lunedì 24 febbraio 2020

Isolamento

Questi piaceri una distrazione ribelle,
Questo è il mio unico premio fortunato.
Isolation, isolation, isolation, isolation, isolation.

I segnali ci sono tutti: l'epidemia globale, l'informazione apocalittica di serie B, il clima impazzito (un'alta pressione perenne che ha trasformato l'inverno in una primavera malata) la folla ansiosa che saccheggia i supermercati, come quello proprio qui di fronte alla teiera volante. Ma io fin da bambino ho visto troppi film per farmi prendere dal panico, per cui al momento mi sono limitato a procurarmi qualche arma da fuoco, un machete e una riserva d'acqua.

Stronzate a parte, stamattina ho dovuto veramente dare sostegno psicologico alla mia edicolante: è completamente impanicata; barricata dietro il vetro con la mascherina, i guanti e il disinfettante!
Siamo qua, sospesi forzatamente dal lavoro per una settimana e la cosa migliore da fare è cominciare a smaltire la pila di libri arretrati, camminare sull'argine del fiume e fottersene educatamente di tutto questo panico.
Da leggere il post Diario virale di WuMing, come sempre illuminante.

Sandro Veronesi - Il Colibrì
Amitav Ghosh - L'isola dei fucili
Igiaba Scego - La linea del colore
William Boyle - Gravesend

sabato 22 febbraio 2020

Califone

Dopo sette anni ritorna con un nuovo album uno dei gruppi più originali e che ho più apprezzato nel nuovo millennio: Califone da Chicago, Illinois. Bellissima questa Bandicoot.

sabato 1 febbraio 2020

1970/2020: Cinquanta album italiani

Con il 2020 fanno 50 anni di musica: praticamente da quando ne avevo dieci e nel diario scolastico riscrivevo arbitrariamente la hit parade radiofonica. Ovviamente gli album dei primi anni '70 li ho scoperti strada facendo e la lista non pretende di essere esaustiva: riflette esclusivamente i miei gusti e la mia sensibilità.

Fabrizio De André - La Buona Novella 1970
Osanna - L'uomo 1971
Claudio Rocchi - Volo magico n.1 1971
Le Orme - Collage 1971
Alan Sorrenti - Aria 1972
PFM - Storia di un minuto 1972
Banco del Mutuo Soccorso 1972
Lucio Battisti - Il mio canto libero 1972
Area - Arbeit Macht Frei 1973
Lucio Battisti - Anima Latina 1974
Perigeo - La valle dei templi 1975
Area - Crac 1975
Francesco De Gregori - Rimmel 1975
Napoli Centrale - Napoli Centrale 1975
Edoardo Bennato - Io che non sono l'imperatore 1975
Enzo Jannacci - Quelli che... 1975
Claudio Lolli - Ho visto anche degli zingari felici 1976
Francesco De Gregori - Bufalo Bill 1976
Francesco Guccini - Via Paolo Fabbri 43 1976
Eugenio Finardi - Sugo 1976
Rino Gaetano - Mio fratello è figlio unico 1976
Lucio Dalla - Com'è profondo il mare 1977
Ivan Graziani - Pigro 1978
Skiantos - MONOtono 1978
Pino Daniele - Nero a metà 1980
Gaznevada - Sick Soundtrack 1980
Franco Battiato - La voce del padrone 1981
Surprize - The Secret Lies In Rhythm 1982
Diaframma - Siberia 1984
Fabrizio De André - Crêuza de mä  1984
Not Moving - Flash on you 1988
Elio e le Storie Tese - Italyan, Rum Casusu Çikti 1992
Frankie Hi-Nrg Mc - Verba Manent 1993
Üstmamò - Üst 1996
Daniele Silvestri - Il Dado 1996
Fabrizio De Andrè - Anime Salve 1996
Consorzio Suonatori Indipendenti - Tabula Rasa Elettrificata 1997
Casino Royale - CRX 1997
Almamegretta - Lingo 1998
Subsonica - Microchip emozionale 1999
Quintorigo - Grigio 2000
Samuele Bersani - Giudizi Universali 2000
Offlaga Disco Pax - Socialismo tascabile 2005
Afterhours - Ballate per piccole iene 2005
Baustelle - La Malavita 2005
Verdena - Requiem 2007
Julie's Haircut ‎– Our Secret Ceremony 2009
A Toys Orchestra - Midnight Talks 2010
Tre Allegri Ragazzi Morti - Nel Giardino dei Fantasmi 2012
Le luci della centrale elettrica - Terra 2017

