suo professore alternativo dell'istituto d'arte che frequentava. A suo dire non esisteva in natura un'accoppiata in grado di procurare uno sballo più sano e divertente.
Alla fine di stupefacente c'era solo il nostro fiato, di una potenza tale da stendere un toro a dieci metri di distanza. Fu così che terminata l'assunzione e non sapendo cosa fare, ci presentammo a casa dell'altro cugino di un paio d'anni più grande, un po' brilli e molto puzzolenti. Quando gli illustrammo la nostra esperienza psichedelica, prima iniziò a ghignare e poi a ridere fino alle lacrime, dandoci giustamente dei coglioni. Fra le tante leggende metropolitane sugli sballi a basso costo (tipo la buccia di banana essiccata) nella vostra carriera di supegiovani scommetto che questa non l'avevate mai sentita.