venerdì 1 luglio 2016

Tutti vogliono qualcosa: full immersion negli anni 80

Siamo in un college in Texas all'alba degli anni 80, quando iniziano a contaminarsi le musiche e le culture giovanili. Anche dalle mie parti se frequentavi certi locali in riviera potevi incontrare di tutto: punk, dark, fighetti strafatti, hippy fuori tempo massimo. L'aids non era ancora comparso e c'erano un'aria di ottimismo e vitalità che si respirano nella commedia di Linklater, che dopo il capolavoro Boyhood, gira un film apparentemente leggero, uscito in sordina all'inizio dell'estate.

"Tutti vogliono qualcosa" fa il verso ai college movie cretini che imperversavano proprio nel decennio degli anni 80: ne viene ricreata minuziosamente l'atmosfera, le scenografie, la fotografia e persino il vocabolario dei protagonisti. Ma, a differenza di quelle saghe ben poco meritevoli, Linklater gioca di fino sulle sfumature, rimodella tutto, quasi all'oscuro dello spettatore, ricombinando i fattori. Ondacinema

Un'ironia che prende di mira anche l'ostentazione ridicola della virilità maschile tipica dell'epoca con le sue pose pseudo-macho, fra abbordaggi patetici in discoteca, feste punk o di studenti di belle arti dall'aria snob, con una goliardia che a tratti ricorda sì Animal House, ma in realtà (quasi con malinconia) racconta lo scorrere del tempo in quel limbo magico e incosciente che tutti abbiamo vissuto tra la fine della giovinezza e l'inizio dell'età adulta. Ci sarebbe tanto da raccontare anche in Italia su quel periodo grattando sotto la superficie; nessun regista che io ricordi l'ha mai fatto in modo soddisfacente. Il grande Caligari ci è riuscito in Non essere cattivo con gli anni novanta.

Notevole la colonna sonora.

11 commenti:

  1. film che sembra molto interessante. spero di trovarlo da qualche parte.
    ma sai che scaricare mi ha stancato?...ufff....
    streaming e robe così non fan per me...nel cinema dove lavoro inutile dire che non arriveranno mai.

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    1. A volte non ci sono alternative, soprattutto per certi film che difficilmente vengono distribuiti. A me ad esempio ora ispira Güeros, un film messicano uscito da poco (teoricamente), ma chissà dove lo proiettano!

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    2. spero di trovarlo allora.
      c'è un altro film statunitense, leggero, che mi ha incuriosito e che parla di un ragazzino che cerca di aiutare un'amica malata di leucemia.
      anche quello mi sa che è impossibile da trovare.

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    3. In rete si dovrebbe trovare. L'ho visto l'anno scorso: Me and Earl and the Dying Girl in italiano Quel fantastico peggior anno della mia vita.
      Non è male!

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  2. Mi piacerebbe vederlo, ne avevo già sentito parlare, anche se è un periodo storico che mi piace poco, e ovviamente l'ho vissuto solo di striscio ...

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    1. Da rivalutare al netto di lustrini e paillettes.

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  3. Bel post! Ne avevo letto sull' Internazionale chissà se lo becco il film.... Bella la locandina. Il regista mi piace molto.

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    1. Secondo me in passato sottovalutato per aver fatto film "leggeri" tipo School of rock.
      Ricordo ad esempio A Scanner Darkly - Un oscuro scrutare.

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    2. Si, hai ragione e cmq School of rock ogni tanto lo riguardo ed è godibilissimo

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  4. Leggero e profondo allo stesso tempo.
    Un (divertente) gioco di equilibri non facile, ma per me parecchio riuscito.

    In Italia... tutti vogliamo qualcosa del genere. O almeno io. :)

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  5. gli ultimi anni spensierati... e poi il titolo mi da di Van Halen (e si sentono pure nel clip). provvederò alla visione ASAP :)

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