lunedì 12 luglio 2010

LP cover art: Kraftwerk - Autobahn 1974



Uno degli album più influenti nella storia della musica elettronica. "Una specie di raga pensato per l'ascolto in automobile" (ondarock). Il disco infatti inizia proprio con il rombo di un motore. Da qui la copertina disegnata da Emil Schult, già membro della band dal 1971 al 1973. Un sole stilizzato e un'autostrada che scorre tra le colline con le auto inserite nel paesaggio in stile collage. In primo piano l'abitacolo dell'auto su cui viaggiano i quattro membri della band. I loro volti si intravedono nello specchietto retrovisore, mentre a sinistra del volante compare il volto del designer. Il quarto lavoro del gruppo di Düsseldorf
Curiosità: la title track Autobahn, è stata utilizzata come colonna sonora in una sequenza di Control, il film sulla vita di Ian Curtis. Il brano dura 22 minuti e occupava tutta la facciata A; uscì in versione ridotta come singolo, e insieme all'album fu il primo successo commerciale dei Kraftwerk dopo i primi tre dischi sperimentali. Non ho mai avuto una passione particolare per loro, però è innegabile che insieme a tutto il movimento tedesco musicale degli anni '70 (battezzato Krautrock con una definizione molto elastica e omnicomprensiva) abbiano avuto una notevole influenza nella musica a seguire.


14 commenti:

  1. meraviglioso! influenzano ancora e ancora e ancora! anzi si spera… :)

    RispondiElimina
  2. mi restano indigesti come i crauti, con i wurstel preferisco la maionese :-)

    RispondiElimina
  3. Già, fondamentale come tutto il movimento krauto :)

    L'avete sentita la cover di Das Model fatta da Seu Jorge? Bossa-dub con patina psichedelica, deliziosa come tutto il disco del brasileiro ;)

    RispondiElimina
  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  5. ..popol-vuh ? mi piacevano :(

    RispondiElimina
  6. @ ReAnto:
    Così, così...

    @ Alle:
    Anche Amon Düül non sono male.

    I più fuori di testa (a metà fra progressive e kraut-rock) erano i Brainticket. Ne avevo parlato tempo fa. Chissà se qualcuno li conosce...

    RispondiElimina
  7. dei popol mi piaceva "selipreisung", lo ascoltavo dopo the dark side of the moon e dopo ascoltavo Phallus Dei degli Amon :)

    RispondiElimina
  8. Avanti almeno 10 anni a tutto il resto.
    Chissà perchè, chissà percome la musica del futuro nacque alla porte del cosmo che stanno su in Germania.

    RispondiElimina
  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  10. Can ovviamente al primo posto, seguiti da Neu! e Popol Vuh. Nel filone più drone/jam adoro Ash Ra Tempel e Guru Guru :)

    P.S.: e i Faust dove li mettiamo? ;)

    RispondiElimina
  11. gli unici tedeschi che riuscivo a digerire.

    RispondiElimina
  12. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina

Welcome