mercoledì 29 giugno 2011

Il periodo demenziale

Così come alla Rai, anche da queste parti con l'arrivo dell'estate si va in totale svacco e perciò eccomi pronto ad attingere a vecchio materiale di repertorio.
Joe Materassi e le sue Molle è stata una parentesi demenzial-goliardica, parallela ad un progetto musicale più "serio". Ci si divertiva (rigorosamente in canottiera da pelle), ci pagavano pure e soprattutto avevamo qualche annetto in meno; proprio per questo abbiate pietà.
Sempre grazie al mitico Hans che tutto conserva e nulla ha smarrito.

lunedì 27 giugno 2011

Summer pop

Della serie è estate e ogni tanto c'è bisogno di svuotare la testa e scrollarsi di dosso le umide scorie invernali. Vengono dalla Svezia, ma si chiamano I'm from Barcelona: un collettivo che al completo arriva a 29 elementi, tutti amici e collaboratori che supportano con allegria il progetto di Emanuel Lundgren.
Forever Today
è formato da dieci canzoni ben costruite; tutti potenziali singoli da tre minuti apparentemente semplici che acchiappano al primo ascolto. Non è il genere che frequento abitualmente, ma il più giovane pilota della teiera l'ha adottato come colonna sonora estiva e non mi dispiace.
Per gli amanti del genere baracca con amici; festa serale in spiaggia con bagno collettivo o quello che volete voi. Insomma, non certo per quelle serate pseudo-cool-raffinate con sottofondo lounge dove vedrei sempre con favore l'irruzione di Bluto (John Belushi) stile Animal House a ravvivare l'ambiente.



venerdì 24 giugno 2011

Tre anni fa

Proprio tre anni fa, a fine giugno 2008, partiva questa avventura principalmente in veste autobiografica. Mai avrei pensato che la blogosfera, mondo allora per me quasi sconosciuto, potesse essere così coinvolgente e totalizzante.
Dopo i primi mesi, con l'aumento progressivo dei contatti e delle conoscenze, non più solo musica, ma anche cinema (altra grande passione), fumetti, a volte politica e temi sociali sono entrati a far parte di queste pagine.
Come un ritorno alla giovinezza, quando con passione riempivo fogli e quaderni di storie, canzoni, racconti e poesie. Poi una sera ti accorgi che in casa non c'è niente per cenare; una relazione di lavoro giace sulla scrivania in ritardo mentre ti sforzi inutilmente di scrivere un post che non ti piace. Sono alcuni fra i diversi segnali che una persona equilibrata deve essere in grado di cogliere: cosa che ho fatto cercando di dare la giusta priorità alle cose. Ad esempio, guardare un film per puro piacere e non con l'intento premeditato di scrivere un post, come a volte accadeva; rallentare e attendere gli stimoli giusti; limitare umilmente il proprio campo d'azione; commentare solo ciò che interessa veramente; leggere qualche libro in più. E in prospettiva? Nel 2011, oltre alla routine e a qualche problemino di salute, è subentrato un certo appagamento; non certo la mancanza di curiosità e la voglia di esplorare. Magari andremo avanti altri tre anni prendendola come viene. Chissà! Intanto un grazie volante a tutti quelli che sono passati e che passano tuttora da queste parti, anche solo una volta al mese per condividere pensieri e passioni.

Un po' di statistiche:
   I post in tutto






Contatore al 24/06/11, ore 13:40

giovedì 23 giugno 2011

Weekend al C.B.G.B.

Un weekend di giugno 1975: guardate un po' chi suonava al CBGB, mitico locale newyorkese che diede il via alla scena punk e in seguito new wave della grande mela (Suicide, Ramones, Television, Talking Heads, Blondie, Patti Smith, per citare solo i più famosi).

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martedì 21 giugno 2011

Arcade Fire + Radiohead live

Il 17 giugno gli Arcade Fire hanno suonato alla radio WBEZ di Chicago eseguendo una bellissima versione alternativa di We use to wait.




Per la prima volta dopo l'uscita di The King of Limbs i Radiohead si esibirranno dal vivo nel programma della BBC Live from the Basament. Ospite speciale il batterista Clive Deamer.
Nel video sotto un'anticipazione in cui la band suona un pezzo inedito intitolato Starcase (molto più bello del maggior parte dei brani inclusi nell'album).

lunedì 20 giugno 2011

La mia ginnastica preferita

Talking Heads - Life During Wartime: per iniziare tonici la settimana.



