mercoledì 22 settembre 2010

Anni '80, musica e concerti

Ju Ju, il disco da cui proviene il brano del video sotto, è uno dei miei cult album degli anni '80. Ondarock, giustamente, lo inserisce fra le pietre miliari dark e post-punk. Uscito nel 1981, è il quarto di Siouxsie insieme ai Banshees. Il live è tratto da un concerto a Colonia proprio di quell'anno.
In quel periodo i soldi per i vinili ed i concerti non bastavano mai: Siouxsie & the Banshees, Talking Heads, Killing Joke, Bauhaus, A Certain Ratio, The Selecter e Tuxedomoon, nell'arco di pochi mesi vennero a suonare in Emilia Romagna e non ne mancai uno. Concerti memorabili che ci nutrivano di nuove idee per la nostra musica. Per fortuna si cominciava a tirare su qualcosa suonando con i Reverse.
All'inizio degli anni '80 fra gruppi italiani c'era poca concorrenza, soprattutto sul genere che suonavamo; tv e musica (a parte il neonato Mr. Fantasy) erano due mondi separati e le insopportabili cover band erano quasi inesistenti. L'omologazione non aveva ancora lasciato il segno, come sarebbe poi accaduto nella seconda metà del decennio con programmi di merda come DeeJay Television (1984-89) a rincoglionire buona parte delle più giovani generazioni e con l'avanzata delle radio: non più libere nel vero senso del termine, ma sempre più commerciali.
I locali cosiddetti alternativi si stavano diffondendo a macchia d'olio, popolati da una fauna notturna eterogenea, affamata di musica nuova: niente disco e neppure il solito rock. Fu così che presero piede locali storici come lo Slego a Rimini (dove suonammo) l'Aleph a Gabicce Mare, il primo Tenax a Firenze.
Spesso sembra una frase fatta o un luogo comune dire che la musica ci ha salvato la vita; nel nostro caso corrisponde in buona parte a verità, anche se purtroppo non ha funzionato per tutti.

24 commenti:

  1. Bel post! Sembra che ci sia una riscoperta di quel periodo, specie di quello italiano, eh? Concordo con te sull'ultima frase a riguardo della vita. Ciao!

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  2. bè,potevo scriverlo io questo post.ho vistyo tutti quei concerti che citi(talking heads al palazzo nell'80,a bologna,resta IL PIù GRANDE!!!).aggiungi gang of four,contortions..ovviamente son stato in tutti quei locali,e mi sa che siouxsie l'abbiam vista assieme,senza saperlo..francamente mi deluse un pò..a parte israel,splendido inizio di concerto..il resto,insomma..juju resta comunque un disco favoloso,forse l'ultimo bello che ha fatto..che ne dici?

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  3. Quanta energia in quel periodo!
    israel non si tocca O.o occhio eh?

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  4. @ Brazz:
    Concordo: "Ju Ju" è l'apice mai più raggiunto.
    Se eri all'Aleph a vederla, allora sì!

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  5. quel bel concetto che la musica ci ha salvato la vita a tanti di noi diciamo che è pienamente condivisibile......

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  6. Oddio, no.
    Non ero pronto all'apologia degli anni 80 nemmeno quando era "cool". Adesso proprio non ce la faccio.
    Importanti, sì...ma uno dei peggiori decenni della storia.

    Dei Banshees, francamente, preferisco Kaleidoscope di gran lunga, checché ne dica Ondarock :)

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  7. @ Joyello:
    Ma, hai letto di fretta?
    A parte i primissimi anni, specie in riferimento alla musica, non mi pare un'apologia, anzi!
    Soprattutto per la seconda parte parlo di omologazione e commercializzazione...

    Anche Kaleidoscope, certo.

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  8. Lucien, avevo capito il senso del tuo post e il mio commento non voleva altro che avvalorarlo.
    Mi rendo conto, rileggendolo, che potesse essere inteso diversamente... ma non è così.
    Del valore "artistico" delle cose degli anni ottanta (diciamo 80-84) abbiamo già parlato. Così come del fatto che, tutto sommato, è un decennio "mitico" solo per chi non l'ha vissuto. Io non rivivrei quelgi anni per nulla al mondo!
    :-)

