lunedì 10 novembre 2014

Brevi riflessioni su Interstellar (senza un minimo accenno di spoiler)

Durante un'intervista del 1987 su Rolling Stone, il giornalista di turno fece questa osservazione a Kubrick: Certo lei non facilita le cose, né agli spettatori, né ai critici. Ha affermato di voler suscitare reazioni emotive nel pubblico. Crea delle emozioni forti, ma si rifiuta di darci risposte semplici.
E' perché non ho risposte semplici - fu la replica laconica.
Ecco, se proprio vogliamo trovare il vero limite del nuovo film di Cristopher Nolan, esso sta proprio in questo: nel suscitare tante affascinanti domande e nel volerci condurre per mano, volenti o nolenti, attraverso una sorta di percorso guidato con tanto di disegni e didascalie. D'altra parte stiamo parlando di un blockbuster da 165 milioni di dollari, opera nella cui realizzazione Nolan ha dovuto giocare la partita (facendolo piuttosto bene) tra esigenze di botteghino e aspirazioni autoriali. La chiave forse è tutta qua: sono lontani i tempi in cui un regista come Kubrick aveva carta bianca dagli Studios e se ne fregava dei tempi di produzione. Ovviamente la differenza di spessore tra i due è evidente, ma prima di sparare a zero bisogna anche riflettere su cosa sia diventata la fantascienza ad alto budget nell'ultimo decennio: poca roba veramente, basata sullo squallido slogan il pubblico lo vuole.
Piccoli cedimenti e concessioni, trattando una materia delicata come lo spazio/tempo e i buchi neri, sono sempre dietro l'angolo; quasi inevitabili. Bisogna comunque ammettere che tutta la struttura regge bene, probabilmente grazie anche alla collaborazione del fisico Kip Thorne, uno dei massimi esperti mondiali di astrofisica e relatività.
C'è chi parla di occasione sprecata, chi di smisurata ambizione, chi di spettacolo assicurato ma l'arte è un'altra cosa. Devo dire dopo le tre ore di visione sono uscito dalla sala affascinato e frastornato, come se nello spazio avessi viaggiato anch'io; in generale molto soddisfatto, non aspettandomi un nuovo 2001 Odissea nello Spazio, ma un intrattenimento di alto livello, intenso e visivamente spettacolare come ci hanno abituato i fratelli Nolan fin dai tempi di Memento e The Prestige, quello che continuo a considerare il loro film più riuscito. 

Astronavi a confronto: Discovery (Space Odyssey) e Endurance (Interstellar) 

9 commenti:

  1. Non lo so, con l'ultimo Batman i Nolan hanno preso per una deriva blockbuster, penso che hai ragione sul film e sui precedenti, però affrotnare 3 ore di film francamente non ce la faccio

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  2. @ Enri:
    Batman non lo sono andato a vedere per principio perché non se ne può più di X-man, Y-man, Z-man, ecc...
    In generale, quando i film meritano non mi spaventa la lunghezza, anzi: vorrei non finissero mai, come certi libri.

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  3. Kubrick ha segnato il Cinema.
    Speriamo solo che non abbia segnato Nolan come Malick. ;)

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  4. @ J.Ford:
    No dai, perlomeno niente pipponi.

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  5. @ Lucien in questo peridodo preferisco film diversi ma è un mio "sentire" e gustro strettamente personale.

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  6. Condivido il pensiero di Lucien, e sottolineo l'aspetto che più mi ha colpito e coinvolto, cioè quello emotivo. E' un film di fantascienza, certo, ma è anche e soprattutto - per me - un film sui rapporti umani, su come evolvono nel e col tempo, sulle varie sfumature dell'amore e della solidarietà...mica questioni da poco ;) Trattate, sempre a mio modo di vedere, senza indulgere in sentimentalismi e con una delicatezza e profondità assenti dai Nolan precedenti (in primis Inception).

    Sarà pure un blockbuster, ma nemmeno poi molto...commenti a fine film all'interno della sala: da "sìììì, un po' pesante però" a battute ironiche di vario genere, specie sul tempo (necessarie per stemperare il senso di frastornamento di cui parlava Lucien...).

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  7. @ SigurRos:
    Qualcuno, nella fila dietro di me, dopo mezz'ora russava sonoramente! Forse era ancora rimasto ad Inception. Non ha fatto in tempo a frastornarsi.

    Io ho la nuvoletta di Fantozzi da multisala: era sabato pomeriggio e ci saranno state in tutto 30/40 persone...

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  8. Condivido in pieno il tuo parere... durante la visione mi sentivo un bambino con gli occhi sbarrati. Spettacolare, ottimi interpreti, ma alla fine insoddisfatto...

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  9. Ancora lo devo vedere, mi intriga. Detto che di SF "fracassona" amo soltanto Guerre Stellari, spero che il film di Nolan sia da apripista per un ritorno alla SF che non da risposte scontate.

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