Strepitosa performance fisica oltre che musicale. Il brano uscì per la prima volta in Fear of music; fu poi ripreso e pubblicato come singolo nel 1984 in occasione del film live e relativo album Stop Making Sense. All'epoca David Byrne abitava a Manhattan nel quartiere spanglish di Alphabet City, dove gli capitava spesso di vedere scene di crimine, droga e povertà. Guardando dalla finestra di casa scrisse il testo immaginando il mondo immerso in questo scenario da paura e sopraffazione in un clima da The Day After (si era ancora in piena guerra fredda).

venerdì 17 giugno 2011

Hazmat Modine

"Rispecchiamo la città e la natura essenzialmente migrante e bastarda della cultura americana, la bellezza e l'essenza di quello che può significare essere americani".  Wade Shuman, armonicista e vocalist.


















Wade Schuman: Diatonic Harmonica, Guitar, Banjitar, Lead Vocals
Bill Barrett: Diatonic Harmonica, Chromatic Harmonica, Sheng, Vocals
Joseph Daley: Tuba
Richard Huntley: Percussion
Pete Smith: Guitar
Pamela Fleming: Trumpet, Flügelhorn
Steve Elson: Bariton Saxophone, Tenor Saxophone, Clarinet, Duduk, Flute
Michael Gomez: Acoustic and Electric Guitars, Banjitar, Steel Guitar

New York è il simbolo della multiculturalità e gli Hazmat Modine con il loro stile musicale che mischia Blues, Swing, Gypsy, New Orleans e Klezmer ne sono gli interpreti perfetti; un melting pot di atmosfere e suoni che vi conquisteranno. Il loro secondo album si intitola Cicada e si spinge ancor di più verso un'idea di world fusion contemporaneamente antica e moderna che vede la collaborazione di artisti vari, fra cui Natalie Merchant, Kronos Quartet e Gangbe Brass Band dal Benin.
Uno dei pochi dischi che ho comprato quest'anno; anch'io ormai come tutti sono un drogato di download, ma il desiderio di possesso fisico a volte è irresistibile.

giovedì 16 giugno 2011

Paz 23

Sono passati ventitré anni.
Era l'estate in cui me ne stavo andando di casa, mentre lui invece se ne andava per sempre lasciandoci  le sue opere inquiete e geniali.













       Andrea Pazienza - Cos'è il governo

martedì 14 giugno 2011

Richard Katz e i Traumatics: quando la fiction crea la realtà

Sto leggendo Libertà di Jonathan Franzen e mi sto appassionando alle vicende di Richard Katz, l'amico di famiglia dei Berglund (i personaggi principali del libro).
Nel romanzo ci sono spesso riferimenti musicali: canzoni, gruppi, album; come nella realtà la musica entra a far parte della vita delle persone; fin dai primi anni '80, quando Richard, chitarrista carismatico e dannato, fonda i Traumatics: gruppo cult indie-punk di duri e puri che cantano I Hate Sunshine e ai loro concerti è meglio mettere i tappi per le orecchie. Poi nel nuovo millennio in piena era Bush J., dopo vent'anni di nicchia e cantine, la band si scioglie e Richard decide di fondare un nuovo gruppo alt-country insieme a ragazzi molto più giovani di lui: i Walnut Surprise. Ed ecco cosa accade:

"Michael Stipe e Jeff Tweeddy furono tra le personalità che si fecero avanti per appoggiare i Walnut Surprise e confessare di essere sempre stati ammiratori segreti dei Traumatics. I maschi bianchi, trasandati e istruiti che formavano il pubblico di Richard potevano anche non essere più giovani, ma parecchi di loro erano diventati influenti capiredattori delle terze pagine dei quotidiani."
(Libertà pag. 205)

E in seguito...
"Questi erano i fatti più traumatici accaduti al leader storico dei Traumatics: 1) aggiudicarsi una candidatura ai Grammy, 2) sentire la sua musica trasmessa dalla National Public Radio e 3) dedurre, dai dati delle vendite di dicembre, che Nameless Lake era diventato il perfetto regalino di Natale da lasciare sotto il raffinato albero di centinaia di migliaia di famiglie che ascoltavano Npr. La candidatura ai Grammy, in particolare, gli aveva procurato grande sconcerto e imbarazzo. (Libertà pag. 212)

