Sono nato all’inizio degli anni ‘60 e come tutti gli italiani cresciuti in quel periodo di boom economico, oltre ad essere fra gli ultimi ad avere il ricordo di Carosello e della TV in bianco e nero, probabilmente sono stato anche fra gli ultimi ad avere la possibilità e il privilegio di vivere e occupare liberamente lo spazio urbano nei giochi di strada prima che le nostre città fossero inghiottite dal traffico e dalle proibizioni. Ricordo le serate estive passate a giocare a nascondino e a calcio nelle strade e nei cortili di quartiere; pomeriggi interminabili di battaglie con spade e cerbottane nell'ospedale in costruzione del mio paese; i bagni “proibiti” nel fiume quando ancora c'era l'acqua.
E' passato qualche anno: oggi infatti fanno cinquanta ed è normale guardarsi un po' indietro. Se dovessi utilizzare una sola parola per definire gli anni della mia infanzia e dell'adolescenza, non avrei nessun dubbio: libertà.
Libertà che crescendo divenne voglia di trasmettere in una radio libera, di suonare e di combattere il sistema; libertà di uscire di casa con la faccia dipinta; di partire senza meta per esplorare gli Appennini con i loro borghi abbandonati; di vagabondare per l'Italia in treno e in autostop e poi più tardi di conoscere il mondo. Fin da giovanissimo rimasi folgorato dalla poesia di Arthur Rimbaud, dalla sua biografia di on the road ante-litteram e fu così che lasciai l'università appena iniziata per viaggiare attraverso l'Europa mantenendomi con lavori saltuari: Bruxelles, Amsterdam, Londra. Le Illuminazioni nello zaino e un'ingenua visione bohémien del futuro legata alla scrittura o alla musica. Libertà di sognare.
Col tempo gli eventi mi hanno riservato una vita più ordinaria che ho imparato ad amare soprattutto grazie alle due persone che la condividono con me. La voglia di partire non è più così urgente, ma la passione per un certo tipo di letteratura e di cinema, insieme alla fame di musica, sono rimaste intatte e spero non mi abbandonino mai.
Continueremo a perlustrare il mondo, anche senza volerlo. Avremo fame della vita, anche senza saperlo. Franco Marcoaldi
auguri carissimo..io li ho già passati..
RispondiEliminaBel traguardo!
RispondiEliminaTantissimi Auguri... :-)
caro collega scorpione...a me tocca invecchiare la prox settimana però per raggiungerti mi mancano 4 anni...auguri Lucien...
RispondiEliminaAuguri di cuore.
RispondiEliminaCiao!
RispondiEliminaBuon compleanno! Un abbraccio,
enrico
quanti scorpioncini! però mi sento a mio agio in mezzo a voi con 10 di meno ... :-) auguroni mr. Lu
RispondiEliminaSiamo in tanti, dunque, a riempire le file dello scorpione!
RispondiEliminaAuguri! E libertà, sempre!
auguri di cuore. io sono a meno due dal traguardo..
RispondiEliminaAUGURI, meraviglioso Uomo Libero! (anche se in fondo al mio cuore, stupidamente, dopo aver letto di tutta quella magia giovanile, ti vorrei ancora "più libero": nel senso che se imparano ad amare una vita ordinaria persino persone come te, allora non c'è speranza... ma forse è giusto così!)
RispondiEliminaAlmeno altri 50 così, amico mio, ognuno più libero, interessante e intelligente di quello che l'avrà preceduto!
Augh uri!
RispondiEliminaAuguri... ma cos'è una vita ordinaria? se è una in cui segui le tue inclinazioni e continui a coltivare le tue passioni, come la tua, viva l'ordinarietà.
RispondiEliminaStefano
Caspiterina: mezzo secolo.
RispondiEliminaAuguri, un abbraccio!
:)
Tanti tanti auguri!
RispondiElimina:)
Auguri Luciano...... non mi ricordavo del tuo compleanno
RispondiEliminaQuesto commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiElimina"ordinaria" qui a Milano suona male...un po' come dire "rozza"... così a occhio non mi sembra il tuo caso... auguroni! :)
RispondiEliminasei riuscito a raccontarti (bene) in poche righe.
RispondiEliminai miei complimenti uniti ai miei auguri.
a presto
borguez
auguri e benvenuto nel club di noi splendidi 50 enni ;-) che gridavamo le cose giuste!!!
RispondiEliminaAuguroni.
RispondiEliminaMi unisco all'abbraccio fraterno, anch'io ho visto e vissuto "quei" cortili e quella fortissima sensazione di libertà.
RispondiEliminaNon rimpiango niente, magari vorrei avere qualche anno e acciacco in meno (son 47....).
Ma non cambierei mai la mia giovinezza con quella di un ragazzo di oggi.
@ tutti:
RispondiEliminaVi ringrazio di cuore
stra-ordinari amici e amiche bloggers. *_*
Auguroni anche da parte mia!
RispondiEliminami rivedo in molto di quello che hai scritto, pur avendo qualche (non molti, purtroppo. giusto "qualche") anno in meno.
Auguri da una che condivide segno zodiacale e molto altro del tuo post.
RispondiEliminaBuon compleanno (mi pare che sono ancora in tempo) mitico romagnolo nonché concittadino della mia amica Ada, che mi ha fatto respirare rosso (come Lolli) e mi ha fatto conoscere Ravenna e tanto altro!
RispondiEliminaMi hai raggiunto (io li ho fatti all'inizio dell'anno)! Non si sta poi così male nella mezza età!
Bello il post, su cui mi ritrovo parecchio.
Un abbraccio, ciao
auguroni!
RispondiEliminasplendide parole sulla libertà, quella vera
Auguri, non aggiungo altro al tuo perfetto post50.
RispondiEliminaAuguri con un po' di ritardo. Naahhh, ti evito il mio amarcord!
RispondiEliminaauguri. ciao.
Auguri un abbraccione e un bacio :D
RispondiEliminaArrivo dopo la polvere scusami tanto. Bello il post , mi ci rivedo ed hai "sottolineato" la parola più bella del mondo : LIBERTA'. Io ho un po' più di te anzi, a marzo 52 :(() e ti posso assicurare che 50 anni non sono poi così male...facciamo così il prossimo anno quando compirai 51 mi dirai .
Auguri Antonio.