lunedì 27 gennaio 2020

Av salùt

Per come intendo l'essere di sinistra oggi, lungi da me un qualsiasi elogio del PD, ma questa gentaglia che propone di liberarci (non si sa da cosa) mi fa ribrezzo. Per fortuna la loro infezione non ha attecchito, almeno non ancora del tutto.
Av salùt! Ci rivediamo tra cinque anni, ma a questo punto saremo noi emiliano-romagnoli a proporre la secessione...
Dai va là, si scherza, venite da noi che si sta ancora abbastanza bene.

ps: come Renzi, Matteo Salvini ha rotto i coglioni. Carmilla-Parmageddon

giovedì 16 gennaio 2020

The Comet is Coming, la gente e la propaganda tossica

Un viaggio interiore in linea con lo spirito della teiera volante. Benvenuti sulla cometa in fuga da Londra dove potete trovare Sun Ra, Coltrane e i Gong riuniti in un viaggio cosmico. Un trio che vede Shabaka al sax e al clarinetto, Dan Leavers alle tastiere e la batteria di Max Hallett (anche feat. Kate Tempest in un brano).
"Noi non vogliamo solo che i nostri ascoltatori ballino ai concerti, anche se lo fanno sempre: vogliamo cambiare la struttura del loro dna”.
Pazzi scatenati!



Sono tempi in cui la propaganda tossica delle macchine del consenso è sempre più invasiva; prima fra tutte quella del populismo che in questi giorni in particolare sta imperversando qui in Emilia Romagna. Alcuni sostenitori della Lega vengono intervistati e viene fatto loro notare che Salvini non è candidato; alla domanda per chi avrebbero quindi votato, hanno risposto Bonaccini... 
La realtà è sempre più schiacciata da narrazioni deformate. Alleniamoci a smontarle per poi pisciarci sopra. Si vivrà meglio.

Una volta al mese scatta la giornata del cagacazzi: ovunque vai (poste, panetteria, uffici) sai che prima o poi ti tocca: ci sarà prima di te una persona pedante o incattivita che ti farà aspettare come se ne avessi dieci davanti. C'est la vie, ormai lo so e passo il tempo a studiarne la psiche; è sopravvivenza.

domenica 12 gennaio 2020

Gianni Rodari ieri e oggi, Marta Fana e lo sfacelo intellettuale di economisti e politici


È difficile fare | le cose difficili: | parlare al sordo | mostrare la rosa al cieco. | Bambini, imparate | a fare le cose difficili: | dare la mano al cieco, | cantare per il sordo, | liberare gli schiavi | che si credono liberi. (da Parole per giocare).
Cento anni fa nasceva Gianni Rodari. In casa ho parecchi dei suoi libri: quando li leggevo a mio figlio gli piacevano da impazzire. Passano i decenni e le sue storie illuminano ancora gli occhi e la mente di adulti e bambini.

Ora il ragazzo è cresciuto e laureato e si ritrova già per il secondo anno a guadagnare (grazie a dei contratti di merda) 650 euro al mese, stipendio che a Bologna non basta neppure per pagare l'affitto. Dà veramente fastidio sentire una persona che credevo almeno intellettualmente onesta come Teresa Bellanova, sostenere che con le riforme recenti sono aumentate le tutele per le persone che lavorano. Qui il link
Tutele per fare la fame, a proposito di liberare gli schiavi.

Oggi in Italia si guadagna meno di trent’anni fa, a parità di professione, di livello di istruzione, di carriera. Vale per tutti, tranne per quella minoranza che sta in alto. Questo dovrebbe essere il problema. Ci è stato detto che bisognava rendere il mercato del lavoro più flessibile e abbassare i salari per aumentare la competitività delle aziende e saremmo stati tutti più ricchi: l’abbiamo fatto ma siamo solo più poveri e ricattabili. Marta Fana (Basta salari da fame)

