domenica 4 dicembre 2011

La scoperta di Frank Zappa

Diciotto anni fa, il 4 dicembre 1993, ci lasciava Frank Zappa all'età di 53 anni. 
Il nostro incontro avvenne grazie ad una radio, di quelle che allora erano definite "libere"; si chiamava Radio Graal, luogo di incontro autogestito dove nella seconda metà degli anni settanta confluiva dalla bassa romagna un'umanità varia costituita da fricchettoni, anarchici e verso la fine, anche i primi punk. Chiunque poteva trasmettere ed io (nonostante fossi uno sbarbatello) ne approfittai per inserirmi nel palinsesto colabrodo che lasciava spazio a chiunque. Un'esperienza breve che si concluse dopo un anno circa dalla chiusura di Radio Alice a Bologna.
Spulciare tra le centinaia di L.P. presenti in radio era come entrare in una realtà parallela fatta di disegni, testi, nomi e copertine fantastiche che accendevano la mia fantasia e la voglia di ascoltare e saperne sempre di più. Fu allora che scoprii  gruppi come Gong, King Crimson ed anche Frank Zappa. Quest'ultimo risultava un po' troppo ostico per le mie orecchie ancora acerbe, fino a quando ad una festa qualcuno non fece girare sul piatto Over-nite Sensation e fu un colpo di fulmine: finalmente cominciai ad apprezzare il genio di un chitarrista e compositore che fino ad allora avevo considerato, con superficialità, un personaggio bizzarro e musicalmente complicato. Un disco che ancora oggi amo alla follia.
Frank Zappa ha saputo arricchire... una musica che nel mondo non ha visto più rivali perchè inarrivabile è stato il suo stile, come irragiungibile è stata la sua capacità di shockare e stupire, di meravigliare chiunque si ritrovi davanti ad una sua opera. Pazzia, sperimentazione, gusto retrò, improvvisazioni free jazz, demenzialità sopraffina, atmosfere da cabaret: l'ennesima perla del genio di Baltimora. 
Paolo Bellipanni (la recensione completa dell'album su rockline.it)

Se n'è andato troppo presto e ci manca. 

16 commenti:

novalis ha detto...

Mi ci ritrovo quasi totalmente in questo tuo post. Frequentai anch'io delle radio libere: Radio Mestre 103 e poi RadioAttiva, siamo nella seconda metà degli anni '70 e anche su "un po' troppo ostico "ma "Over-nite Sensation" è un disco obbligatorio in ogni discografia che si rispetti. Ciao

marco ha detto...

Vi invidio..a leggere queste cose: radio libere, RadioAlice,Zappa,ecc ecc. mi vien da piangere al pensiero di cosa mi sono perso.

brazzz ha detto...

la scoperta risale al 1972..un amico mi fece ascoltare la auite di king kong, da uncle meat..mi si apri Il mondo nuovo.

mr.Hyde ha detto...

Un momento magico...In quelle Radio Libere (compresa Radio Alice) si ascoltava grande musica, grazie anche a te e tutti quelli che vi collaboravano..I Gong e i King Crimson li ascolto ancora oggi..e la loro musica vince di gran lunga il confronto con quella dei gruppi attuali... Su Frank Zappa cosa posso dire? Genio! Mi piaceva e mi piace tutto quello che faceva..Chissà oggi cosa inventerebbe..

Anonimo ha detto...

Adoro Zappa, l'ho conosciuto con Burnt Weeny Sandwich che a mio parere è anche uno dei suoi dischi più belli.
Dei king crimson, impegnandomi, sono sicuro riuscirei ad ascoltare ancora alcuni album, forse Red e Island. Dei Gong, oltre la favolosa trilogia che però non ascolto da vent'anni mi piacciono molto i dischi di steve hillage.

gianf

Blackswan ha detto...

Grazie, Lucien.Con questa faccia qui nel mio avatar,leggere il tuo post mi ha messo i brividi.Il mio amore per Zappa inizia con Hot Rats,un disco che ancora oggi ascolto e mi riempie di gioia e di dubbi.Lo capirò mai davvero? Poi,è venuto il resto,che adoro,e che inevitabilmente mi porta a chiedermi se ho mai afferrato il senso della ( sua ) musica.La sua foto nel mio avatar esprime proprio questo:l'urlo di Zappa è amore e dubbio insieme.Amore per la musica che non conosce frontiere ( e Zappa queste frontiere le ha spinte oltre il limite dell'immaginazione )e paura di non riuscire ad afferrare completamente, e in tempo, l'anima immensa del mio amore più totalizzante.Urlo perchè tutto ciò è più grande di me.E un pò mi fa paura.
Mi sa che sono stato un pò confuso.Perdonami.

Hans ha detto...

