giovedì 22 dicembre 2011

Teapot album 2011: musica italiana

Come ogni fine anno, un post dedicato ai dischi italiani che più mi sono piaciuti.

Zen Circus - Nati per subire 
Dopo più di dieci anni dal loro esordio la formazione toscana azzecca tutto: rock e folk cantautorale in equilibrio mirabile. Come sinteticamente dichiarato già nel titolo dell'album, undici canzoni come tessere che formano un mosaico amaro e tagliente, fotografia del paese che sembra una scarpa.

 

Verdena - Wow

Nonostante la ridondanza (un doppio con 27 tracce è quasi una follia) sono da elogiare per il coraggio e la voglia di sperimentare uscendo dagli schemi delle solite indie band italiane. Quando poi azzeccano i brani, non ce n'è per nessuno.

 

Bud Spencer Blues Explosion - Do It
Divertirsi e far divertire con l'hard-blues: si può fare anche solo in due e perfino in Italia, come dimostra la coppia romana formata da Adriano Viterbini (chitarra) e Cesare Petulicchio (batteria).


    LA CANZONE
    Paolo Benvegnù - Avanzate, ascoltate

    6 commenti:

    Marco Goi (Cannibal Kid) ha detto...

    i primi due assolutamente er mejo dell'italia!
    i bud spencer li conosco pochino, rimedierò se no mi prendono a cazzotti :)

    Blackswan ha detto...

    Sarò complementare al commento di Marco: l'ultimo dei tre è quello che mi è piaciuto di più.:)

    Lucien ha detto...

    @ Blackswan:
    Sono bravi e suonano da dio.

    @ Marco:
    I video dei Verdena fra l'altro si distaccano sempre dagli standard videoclippari.

    Alligatore ha detto...

    Come sai ho difficoltà a fare classifiche, ma un nome del 2011 da ricordare per me è quello degli ... A Toys Orchestra, una spanna e forse più sopra questi tre.

    Lucien ha detto...

    @ Alligatore:
    Hanno fatto un buon disco, ma quello del 2010 era fantastico.

    CheRotto ha detto...

    ho preferito i Verdena ai Zen Circus anche se quest'ultimi sono migliorati rispetto l'ultimo lavoro.. voto Benvegnù al posto dei BSBE... e ci metterei prima pure Canali, Dente, Brunori e anche quel mainstream di Caparezza... auguri in ritardo ;-)