Da duro e puro a involontario idolo degli ambienti indie-snob progressisti. Uno dei tanti aspetti legati al concetto di libertà personale affrontati da questo romanzo. La cosa imprevista è stata che dopo l'uscita del libro è spuntato veramente un gruppo di nome Traumatics con tanto di pagina facebook (vedi link sopra) che ha pubblicato un album con i titoli delle canzoni citate nel libro. Non si sa se ciò sia avvenuto con il consenso di Franzen o si tratti di uno di quei casi in cui i personaggi sfuggono di mano al loro autore per vivere una vita propria. Certo lo scrittore americano ha contribuito al passaggio dalla fiction alla realtà creando su youtube una compilation intitolata "playlist che Richard Katz potrebbe non odiare". E' il potere della scrittura unito a quella che Henry Jenkins già nel 2007 definisce cultura convergente, cioè il fenomeno della compenetrazione tra diversi media e la conseguente nascita di nuovi modelli estetici, elaborati attraverso la partecipazione e la riappropriazione dei contenuti da parte di quello che un tempo era il pubblico passivo.

lunedì 13 giugno 2011

Come on Vote

Prima non l'avevo postato per scaramanzia. Mitica Sora Cesira.
E questo è il seguito ideale.
Ci tengo a sottolineare che dalle mie parti più del 70% della gente è andata a votare.

La vittoria del sì è stata talmente schiacciante che ora in Bulgaria le chiamano “percentuali italiane”.
www.spinoza.it



solodascavare

venerdì 10 giugno 2011

La legge di Murphy (Peter) ovvero lasciare la band per la carriera solista

L'esperienza insegna che quando un fuoriclasse lascia la band, nonostante il passare degli anni, prima o poi il numero riesce a smazzarlo. E di fuoriclasse per i quali vale questa legge, la new wave, tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, ne ha sfornati diversi. Artisti apprezzati con i loro gruppi che in seguito hanno intrapreso una carriera solista, nel corso della quale spesso hanno dato il meglio (non tutti però).
Il caso più emblematico è quello di David Sylvian, creatore di opere meravigliose realizzate dopo lo scioglimento dei Japan; un po' meno brillante la carriera di John Foxx, che dopo l'uscita dagli Ultravox è riuscito a sfornare un disco futuristico e affascinante come Metamatic, per poi smarrire l'ispirazione; un caso particolare è quello di David Byrne, artista a tutto tondo che finita l'avventura irripetibile con i Talking Heads, non si è dedicato esclusivamente alla musica. Non si possono però non citare My life in the bush of ghosts, album imprescindibile, frutto della collaborazione con Brian Eno (altro esempio di felice dissidenza dalla band di origine) e Rei Momo, disco in cui ha elaborato splendidamente la sua passione per le sonorità brasiliane e afro-cubane. Non ho mai potuto invece soffrire la carriera solista di Sting: molto, ma molto meglio coi Police.
Eccoci dunque a Peter Murphy, leggendario frontman dei Bauhaus, il gruppo goth per eccelenza. Lo vidi ai tempi di In The Flat Field, esibirsi dal vivo con la band in stato di grazia: a metà show si arrampicò pericolosamente sui supporti delle luci e cominciò a cantare testa in giù aggrappato solo con le gambe come un pipistrello. Una vera potenza e uno dei concerti più entusiasmanti mai visti.
Con lo scioglimento del gruppo nel 1983 iniziò anche lui la carriera solista con alti (ad esempio Deep del 1989) e bassi. Dopo sette anni di silenzio è appena uscito Ninth; la prima impressione è buona come pure positive le recensioni che ho letto.

mercoledì 8 giugno 2011

Estate all'Hana-Bi

E' partita la stagione musicale sulla spiaggia dell'Hana-Bi a Marina di Ravenna; ne ha parlato anche Il Fatto Quotidiano con un articolo e un'intervista al gestore del bagno che descrive lo spirito con il quale molte band vengono a suonare da queste parti. Il calendario in progress si sta arricchendo giorno dopo giorno. Ogni anno ho scoperto qualche gruppo interessante che non conoscevo (anno scorso ad esempio Sleepy Sun e l'anno prima Black Angels); nelle calde serate d'estate non c'è niente di meglio che bersi una birretta seduti sulle dune davanti alla pineta e al palco/tettoia ed ascoltare musica dal vivo (di solito gratis).
Il 21 giugno ho una cena con colleghi/e di lavoro; la scusa per non andarci potrebbe essere Anna Calvi.
















