giovedì 27 dicembre 2012

Bruciamo Monti e la sua agenda (blob di fine anno)

Un anno che ha lasciato qualche ammaccatura e qualche incertezza economica sul futuro della teiera volante, (come del resto di tutta l'Italia). 
Nonostante tutto continueremo a volare.

ANCHE BASTA ...

Agenda Monti: un binomio che ci ha frantumato i maroni per tutto il 2012.
La mia stima incondizionata a chi avrà il coraggio di dare fuoco all'agenda di San Mario Monti protettore delle banche, il quale, nello stilare la sua lista di 25 pagine per un impegno comune, dimentica un po' di cosette che forse a lui non interessano, tipo i diritti civili ancora negati in Italia, il taglio sacrosanto alle spese militari (90 F-35 a più di 100 milioni di euro ciascuno) e i privilegi del Vaticano.

Ce lo chiede l'Europa: Un mantra giunto ai massimi livelli di insopportabilità.

La neve: Da uno a due metri a febbraio in tutta la Romagna.

Di attraversate e nuotate

























Le nuove frontiere del Federalismo (coi soldi dei contribuenti)

























I.M.U.
Vedrete che in campagna elettorale tutti (tranne quei pirla del PD) prometteranno di toglierla, assieme a tante altre cose. E' una delle parole più odiate dell'anno: ma c'è qualcuno che comunque riesce sempre a farsi detestare di più. Una sicurezza!

Il Merdante di Venezia by Haldeyde's graffiti





















Non che certi personaggi non siano una calamità (che fa rima con nullità), ma in chiusura ricordiamo le vere disgrazie, come quella che ha colpito la mia regione e le migliaia di persone che passeranno il Natale e l'inverno senza le loro case.

Lettera al terremoto
"Gentile Sig. Terremoto, c'è una cosa che non hai capito della mia terra, ora te la racconto... continua

sabato 22 dicembre 2012

Joe Strummer - Redemption song

Penso che la gente debba sapere che noi dei Clash siamo anti-fascisti, contro la violenza, siamo anti-razzisti e per la creatività. Noi siamo contro l'ignoranza.

Dieci anni fa, a 50 anni, se n'è andato un grande non solo della musica.
Joe Strummer: In loving memory  (Emanuele Tamagnini - Nerdattack)

mercoledì 19 dicembre 2012

Musica e Cinema: il meglio del 2012

Un anno in musica così così, per me il più fiacco dal 2008, quando la teiera ha cominciato a volare: poche le uscite che mi hanno fatto sobbalzare e scordare il tram tram quotidiano. Ritorni di vecchie glorie, attesi da molti, che però non sono riusciti ad attrarmi (Springsteen in realtà non l'ha mai fatto). L'unico album che ho ascoltato volentieri è stato Banga di Patti Smith.
UK un po' sottotono (forse è solo una fase) mentre il vecchio continente ha dato buoni segnali da paesi musicalmente ormai più che emergenti. Il podio quest'anno è tutto made in Usa e, a livello geografico, curiosamente allineato nei tre stati confinanti che vedete nella cartina. Il primo posto a dei fuoriclasse!

PODIO ALBUM 
1) Calexico - Algiers (video live in Berlin)
Algiers è un disco splendido, morbidamente commovente nelle sue trame tex-mex e superbamente avvolgente nelle sue prelibate sequenze armoniche. Fardrock
2) The Shins - Port of Morrow
3) Pinback - Information Retrieved





ALBUM ITALIANO
Tre Allegri Ragazzi Morti - Nel giardino dei fantasmi

I DIECI FILM DEL 2012 (in ordine casuale tranne il primo)










  • Un sapore di ruggine e ossa - Jacques Audiard 
    Confrontarsi con un film di Jacques Audiard è come salire volontariamente su un ring, coscienti e pronti ad incassare una raffica di colpi bassi che fratturano e rigenerano. Cinemaerrante
Come ogni anno, il premio brush toilet:
Un giorno questo dolore ti sarà utile di R. Faenza:
Adattamento finto e patinato del romanzo omonimo.


* Non usciti nella sale italiane (e forse non usciranno mai).

lunedì 17 dicembre 2012

Le canzoni e la canzone dell'anno

Dodici infusi: uno per ogni mese dell'anno che sta finendo...














