lunedì 19 gennaio 2015

Hungry hearts, ovvero l'insostenibile (mancanza di) leggerezza dell'essere

Hungry Hearts di Saverio Costanzo - uscita 15 gennaio 2015

Ispirato al romanzo Il bambino indaco di Marco Franzoso, Saverio Costanzo conferma con questo film il suo percorso originale e coraggioso, soprattutto se rapportato al cinema nazionale. Un dramma familiare durissimo e claustrofobico che nella seconda parte sfocia in un thriller psicologico dalle tinte horror per come è girato (l'utilizzo ripetuto di ottiche deformanti) e raccontato (i contrappunti musicali di Nicola Piovani tesi a creare un clima di suspense).
Dell'ottima performance dei due protagonisti, entrambi premiati al festival di Venezia, si è già molto parlato. Alcuni aspetti della sceneggiatura però non mi hanno del tutto convinto; principalmente la mancanza di gradualità e sfumature nel percorso psicologico di Mina (Alba Rohrwacher), che ritroviamo di punto in bianco fulminata dal manicheismo purificatore d'ispirazione vegana nei confronti del figlio e troppo presto sprofondata in una patologia irreversibile. Parteggiare per il marito Jude (Adam Driver) nonostante la madre inquietante, risulta fisiologico!
Ho colto più di un richiamo alle atmosfere del primo Polanski, anche se nel complesso il risultato (seppur apprezzabile) è prevedibilmente distante dalle vette magistrali di Rosemary's baby o L'inquilino del terzo piano.
Fantastica l'irruzione straniante di Flashdance... What a feeling come colonna sonora nella sequenza della festa di matrimonio.

16 commenti:

  1. Non mi attira tantissimo però ne parlate tutti bene, quindi potrebbe meritare...

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    1. Non sono proprio esaltato; in realtà ero indeciso se dare solo la sufficienza per i motivi che ho evidenziato, ma merita qualcosa in più per la bravura dei due protagonisti.

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  2. Bel film con personalità, effettivamente con concordo con Lucien sulla sceneggiatura e sugli attori, cmq da vedere. Un film che fra le righe dopo la visione da spuntidi riflessioni.

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    1. Sempre cose interessanti.
      Ora sta preparando un nuovo film tratto da un romanzo che racconta la biografia romanzata di Limonov (strano personaggio) alleato dal 2006 al 2010 con Kasparov contro Putin.
      Strano personaggio dall'indefinito orientamento politico.

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  3. un film che inquieta, si soffre, e bravo Saverio Costanzo, oltre i due protagonisti, naturalmente.

    ti ho citato nel mio post...

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  4. A me incuriosisce parecchio, quasi più per motivi professionali però ;-)
    Grazie del (come al solito) prezioso commento Lucien!

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    1. Sei vegana anche tu? ;)

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    2. Ahaha no, per carità (anche se ho il massimo rispetto) ;-)
      Mi interessava il modo in cui viene trattato l'intreccio tra la 'follia' di lei e le dinamiche di coppia/genitoriali...;-)

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    3. Allora c'è da scrivere un trattato. Le dinamiche di coppia a volte sanno essere devastanti! :)

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  5. Condivido in toto il tuo parere sul film, il personaggio della Rohrwacher è troppo tagliato con l'accetta, anche se lei è grande come sempre. Originale il'incontro dei due, bloccati in un piccolo bagno di un ristorante cinese, con lui colpito da dissenteria (solo per questo si sono meritati la Volpi).

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    1. Mi ha fatto venire in mente Lucien al servizio di leva a Napoli, dopo aver mangiato le cozze in un ristorante tipico... aarrrrg

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    2. hahahahaha secondo me l'inizio è davvero divertente, insolito e originale, poi lei che si tappa il naso ...

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  6. Ti commento poco (anzi niente) ma ti stimo e leggo tutto quello che abbiamo in comune (ho il pessimo vizio di non leggere nulla di cui non ho già scritto).
    Però secondo me conoscendoti sei stato un pò tiepidino sia sul voto sia sulle cose che avevi da dire Lucien ;)

    Ti metto subito nella blog roll, un abbraccio

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    1. Ah, fermo restando che pur nel poco hai detto quasi tutto e tutto assolutamente (per me) gustissimo ;)

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    2. A volte preferisco esercitarmi nella sintesi, anche perché non sempre si ha il tempo o la voglia di approfondire ogni tematica (come ho fatto ad esempio con "I Diavoli" durante le vacanze di Natale). Anch'io vengo spesso a leggerti perché trovo spesso cose interessanti che non conosco.

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