Ho letto il libro e ammiro questa giovane economista perché nelle discussioni spiazza tutti semplicemente con la verità; una semplice verità (suffragata dai dati) che nessuno ha il coraggio di ammettere.  link

venerdì 3 gennaio 2020

Blob romano: Sergio Leone, Il Male, cimitero acattolico e un cinema a sorpresa

Cinque giorni a Roma e gli autobus funzionavano. Non è meraviglioso? Poi tanto Bernini e Caravaggio e due mostre a cui tenevo molto. Una sera ci siamo accorti che dormivamo a poche centinaia di metri da un palazzo cinquecentesco con all'interno il cinema Quattro Fontane da pochissimo ristrutturato e riaperto; quattro sale proprio come le famose fontane del XVI secolo che danno il nome all'omonima strada. Ho visto Ritratto della giovane in fiamme della regista francese Céline Sciamma. Qui sta la bellezza di Roma, città sempre affollata nei soliti posti, ma se si esce dai circuiti ben noti ci si ritrova nel silenzio di una chiesa o in una piazzetta di quartiere con una rosticceria e tre tavoli dove con 10 euro si mangia da dio.

Emozionante la mostra su Sergio Leone (fino al 3 maggio all'Ara Pacis).
Sergio Leone con Fellini sul set di Amarcord
























La Mostra per i 40 anni del Male (ne avevo parlato qui)
Le foto del finto arresto di Ugo Tognazzi



























Il cimitero acattolico




























Lungo Tevere di prima mattina


venerdì 27 dicembre 2019

2019: film e serie dell'anno


In diversi post ne ho già parlato, per cui non mi ripeto. Mi piacciono queste liste di fine anno perché danno la possibilità di recuperare ciò che si è perso per strada: musica, cinema, serie, libri. Insieme agli affetti, tutto quello che ci permette di tirare avanti.

5 FILM
La favorita
Parasite
La donna elettrica
Green Book
Joker

ITALIANI
Il Varco
Martin Eden

DELUSIONI
I morti non muoiono  (Da Jarmush ci si aspetta di più)
Vox Lux 
Suspiria 

SERIE 2019

Chernobyl @@@@@
La serie dell'anno è come un film horror ma è pura realtà.

True Detective @@@@ 
Escape at Dannemora @@@@
Barry II @@@@
Il trono di spade VIII @@@@
Dark II @@@@

Mr. Robot @@@½ (Fuck society!)
Il metodo Kominsky @@@½ (Caustico e geriatrico con battute fulminanti) 
World on fire @@@½ (BBC garanzia di qualità)
Peaky Blinders V @@@½ (Thomans fucking Shelby)
Mindhunter II @@@½
The Handmaid's tale III @@@½
La fantastica signora Maisel II @@@½
After Life @@@½  (Ricky Gervais patrimonio dell'umanità)
The end of the f***ing world @@@½ (Troppe aspettative, 1° stagione inarrivabile)

Watchman @@@
Undone @@@
Gomorra IV @@@
Big Little Lies @@@
Fleabag II @@@
Counterpart II @@@
The Long Song @@@

Collateral @@½
Killing Eve II @@½
The OA II stagione @@½ (Come entrare in un labirinto e non trovare più l'uscita. Peccato!)
Love, Death + Robots @@½
I am the night @@½
Suburra @@½
Russian Doll @@½

Carnival Row @@
The Crown III @@ (La puntata sulla noia del principe Filippo è stata il colpo di grazia)
Another Life @½
Osmosis @ 

martedì 17 dicembre 2019

Gli altri anni '80: doppia puntata su Radio Sonora

Stasera alle 22 su Radio Sonora sarò ospite del programma Brazzzwave per la prima di due puntate sugli anni '80 dove si parlerà di musica e altro. Link sul logo per la radio e questi sono i link per i podcast delle puntate 1 e 2.

Al netto di tastiere tamarre, synth-pop plastificato e rock da stadio, gli anni '80 (sulla scia della fine del decennio precedente) hanno prodotto nuovi generi e band seminali che hanno influenzato il corso della musica. Mi riferisco in particolare a post punk e new wave in tutte le derivazioni. Un'onda lunga che ancora oggi influenza una moltitudine di band e musicisti. Ci sono tante cose da riscoprire e da riascoltare, come la bellissima e commovente Dear God degli XTC: una lettera immaginaria che l'autore Andy Partridge scrive a Dio mettendo in dubbio la sua benevolenza e la sua esistenza. Molti negozi rifiutarono il singolo per paura di ritorsioni.

