domenica 24 settembre 2017

L'Abatino, Comunardo Niccolai, lo sciagurato Egidio: post nostalgico sul calcio che non c'è più

Quando anche Verona e Sampdoria vincevano lo scudetto.

Quando il falso nueve si chiamava centravanti di manovra.

Quando alla Spagna rompevamo regolarmente il culo.

Quando i numeri sulla maglia avevano un senso.

La disfida tra Gianni Rivera e Concetto Lo Bello.

Il Torino di Pulici e Graziani.

I favolosi neologismi di Gianni Brera che però non capì il Milan di Sacchi. Su Repubblica fu pubblicato un mio intervento sulla questione, al quale replicò puntuale.

I primi bidoni stranieri degli anni '80:
«Diventerà più forte di me»
(Diego Armando Maradona sul fratello Hugo che fu preso dall'Ascoli)

«Platini ha segnato diciotto gol. Milan, io ne infilerò di più! Diventerò l’idolo dei giovani»
(Luther Blissett, Attaccante Milan)

Niccolai, stopper nel Cagliari di Gigi Riva: battezzato Comunardo dal padre antifascista ed ex portiere del Livorno, in onore della Comune di Parigi.

Le telecronache di Nando Martellini.

Il tifo sfrenato di un ragazzino per l'Olanda ai mondiali del 1974 e del 1978.

I gol mangiati di Calloni (ribattezzato da Brera lo sciagurato Egidio di manzoniana memoria).

La schedina del totocalcio con gli amici al bar.

Paolo Sollier che esultava a pugno chiuso.
«Il calcio di oggi? Non mi dispiace quello che si vede in campo, il resto m’infastidisce. 

Schedina 13-5-84

17 commenti:

  1. Il Milan di Sacchi, squadra straordinaria secondo i parametri attuali, ha distrutto il calcio che tu racconti così bene in questo post. Da lì, inizia la nuova epoca in cui la corsa e la tattica esasperata sostituiscono il pensiero e la fantasia.

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    1. Non sono molto d'accordo: il pensiero e la fantasia non mancavano grazie a grandi solisti, seppure in un contesto super-organizzato. L'ispirazione iniziale di Arrigo era l'Olanda dove un'artista come Cruijff poteva esprimersi al meglio. Piuttosto il sistema inaugurato da Berlusconi, della serie "col denaro si puo'comprare tutto". Strapagava i giocatori migliori e dava loro un ingaggio molto più alto; più questo ha cambiato il volto del calcio.

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  2. ogni tanto la schedina qua in Svizzera la rifaccio ancora...poi il calcio delle stelle ho smesso di seguirlo preferendogli quello delle serie minori o quello svizzero che comunque è un campionato minore pure quello.

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    1. Nel '91 ebbi una botta di culo e vinsi un milione di vecchie lire facendo due 12! I sistemi di scommesse che ci sono ora non mi piacciono più.
      Seguo ancora il calcio, ma soprattutto mi appassiono su certe squadre: ad esempio la cavalcata del Leicester e ancor prima il ST. Pauli quando era in Bundesliga.

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    2. Succede anche a me. Io adesso seguo il Lugano e spero in qualche suo buon, miracoloso, risultato in Europa League.

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  3. Quanti ricordi, e quante schedine giocate... Ma il ragazzino tifoso dell'Olanda chi è? Sei tu, sono io, è Corradino, o tutti e tre? :-))

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    1. Quando mettemmo su la squadra per il campionato locale, indovina di che colore era la divisa...

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  4. p.s. Mi somigli anche per l'intervento su Repubblica: a me Marino Bartoletti pubblicò sul Guerin Sportivo una lunghissima lettera (senza tagliare una virgola!) in cui demolivo ogni singolo aspetto del Mondiale di Italia '90... :-))))

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    1. La polemica era già il tuo forte. Incredibile! Io ebbi una vera e propria diatriba con il buon Gianni Brera, che come sai era assertore del calcio all'italiana e che vedeva la filosofia di Sacchi come pura eresia/suicidio. Poi fu smentito dai risultati ma era comunque un grande.

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    1. Vado a periodi, ma da parecchio tempo preferisco altri sport: soprattutto atletica e basket.

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  6. La schedina la mettevo anche io, sono stato appassionato di calcio fino alla maggiore età, poi, forse perché quel calcio non c'era più, forse perché ho avuto altri interessi preminenti, ho abbandonato fregandomene di tutto questo mondo assurdo. Ho ripreso a seguirlo con l'arrivo in serie A del Chievo, nel 2001, una delle poche cose successe nel calcio negli ultimi anni che ha fatto sparare nel ritorno a un calcio diverso (sono pure andato allo stadio alcune volte a tifare Chievo). La favola del Chievo ... la favola dei mussi volanti.

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    1. Una squadra che ho preso in simpatia fin da subito.

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  7. sono un milanista pentito..non guardo più una partita intera dalla finale cempionz del 2007..

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    1. Io invece milanista 3/4 pentito... :))
      Mezzo pentito quando il cavaliere è sceso in politica, l'altro quarto con l'arrivo dei cinesi.

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  8. Io cerco di non seguire più il campionato di calcio perchè ormai è tutto in funzione delle tv e del business, mentre il gioco e il divertimento non contano più. Mi manca tanto quel campionato della domenica pomeriggio e non solo perchè ero più giovane. La scorsa stagione ho tenuto una classifica parallela del campionato di serie A in cui valevano solo le partite giocate di domenica pomeriggio, senza contare anticipi, posticipi e turni infrasettimanali. Ne avevo parlato anche sul blog e per la cronaca aveva vinto il Sassuolo.

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