sabato 18 settembre 2010

Claude Chabrol

Domenica scorsa è morto a 80 anni Claude Chabrol, uno dei maestri della Nouvelle Vague. Ha diretto oltre cinquanta film dando la sua impronta personale al giallo classico oltre che alla storia del cinema.
Lo voglio ricordare con un grande film del 1988 la cui visione mi colpì profondamente: sto parlando di Un affare di donne, ispirato alla storia di Marie-Lousie Giraud, l'ultima vittima della ghigliottina in Francia, giustiziata il 30 luglio 1943 per pratiche di aborto clandestino durante il governo collaborazionista di Vichy. Protagonista una splendida Isabelle Huppert in un'interpretazione memorabile che le valse il premio come miglior attrice al Festival di Venezia. Ritratto impietoso di una società bigotta e di una donna che come tante altre in periodo di guerra e di fame, con due figli e il marito assente, si barcamenava per sopravvivere.
Destò grande scandalo in Francia la preghiera blasfema recitata da Marie prima di essere giustiziata. Scena capolavoro che esprime in maniera potentissima il dolore e la rabbia di una donna condannata come capro espiatorio da un potere ottuso e fascista.


Da notare lo sguardo della suora che accompagna la condannata in cella prima dell'esecuzione.

8 commenti:

Alligatore ha detto...

Grande ... volevo fare uno dei miei soliti coccodrilli, ma non sono riuscito (troppo grande). Il tuo è perfetto; se posso, lo sottoscrivo...

Harmonica ha detto...

Grande film, mi impressionò molto all'epoca. E bel saluto ad un grande regista. Anche l'ultimo suo film, "Bellamy", mi è piaciuto, con un misurato Depardieu.

Adriano Maini ha detto...

Sottoscrivo. Lo conoscevo poco e, purtroppo, questo é uno dei tanti casi in cui si impara dai necrologi.

Zio Scriba ha detto...

Bello il tuo saluto a un grande Cervello. Immagino che non sarà rimpianto né dal Ministronzo Boldi... ehm... Bondi, né dagli amministratori di Adro e dai loro intelligentissimi seguaci...
Adieu et Merci, Claude.

Lucien ha detto...

@ Zio:
Proviamo a immaginare nell'Italietta bigotta-filo-leghista-papale attuale se un nostro regista girasse una scena del genere....

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Chabrol è stato un grande regista, anche se all'interno della nouvelle vague è stato sottovalutato, tutti gli occhi puntati su Godard e magari su Rohmer, due registi assolutamente sopravvalutati. L'unico altro membro della nouvelle vague che può tenergli testa è il grande Truffaut.

Lindalov ha detto...

Un grande regista, una grande epoca. Mi è dispiaciuto.

Zio Scriba ha detto...

* Lucien
come minimo lo imbottirebbero di olio (santo) di ricino...

a proposito: buon XX settembre a tutti! Buon Anniversario della Breccia di porta pia, porco papa!