10/06: Crystal Stilts
14/06: Banjo Or Freak Out
17/06: Mystery Jets
20/06: Ryan Bingham
21/06: Anni Calvi
26/06: The Pains Of Being Pure At Heart
28/06: Is Tropical

01/07: Yuck
07/07: This Will Destroy You
12/07  I'm from Barcelona
21/07  Men
22/07: Avi Buffalo
26/07: Puro Istinct
29/07: Massimo Volume + Bachi Da Pietra

02/08: Scott Matthew
04/08  Dirty Beaches
12/08: Oneida
16/08: Handsome Fur
22/08  Edward Sharpe & The Magnetic Zeros
23/08: Brunori Sas

lunedì 6 giugno 2011

Old man

Nel 1970, per 350.000 dollari, il giovane Neil Young comprò Broken Arrow Ranch nel nord della California, località dove ha vissuto per molti anni. Nel film concerto Heart of Gold, introducendo la celeberrima Old Man, Neil racconta che, trasferitosi al ranch, fece conoscenza con un'anziana coppia che viveva là: Louis Avala e sua moglie Clara. Un giorno l'uomo lo accompagnò con una vecchia jeep in giro per la tenuta fino al lago in cima alla collina. L'uomo gli chiese come mai un ragazzo come lui aveva così tanti soldi per comprarsi un posto come quello. "Fortuna, solamente fortuna" rispose Neil Young. Ormai era diventato un ricco hippie grazie al successo e alle vendite di Deja Vu e After The Gold Rush.
Old man
fu scritta proprio per Louis ed è grazie a zio Neil e a canzoni come questa se sono cresciuto con la chitarra in mano.
Le foto più belle del periodo d'oro di Neil Young scattate da Henry Diltz e Joel Bernstein. Morrison Hotel Gallery

A Broken Arrow Ranch con il suo cane Harte. Sullo sfondo la prima mandria. 

Sulla vecchia jeep della II guerra mondiale in giro per la tenuta con Henry Diltz.





venerdì 3 giugno 2011

Florence + The Machine - Not Fade Away

Per ricordare i 75 anni dalla nascita di Buddy Holly a fine mese uscirà il tributo di cui vedete la copertina a fianco. Florence canterà Not fade away, brano del 1957; un classico supercoverizzato: dai Rolling Stones ai Grateful Dead, da Bob Dylan a Patti Smith. Qui è rivisitato alla grande dalla magica voce della rossa londinese in una originale versione Cajun e New Orleans sound. Alla fine dell'elenco dei brani, il video di Florence girato proprio nella città della Louisiana.

‘Dearest’ - The Black Keys
‘Every Day’ - Fiona Apple & Jon Brion
‘It’s So Easy’ - Paul McCartney
‘Not Fade Away’ - Florence + The Machine
‘(You’re So Square) Baby, I Don’t Care’ - Cee Lo Green
‘Crying, Waiting, Hoping’ - Karen Elson
‘Rave On’ - Julian Casablancas
‘I’m Gonna Love You Too’ - Jenny O.
‘Maybe Baby’ - Justin Townes Earle
‘Oh Boy’ - She & Him
‘Changing All Those Changes’ - Nick Lowe
‘Words Of Love’ - Patti Smith
‘True Love Ways’ - My Morning Jacket
‘That’ll Be The Day’ - Modest Mouse
‘Well… All Right’ - Kid Rock
‘Heartbeat’ - The Detroit Cobras
‘Peggy Sue’ - Lou Reed
‘Peggy Sue Got Married’ - John Doe
‘Raining In My Heart’ - Graham Nash

giovedì 2 giugno 2011

Back to the 80's

Una cara amica sabato arriverà al giro di boa (non si dice l'età di una signora!); si sta perciò organizzando una serata danzante con cena in giardino per festeggiare l'evento alla vecchia maniera.
Tema musicale: gli anni 80. L'onere e l'onore della scelta dei brani è ricaduta su Lucien, che dovrà cercare di accontentare tutti cercando di mantenere la giusta distanza da People from Ibiza, (ma anche Duran Duran e Spandau Ballet) da una parte e il pogo alla Dead Kennedys dall'altra (che non c'abbiamo più l'età da un bel pezzo). 
Ho preparato una scaletta/compilation che copre quasi due ore pronta per essere masterizzata (si accettano consigli per aggiunte e modifiche last minut).