Zappa l'ho conosciuto da mio fratello più grande, anche lui frequentatore di Radio Graal, mi incuriosì subito questa musica strana.... poi successivamente ho conosciuto Claudio (lo svizzero)vero impallinato, che mi ha fornito di tutto al riguardo..... l'album che mi piace di più è Roxy and Elsewhere (1974) ma poi anche tutto il resto, peccato che non conoscendo la lingua mi perdo una parte, ci sono le traduzioni ma non è la stessa cosa che capire cosa dice.... qualche anno fa ho visto Zappa play Zappa, due ore di Zappa suonata dal figlio Dweezil e tante guest.... lo consiglio anche a chi piace poco

Alligatore ha detto...

Vedo spesso la sua faccia nel mio blog, ora ho capito chi è ;)

SigurRos82 ha detto...

Me lo fece conoscere un amico, il mio mentore musicale ufficiale ;) Anche per questo Zappa occupa un posto speciale nel mio cuor ;)

nella ha detto...

Lucien , il solo apparire del nome Zappa,mi rende euforica e , per la chiarezza (non trovo un termine italiano che lo renda meglio) "upset".Lo vidi una sola volta a Roma, troppo giovane per assaporarlo appieno e per conoscerlo un po' meglio.Che fantasia di genialità ci ha regalato.Io, che insegno anche danza, ho ballato e fatto ballare , pezzi di Francesco... Indescrivibili, non i pezzi, la musica...Non saprei trovare un genere musicale dove Zappa non si sia cimentato e la cosa che mi intrigava ,maggiormante , era la capacità di prendere in giro il prossimo con un'abilità che la vittima non si considerava tale. Evviva Frank e grazie Lucien!

Granduca di Moletania ha detto...

Zappa, teiere volanti (quindi Gong), radio libere: ma io qui ci torno, eccome.

Anche io sono della bassa romagna . Raccontami un po di radio Graal; da dove trasmetteva ? Mi interessa.

Sono d'accordo sul fatto che Zappa, come altri, se ne sia andato troppo presto.
E proprio la scorsa notte ho scritto qualcosa in merito al fatto, perchè spesso mi viene da immaginare a come saremmo oggi se tutte queste persone non ci avessero lasciato anzitempo.
Se hai voglia di passarci un attimo, magari ti ci ritrovi anche tu.
Un abbraccio e fammi sapere di radio Graal. Quegli anni erano fantastici.

E complimenti per il sito.

Lucien ha detto...

@ Granduca:
Trasmetteva da Lugo a partire dalla fine del 1976 (con una parentesi a Traversara) e mi pare abbia chiuso verso la fine del 1978, inizio 79.
Io ero molto giovane e ho vissuto solo l'ultima fase, quando regnava l'anarchia e in rete purtroppo non c'è nulla scritto da coloro che contribuirono a fondarla.
Quando sono partito col blog ho scritto un post simile a questo con qualche informazione in più.

tinyurl.com/cj9ltyd

Ti ringrazio per i complimenti, che fanno sempre piacere. Ora vengo a farti visita.

Granduca di Moletania ha detto...

Gran bel periodo quello. A quei tempi ero piuttosto timido e davanti ad un microfono mi venivano i crampi allo stomaco; quindi non mi sono mai impegnato per trasmettere in una radio libera, malgrado la cultura musicale non mi mancasse (modestia ? cos'è?).
Quindi ho sempre invidiato quelli che ci riuscivano; naturalmente non stiamo parlando di radio commerciali, ma di radio più "alternative".
Più o meno in quel periodo, dalle mie parti era molto ascoltata Radio San Marino, che a dispetto del nome, trasmetteva da Rimini ed era legata a filo doppio con il mai dimenticato "Slego" di Viserba.
Trasmetteva musica un po diversa da quella di Zappa, più indirizzata verso il punk prima e la new wave (che brutta parola) poi.
Sono stati anni indimenticabili , di grandi emozioni. Siamo fortunati ad averli vissuti, in un modo o nell'altro.

Un abbraccio .

Lucien ha detto...

@ Granduca:
Col mio gruppo (Reverse) ci suonai allo Slego (1982 mi pare).

Granduca di Moletania ha detto...

Provo a ripostare nuovamente quanto già scritto due volte. Vediamo se questa volta va meglio.

Il mondo cibernetico è veramente piccolo.

Anche il mio gruppo ha suonato allo Slego, più o meno in quel periodo, ma senza di me, perchè impossibilitato.
Ho sempre detto che è stato meglio così, perchè emozionabile e quindi avrei fatto una brutta figura.
Spero invece che tu abbia trascorso una bella serata e avuto una bella esperienza allo Slego.
Un abbraccio.

Lucien ha detto...

E' stato uno dei concerti più belli. L'emozione c'è sempre quando si suona dal vivo, però eravamo giovani e incoscienti!