lunedì 18 giugno 2012

Riscoprire i Television













Strani e tortuosi possono essere i percorsi che ti portano ad apprezzare e a capire veramente un gruppo e il valore di un disco che credevi fare parte della tua formazione musicale. 
Il vinile di Marquee Moon è entrato nella mia collezione da una vita: da quando cominciai a suonare assorbendo come una spugna i suoni provenienti dalla New York underground che gravitava attorno al CBGB; primi fra tutti Talking Heads e Patti Smith ed ovviamente anche i Television di Tom Verlaine. Un fermento musicale che dalla metà degli anni '70 anticipò le tendenze punk, precorrendo quel periodo incredibilmente creativo definito new wave. 

Sono in auto e sto aspettando mio figlio davanti alla stazione.
Per ingannare il tempo comincio a sfogliare le custodie piene zeppe di cd e l'occhio si ferma su Marquee Moon. Una delle tante copie dei miei vinili scaricate e masterizzate dieci anni fa ai tempi delle prime sbornie di emule e spesso mai più riascoltate (quando l'abbondanza diventa anche dispersione). Cominciano a scorrere  le canzoni e resto stupito perché, a parte la title track che ricordo bene, sembra quasi di ascoltarle per la prima volta: come un bel disco nuovo da scoprire e assaporare piano piano. Alla fine mi rendo conto di come in passato non avessi colto a pieno il valore effettivo di quelle otto canzoni e della considerazione superficialmente positiva che a volte si dà alle cose: una sorta di adesione intellettuale aprioristica che come un filtro impedisce di comprenderle e apprezzarle fino in fondo, soprattutto in gioventù (ma non solo). 
E adesso... è ora di riascoltare anche Adventure.
Raramente mi è capitato di riscontrare una tale unanimità di giudizio critico nei confronti di un disco o di un gruppo.

La 
musica dei Television definì di fatto l'estetica della new wave. Scaruffi

Hanno raccontato l'alienazione metropolitana coniugando la "vecchia" psichedelia e le nuove tendenze punk. Ondarock

Tre quarti d'ora di disperazione urbana agrodolce, onirica e intellettualizzata, da ascoltare di notte in macchina tornando a casa dopo una serata schifida.
Music for the (m)asses

L'impianto è veramente originale e integra, in modo creativo, psichedelia e rock essenziale. Un'esperienza musicale che nessuno mai è riuscito ad imitare. Enrico Negri

Anche oggi, quando il punk è oramai quasi materiale da museo, questo disco resta capace di stupire chi lo incontra per la prima volta. Sfuggendo a qualsiasi “categoria”. Marco Sideri

Le otto tracce di cui è composto sono altrettanti micidiali congegni sonori, così intensi e lucidi da aver ridisegnato il profilo del rock. Stefano Solventi

9 commenti:

  1. più o meno lo stesso effetto che fanno a me..grande gruppo...

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  2. Se hanno un difetto, è quello di aver scritto una canzone troppo più bella di tutte le altre, che inevitabilmente finiscono per rimanere in secondo piano.
    Di "Adventure" non ricordo invece nulla...

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  3. Infatti i Television hanno fatto un capolavoro come "AMrquee Monn" (tutto bello) e poi più nulla....niente di minimamente all'altezza.
    Un po' come i Clash dopo "Combat Rock" . Nessuno di loro ha mai più raggiunto minimamente il livello della band madre.

    Piccolo SPazioPubblicità.
    nei prossimi concerti con Lilith and the Sinnersaints azzarderemo una versione di "I see no evil". Della serie: suicidio in diretta ma alla nostra ci possiamo permettere tutto ormai....:)

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  4. tony-face, AMrquee Monn minchia non ce l'ho, scommetto però che tu non hai mai sentito Omcbat Rooc dei Clash :)

    Però la situazione è leggermente diversa: i Clash da solisti sono come i Beatles da solisti: in entrambi i casi la somma era molto più grande delle parti.
    I Television han fatto un solo disco memorabile, sia come band che come solisti.

    I see no evil dei Sinnersaints, se capitate di nuovo dalle parti di Milano mi piacerebbe sentirla!

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  5. Ho guardato sul sito dei Sinnersaints, direi che il 6 luglio è una giornata bella tosta :)

    06.07.2012 Friction Festival @ Spilamberto (MO)
    06.07.2012 Masnada @ Brugherio (MI)

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  6. Azz', mi hai messo un gran desiderio di riascoltare l'album intero, è da tanto che non lo faccio ec anch'io vari brani non li ricordo...corro su youtube, digito Television Marquee moon album e parte il primo brano, si chiama (e chi se lo ricorda, See no evil)...sentiamo un po'...AZZ!!:)

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  7. Completato il riascolto..Marò, che emozione rinnovata!:)

    Grazie, Lucien, per questa rimembranza...mi hanno sconvolto, oggi come tanto tempo fa, vari brani...lo struggente finale di Torn curtain è da brividi!

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  8. Marque moon ha una splendida title track e una serie di altre canzoni che paiono nettamente inferiori.Le stesse canzoni però ascoltate in versioni precedenti risultano di gran lunga migliori. Il problema dei Television forse è quello di essere arrivati al disco troppo tardi, dopo troppe vicissitudini e defezioni, e di avere avuto purtroppo il tempo di normalizzare il suono. Adventure poi, è ancora meno spigoloso, più omogeneo e maturo,per certi versi più riuscito ma veramente troppo normale.

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