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  10. probabilmente gli anni dall'85 all'89 han sofferto della mancanza di un movimento unitario,come fu la new wave..unitario nel senso che,fra mille sfaccettature,aveva una sua derivazione,e tanti,tantissimi gruppi,con le loro particolarità,eran ad essa riconducibili..negli ultimi anni del decennio,invece,tutto si fa frammentario,trionfano quei synth del cazzo,e quel pop di maniera assolutamente insopportabile..questo a livello generale.poi ovvio che ci furono grandi gruppi,ma isolati..mi vengono in mente cassiber,per esempio,o tutti gli esperimenti di on-u sound..ma lo splendore dei primi 80,(84 mi sembra un pò eccessivo,mi fermerei forse prima)è imparagonabile..venendo a siouxsie,invecchiata non male,peggio..il suo album che preferisco,e qui dò ragione ad alle(come sempre,o quasi)è cero kaleidoscope..ma rioeto,il concerto al'aleph lo trovai molto deludente..sarà che avevo visto TH,pere ubu,devo..un mare ci cose favolose..

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  11. @ Alle:
    Anni pessimi per la musica forse no, ma ci si doveva sforzare un po' per scavare sotto lo strato di conformismo dilagante. Sicuramente uno dei più grandi del periodo è stato David Sylvian:
    1984 - Brilliant Trees
    1986 - Gone to Earth
    1987 - Secrets of the Beehive
    Tre dischi favolosi!

    In quegli anni io stravedevo anche per The The.

    @ Joyello:
    Riviverli non so. Magari sì, concentrandomi di più sulla musica (e meno sulle stronzate), sulle opportunità non sfruttate e i treni persi...
    Normali errori di gioventù

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  12. Non è che ogni decade avrà cose buone e cose cattive? Secondo me gli anni 80 sono stati innovativi ed esplosivi per ogni genere musicale. Dal più becero al più colto .

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  14. Una panoramica notevole anche se non sono proprio convinto che gruppi come Einsturzende Neubauten, Hugo Largo o Slint siano così conosciuti. Magari innovatori e importanti a livello seminale.

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  16. soundgarden- louder than love -1989
    pixies-doolittle-1989

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  18. ..ci avrei giurato per i soundgarden.. non capivo come mai non avevi segnalato i pixies....anche a me piacciono i galaxie 500....bravo :)

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  19. mm,sinceramente non saprei..adoravo the the,ma non posso considerarlo come facente parte del secondo lustro degli anni 80..idem wyatt,o nick cave..dicendo che la seconda parte del decennio è stata più scadente,mi riferivo alla quantità di gruppi nuovi che emersero..che fu infinitamente inferiore,secondo me,alla prima parte..oltre che più frammentaria..e comunque ci furono ottimi gruppi,ottimi dischi,ma nulla di realmente innovativo,o dirompente..ma potrei sbagliare...

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  21. di quelli che hai citato,francamente,mi piacciono sonic youth,spacemen 3 e slint..il grunge non mi hamai detto nulla..nick cave sarà anche stato "solo" il cantante dei BP,ma non era comunque un nome nuovo...aggiungiamo allora stan ridgeway,che ha fatto alcuni dischi solisti splendidi,ma che io considero nato prima,con wall of voodoo..bè,meno male,esser sempre d'accordo sarebbe stato inquietante..ehehh

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  22. Non sono preparatissima sul periodo, devo studiare ancora ;):D

    Però a occhio mi vengono in mente, relativamente alla seconda metà degli '80:

    - Red Temple Spirits - Dancing to restore an eclipsed moon (1988)
    - Meat Puppets - Huevos (1987)
    - Thin White Rope - Moonhead (1987)
    - Gun Club - Mother Juno (1987) [non all'altezza della triade iniziale, ma comunque un buon album a mio parere]
    - Galaxie 500 - Today (1989)
    - Camper Van Beethoven - Our beloved revolutionary sweetheart (1988)
    - Opal - Happy nightmare baby (1987)
    - Public Enemy - It takes a nation of millions to hold us back (1988)
    - De La Soul - 3 Feet High And Rising (1989)

    ...questi ultimi due per dire che c'è tutta la scena dell'hip-hop coi contro-cazzi che nasce proprio in quel periodo...

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  23. c'erano ottimi gruppi americani , dai Dream Syndicate ai Replacements, gli X, gli Husker Du; e tutto il rock australiano (Hoodoo Gurus, Died Pretty ecc.) ce lo vogliamo scordare? e il Paisley Underground? c'era di tutto negli anni '80, anche se questi non si trovano nelle compilations tipiche.

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