martedì 27 novembre 2012

Cinema, marxismo e dinamite

Quando ero giovane credevo in tre cose. Il Marxismo, il potere redentore del cinema e la dinamite. Oggi credo solo nella dinamite.  Sergio Leone

Dopo aver sentito parlare il nostro presidente del consiglio l'altra sera a Che Tempo che fa sto cominciando a pensarla come il grande regista romano.

11 commenti:

Cirano ha detto...

e quindi hai l'età dalla tua parte caro Lucien? Io oggi credo solo nel cinema! Monti vergognoso come sempre.

Lucien ha detto...

@ Cirano:
Diciamo che sono "nel mezzo di cammin" e che quando vedo certe facce la prima canzone che mi viene in mente è Il Bombarolo.

Harmonica ha detto...

idem.

Resto In Ascolto ha detto...

1) Monti:
non lo biasimo per quello che ha fatto, perchè, francamente non so se ci fossero altre strade perseguibili per risanare un minimo la situazione economica italiana; mi da fastidio invece quella boria mal celata che lascia trasparire quando parla di ciò che ha fatto (ma qualcuno gli ha spiegato che col suo fare, adesso, siamo arrivati al collasso fiscale e la luce fuori dal tunnel ancora non si vede)??

2) Fazio:
lo so che in televisione ormai è rimasto ben poco da guardare (io vedo sport e serial americani ... e Montalbano) ma Fazio non lo DIGERISCO PIU'!!! sempre con quell'aria di chi vuole dire delle grandi verità ma sottovoce per non beccarsi querele ... e Saviano ... per carità ... 2 palle COSI' ...

buona giornata
Gianni

zefirina ha detto...

io per ora credo ancora nel cinema ma non disdegno il pensiero della dinamite

Resto In Ascolto ha detto...

http://massimodelpapa.blogspot.it/2012/11/aspettando-il-2013-lanno-della-roulette.html

un catastrofico quanto verosimile articolo su Monti.

allelimo ha detto...

Io invece, facendo uso di una cosa piuttosto sottovalutata che si chiama memoria, mi ricordo che in questa situazione ci hanno portato, nell'ordine, 40 anni di Dc con le convergenze parallele del Pci e 20 anni di Berlusconi (con brevi interruzioni di Prodi).
Monti è la cura, non la malattia.

Berica ha detto...

Per me sono ancora valide tutte.

Massimo Fini sostiene che il futuro è
nell'agricoltura (non quella industriale che deforesta).
Secondo lui servono due cose:
un terreno da coltivare e un kalashnikov.

Lucien ha detto...

@ Gianni:
Ottimo articolo!
Fazio a tratti insopportabile: sempre più "vespizzato" e zerbino per il potente di turno.

@ Zefirina:
Senza cinema mi sentirei monco.

@ Allelimo:
Una cura che per guarire accoppa la gente: ha solo allontanato il baratro di qualche metro massacrando i soliti.

@ Berica:
Tesi interessante.

mr.Hyde ha detto...

A mio modesto parere i governi tecnici sono una trovata simpatica per mascherare questi boia succhiasangue per conto di una stirpe di dittatori invisibili, completamente inumani..
Così come piano piano sono diventati indispensabili i pareri delle agenzie di rating, i sussulti continui delle borse, la copertura dei debiti delle nazioni, contratti da chi a favore di chi, e non si sa perchè all'improvviso li debbono pagare ora,subito i soggetti sbagliati..
Rabbia, tanta rabbia..

allelimo ha detto...

Beh, val quasi la pena di riprendere questo post adesso, no?
Alfano+Berlusconi, con l'appoggio esterno di Maroni e Grillo, ci hanno finalmente liberati dal pernicioso governo Monti.
Chissà perchè, io mi sento molto meno tranquillo adesso con questi qui che con Monti.