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venerdì 14 luglio 2017

Autobiografia cinematografica #3 - venticinque film fondamentali degli anni ottanta

















Negli anni ottanta i cinema si frequentavano settimanalmente: solo nel paese in cui sono cresciuto (8.000 abitanti) c'erano tre sale che hanno resistito fino alla decadenza verso la fine del decennio, quando si è iniziato ad andare in videoteca a fare il pieno di VHS.
Stavolta la scelta era molto ampia e limando qua e là ho selezionato i titoli personalmente più significativi per la mia formazione dai 20 ai 30. Magari può essere un'occasione, per i lettori e amici che durante l'estate avranno voglia di passare da queste parti, di recuperare qualche film mai visto e darmi un parere.

  1. Shining - Stanley Kubrick (1980)
  2. The Blues Brothers . John Landis (1980)
  3. The Elephant Man - David Lynch (1980)
  4. 1997 Fuga da New York - John Carpenter (1981)
  5. I misteri del giardino di Compton House - Peter Greenaway (1982)
  6. La Cosa - John Carpenter (1982)
  7. Blade Runner - Ridley Scott (1982)
  8. La zona morta - David Cronemberg (1983)
  9. Zelig - Woody Allen (1983)
  10. C'era una volta in America - Sergio Leone (1984)
  11. Bianca - Nanni Moretti (1984)
  12. Stop Making Sense - Jonathan Demme (1984)
  13. Ritorno al futuro - Robert Zemeckis (1985)
  14. Brazil - Terry Gilliam (1985)
  15. Ran - Akira Kurosawa (1985)
  16. Velluto Blu - David Lynch (1986)
  17. Qualcosa di travolgente - Jonathan Demme (1986)
  18. Il cielo sopra Berlino - Wim Wenders (1987)
  19. Full Metal Jacket - Stanley Kubrick (1987)
  20. Arizona Junior - Joel ed Ethan Coen (1987)
  21. Akira - Katsuhiro Ôtomo (1988)
  22. Le relazioni pericolose - Stephen Frears (1988)
  23. Crimini e Misfatti - Woody Allen (1989)
  24. Harry ti presento Sally - Bob Reiner (1989)
  25. Fa' la cosa giusta - Spike Lee (1989)

giovedì 29 giugno 2017

Autobiografia cinematografica #2: i miei cult movies del passato

Seconda parte con la storia del cinema, ovvero la lista dei 10 film che ho più amato. Visti e spesso rivisti nel corso del tempo; parliamo di capolavori girati prima degli anni settanta, o poco più, che per ovvi motivi anagrafici ho potuto apprezzare successivamente.

Freaks
Preso ad esempio da fotografi (Diane Arbus), cantanti rock (Ramones, David Bowie) e registi (Alejandro Jodorowsky) proprio a sostegno delle lotte dei diritti dei diversi. Anche se in decenni successivi altri autori come David Lynch, Terry Gilliam e Tim Burton si sono ispirati ai Freaks di Tod Browning, solo pochi (Ciprì e Maresco è l’esempio più calzante) ne hanno compreso veramente il potenziale eversivo.  Sentieriselvaggi
I pregiudizi e il perbenismo costarono al regista il bando da Hollywood e danneggiarono per sempre la sua carriera.

Il grande dittatore
Rivisto di recente: risate e occhi lucidi per un capolavoro senza tempo. Qua




Rashômon
Ne ho parlato qua.





Viale del tramonto
Spietata satira sul mondo di Hollywood con Gloria Swanson diva decadente.





Orizzonti di gloria
Una delle più efficaci rappresentazioni sull'assurdità della guerra.





I 400 colpi 
A proposito di autobiografie: i libri e il cinema come salvezza.




La ricotta 

La pellicola con Orson Welles sequestrata per vilipendio alla religione. Post





Hollywood Party 

Peter Sellers in una serie di gag devastanti. Alta scuola di regia e recitazione.





Rosemary's baby
L'horror psicologico per eccellenza.





I Diavoli

Su questo film, visto due anni fa, uno dei miei post più lunghi di sempre




venerdì 16 giugno 2017

Potere della settima arte: autobiografia cinematografica #1

Negli anni '70 nel piccolo paese in cui sono cresciuto c'erano ben tre sale. Io abitavo in un appartamento che si trovava proprio di fianco all'ingresso del glorioso Cinema Italia dove fin da bambino ho trascorso tutte le domeniche pomeriggio.
Che cosa ci porta ad amare un film per poi elevarlo nel corso degli anni allo status di cult personale? Nella lista che segue mi sono divertito a tracciare un percorso che in quattro fasi attraversa idealmente la passione per il cinema con le visioni che per differenti motivi hanno contribuito alla mia formazione.

ADOLESCENZA (CON TANTA FANTASCIENZA)
  • 1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra (Boris Sagal - 1971) 
    Charlton Eston, ultimo sopravvissuto ad un virus planetario, ha acceso fin da ragazzino la mia fissa per il genere post apocalittico; da allora non ne perdo uno (ciofeche incluse).