Best of 2012 by Lucien X on Grooveshark

... più questa splendida canzone dal Belgio e altri bonus, passando dai commenti.

giovedì 13 dicembre 2012

Il ritorno di John Grant

Un ritorno gradito quello di John Grant in versione sorprendentemente elettronica con un video piuttosto enigmatico che anticipa l'uscita a marzo del suo nuovo lavoro intitolato Pale Green Ghosts. Disco registrato in Islanda (dove il cantautore risiede da un po' di tempo) con la partecipazione di Sinead O'Connor.
A tre anni da Queen of Denmark, il primo album solista che aveva conquistato con il passaparola della rete molti estimatori fino ad un inaspettato, ma meritato successo, pare ci siano grandi cambiamenti: senza l'accompagnamento dei Midlake, verso territori new wave anni '80 (come si può intuire dal brano nel video sotto). Staremo a vedere. Nell'attesa mi torna alla mente il bel concerto del cantautore di Denver, un anno e mezzo fa nella chiesa di Sant'Ambrogio a Bologna, in una dolce sera d'aprile.

lunedì 10 dicembre 2012

Ken Loach: il capitalismo e il cinema

Quando eravamo giovani volevamo fare la rivoluzione e uccidere il capitalismo. Non abbiamo fatto la rivoluzione, ma il capitalismo è morto. La crisi del capitalismo è ora. Stiamo facendo a pezzi tutti gli elementi che rendono civile una società. Togliamo il sostegno ai disabili, costringiamo i giovani a stare a casa con i genitori senza speranza di lavoro e di una casa..." Ken Loach



L'ultimo film del regista inglese (Gran Premio della giura a Cannes), ambientato a Glagow uscirà il 13 dicembre. Fra magia e realismo o meglio, tra dramma e commedia, si intitola The angels share, cioè La parte degli angeli: storia di riscatto di un teppista qualunque e di altri tre outsiders attraverso il whiskey. 
A 76 anni Ken Loach ritorna con leggerezza sui temi a lui più cari. 
Ogni anno in questo periodo mi diverto a nominare il vero film di Natale: l'anno scorso Kaurismaki con Miracolo a Le Havre, quest'anno il titolo spetta a questa storia che ho già visto qualche tempo fa in lingua originale e ho voglia di rivedere anche in italiano.

venerdì 7 dicembre 2012

Disco del weekend: Tre Allegri Ragazzi Morti - Nel giardino dei fantasmi

Esce oggi, a distanza di due anni da Primitivi del Futuro il nuovo album dei TARM dal titolo altrettanto evocativo. La svolta reggae/dub del loro precedente album mi aveva entusiasmato: uno dei migliori album italiani del 2010. Da quello che ha scritto Tofolo nel sito del gruppo e a sentire la canzone sotto, dovremmo essere di nuovo in quei territori. Bellissima idea: nel sito della band, cliccando sui vari personaggi, si possono ascolatare le anteprime di un minuto delle undici canzoni con il link a youtube dove i brani sono integrali. Così che si usa la rete!
L'avevamo immaginato come l'incontro dei nostri fantasmi (il rock, il reggae, il dub, la canzone d'autore, il folk) con qualche fantasma più esotico. Il risultato è una musica etnica, di un'etnia immaginaria, fantastica. La nostra. Siamo ALLEGRI RAGAZZI MORTI.




lunedì 3 dicembre 2012

Di tutti i libri

Questo è il segreto dei libri, la loro vita indomabile. 
Stefano Benni - Di tutte le ricchezze

Negli ultimi mesi ho dedicato più tempo al piacere della lettura: una passione irrefrenabile che ha caratterizzato la mia infanzia, specie durante le interminabili convalescenze delle malattie esantematiche grazie a Dumas, Verne, Mark Twain e Salgari, quando il primo pensiero appena sveglio al mattino, era quello di rituffarmi tra le pagine per riprendere il viaggio interrotto la sera precedente, sconfitto dal sonno. 
Le nostre tre librerie traboccano di libri, ma la lettrice numero uno è la mia copilota. Il suo ritmo è doppio rispetto il mio: la rete, i blog e il lavoro anche da casa assorbono molto tempo e la pigrizia periodicamente prende il sopravvento. La lettura richiede tempi distesi e per quanto mi riguarda due ingredienti fondamentali: entusiasmo (senza il quale rallento a passo di tartaruga) e silenzio; non riesco a leggere con la musica in sottofondo, la tv accesa o in presenza d'altri e nonostante un libro mi accompagni quasi sempre nello zainetto o nel tascone del giubbotto, fatico ad immergermi come vorrei se mi trovo in una sala d'attesa e persino in spiaggia. La lavanderia, con il rumore di sottofondo delle macchine, invece stranamente funziona.
Ho appena finito l'ultimo libro di Benni e nelle ultime pagine: malinconiche, autunnali, ma anche cariche di speranza, la frase che ho citato mi ha folgorato per la sua assoluta verità. Quanto si perderebbe vivendo senza il piacere della lettura? Non so quantificarlo, ma come ha scritto Mallarmé: Il mondo è fatto per finire in un bel libro.

Letture recenti che mi hanno dato qualcosa in più:
Quattro soli a motore - Nicola Pezzoli
Timira - Romanzo Meticcio - Wu Ming 2 e Antar Mohamed
Falene, 237 vite quasi perfette - Eugenio Baroncelli
Libertà - Jonathan Franzen
La regina degli scacchi - Walter Tevis (1983)