...Non crederò nel paradiso e nell'inferno,
niente santi e peccatori, nessun diavolo per buon conto,
nessun cancello con le perle, niente corona di spine,
tu lasci sempre noi umani nelle peste
le guerre che porti, i bimbi che anneghi,
i dispersi del mare mai ritrovati, e accade così ovunque nel mondo intero,
le ferite che vedo aiutano a capire che Padre Figlio e Spirito Santo sono la truffa ad opera di qualcuno non certo sacro
e se tu sei lì in alto percepirai che sto parlando col cuore aperto
Se c'è una cosa in cui io non credo
Sei tu... Caro Dio.


La scaletta della prima puntata:

The The -Violence Of Truth 1989
Cassiber - At last I'm free 1984
David Sylvian - Taking The Veil 1986
Brian Eno & David Byrne - Regiment 1981
Surprize - Don't Want Be Easier 1982
XTC - Dear God 1986
Tuxedomoon - Incubus (Blue Suit) 1981
23 Skidoo - Coup 1983



domenica 15 dicembre 2019

Caligari e altre cose belle di fine anno

Spero di vedere presto questo film documentario su un grande regista spesso dimenticato e sottovalutato. Solo tre film, di cui l'ultimo, Non essere cattivo, concluso grazie al contributo di Valeria Mastandrea perché Caligari stava già molto male.



Qualcosa di meraviglioso
Visto la scorsa settimana prima dell'orgia di stronzate natalizie: una storia di immigrazione e integrazione da proiettare in tutte le scuole. Una storia di riscatto sociale attraverso il gioco degli scacchi. Qua.




















Come trasformare e migliorare una hit mediocre degli anni '80.





Joana Karda - Le molte vite di Magdalena Valdez
L'ultimo libro che ho letto e apprezzato è opera di un collettivo di scrittrici: un'italiana che vive a Lione (Vanessa Piccoli), un’italiana che vive a Trieste (Claudia Mitri), un’indiana che vive a Trieste (Laila Wadia) e una lettone che vive a Bologna (Lolita Timofeeva). Quattro donne per raccontare la storia di una donna che assumerà altri nomi, altre patrie, altre lingue. Così di capitolo in capitolo troviamo Maggie, Lenočka, Lena, Maddalena e Mad. Un percorso che dallo Sri Lanka giungerà a Trieste, e infine in Brasile, passando attraverso l’Unione Sovietica della Perestrojka, la Roma di tangentopoli e la Trieste post basagliana.


Oggi è l'anniversario dell'uscita di London Calling: 14 dicembre 1979.
Uno di quei dischi che ha cambiato e reindirizzato il corso della musica. Peccato che il richiamo di Londra in questi giorni sia di tutt'altro tenore. Vedremo...
Su Jacobinitalia

lunedì 9 dicembre 2019

I dischi più belli degli anni '10

Cosa resterà degli anni dieci? Speriamo non la trap o il reaggeton. In questo caso profetico sarebbe stato il titolo del sesto album dei Tre Allegri Ragazzi Morti uscito nel 2010: Primitivi del futuro.
Certo che pensando agli anni settanta, ottanta, novanta e a quello che è rimasto, al momento c'è da farsi prendere dallo sconforto. Il confronto può sembrare impietoso, ma non esageriamo, magari il tempo è veramente galantuomo, anche se a volte assistendo a certe riabilitazioni si resta parecchio perplessi. Con la rete e la bulimia musicale che ne è conseguita, ne è passata di musica sotto i ponti e in tutti i dispositivi e in chiusura di questo decennio ho raccolto gli album che ho amato di più e che forse resisteranno alle ingiurie del tempo, per lo meno qui sulla teiera.
Intanto, per cominciare, è impossibile dimenticare una performance semplicemente geniale come questa.



2010
Arcade Fire - The Suburbs
Dirt Music - BKO
John Grant - Queen of Denmark

2011
Feist - Metals

2012
The Shins - Port of Morrow

2014
J. Mascis - Tied a Star

2016
Radiohead - A moon shaped pool
David Bowie - Black Star
Michael Kiwanuka - Love & hate

2017
Black Grape - Pop Voodoo  
Balmorhea - Clear Language
Respirare e sciogliersi. Post-rock per la disconnessione