  • 2001 Odissea nello spazio (Stannley Kubrick - 1968) 
    Devo averlo visto a 12-13 anni al cinema parrocchiale senza capirci una mazza. Eppure quelle immagini, quella musica, qualche effetto l'hanno avuto...

  • Arancia Meccanica (Stanley Kubrick - 1971)
    Ero già più grandicello (16-17) e ne uscii traumatizzato, frastornato, ma soprattutto affascinato. Un colpo di fulmine e l'inizio di un amore assoluto per un genio.

  • Harold e Maude (Hal Ashby - 1971)
    Un toccasana per chi nell'adolescenza ha ben presto manifestato insofferenza verso l'omologazione e l'autorità.

  • Novecento (Bernardo Bertolucci - 1976)
    Le nuove uscite arrivavano nelle sale di paese un paio di anni dopo la prima visione. Questo film alla soglia dei 18 anni è stata un'esperienza formativa.

  • Tommy (Ken Russel - 1975)
    La scoperta che il connubio musica e cinema poteva generare una miscela esplosiva. Allucinato dal vortice di immagini al ritmo della musica degli Who. Da questo film, da Il fantasma del palcoscenico, Jesus Christ Superstar, Hair e Rocky Horror Picture Show (visti più tardi) è nata l'esaltazione per i musical.

via


lunedì 25 luglio 2011

Potere della parola: autobiografia letteraria dall'infanzia all'età adulta

Lo spunto è nato mentre (approfittando del clima nordico di ieri) riordinavo le cataste di carte e libri che invadono il mio studio. La parte divertente di questo lavoro consiste nel ritrovarsi tra le mani copertine dimenticate dalle quali fluiscono i ricordi delle letture passate.  Se siamo ciò che siamo diventati, lo dobbiamo certamente alla genetica, all'educazione famigliare e all'ambiente sociale in cui siamo cresciuti. Sono convinto che anche le letture (o non letture), soprattutto in giovane età, contribuiscano a formarci e a indirizzare la nostra vita; nel mio caso e stato così. Ecco allora, suddivisi in tre liste, i libri che ho divorato e "vissuto" da bambino fino all'età adulta. L'elenco che segue è anche un invito a tutti gli amici e viandanti a partecipare a questo gioco, indicando una o più opere letterarie che vi hanno arricchito l'esistenza.

INFANZIA - PRIMA ADOLESCENZA
Jules Verne - Il giro del mondo in 80 giorni
Ferenc Molnár - I ragazzi della via Paal
Mark Twain - Le avventure di Tom Sawier
Herman Melville - Moby Dick
Emilio Salgari - Il Corsaro Nero

SECONDA ADOLESCENZA - GIOVINEZZA
Edgar Allan Poe - I Racconti
Arthur Rimabud - Le Illuminazioni
Charles Baudelaire - I fiori del male
Lautréamont - I canti di Maldoror
Dino Campana - Canti orfici
Oscar Wilde - Il ritratto di Dorian Gray
Collettivo A/traverso - Alice è il diavolo
Jack Kerouac - Sulla strada
Orwell - 1984
Hermann Hesse - Siddharta e Il lupo della steppa
Stefano Benni - Bar Sport
Jean-Paul Sartre - La nausea
Bernard-Henri Levi - La barbaria dal volto umano

ETA' ADULTA
William Golding - Il signore delle mosche
Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di solitudine
Charles Bukowski - Storie di ordinaria follia
Milan Kundera - L'insostenibile leggerezza dell'essere
Umberto Eco - Il nome della rosa
Luther Blissett - Q
Stefano Benni - Saltatempo
Paolo Maurensig - La variante di Lüneburg
Tiziano Terzani - Un altro giro di giostra

La parte femminile della teiera

INFANZIA E PRIMA ADOLESCENZA
Louisa May Alcott - Piccole Donne 
Harriet Beecher Stowe - La capanna dello zio Tom
Emilio Salgari - Jolanda, la figlia del Corsaro Nero
Edmondo De Amicis - Cuore
SECONDA ADOLESCENZA E GIOVINEZZA
Elena Gianini Belotti - Dalla parte delle bambine
Sibilla Aleramo - Una donna
Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di solitudine
Alberto Moravia - Gli Indifferenti
J.R.R. Tolkien - Il signore degli anelli
Lewis Carroll - Alice nel paese delle meraviglie
Hesse - Narciso e Boccadoro, Il gioco delle perle di vetro

ETA' ADULTA
Umberto Eco - Il nome della rosa
Daniel Pennac - Ciclo di Malausséne
Milan Kundera - L'insostenibile leggerezza dell'essere
Jonathan Coe - La casa del sonno
Iain Pears - La quarta verità
Roy Arundhati - Il dio delle piccole cose
George R.R. Martin - Cronache del ghiaccio e del fuoco (saga)