lunedì 23 maggio 2011

L'uomo che rubò il basso ai Killing Joke (e altri furti)


Il loro disco d'esordio fu un lampo che abbagliò il panorama di una galassia post punk in quegli anni in continuo fermento e quando vennero in Italia per la prima volta, tutti a vedere i Killing Joke.
Ricordo una ressa spaventosa e un caldo soffocante in un piccolo locale del bolognese. Jaz Coleman si presentò con il volto dipinto di nero; cantava a due metri da me con gli occhi spiritati, mentre la sua band lo accompagnava ad un volume quasi insostenibile. Non c'era palco, ma una piattaforma appena rialzata e separata dal pubblico solamente da tre gradini. A fine concerto, nella totale confusione, cominciò a circolare voce che era sparito il basso di Youth. Era vero! Venimmo poi a sapere che un personaggio, noto a molti per essere un po' losco oltre che folle, se l'era svignata da un'uscita di sicurezza con lo strumento in mano.

L'anno dopo fu il mio gruppo, in piena esplosione new wave, ad essere vittima di un furto: evento che ci mise in ginocchio proprio nel periodo in cui stavamo allargando il nostro raggio d'azione e cominciavamo ad incassare qualche soldino (reinvestito in strumenti musicali). Avevamo una casa di campagna adibita a sala prove e spesso venivano a sentirci amici e conoscenti vari. Probabilmente si era sparsa troppo la voce perché una sera trovammo la porta sfondata e la stanza quasi vuota. Era sparito il quattro piste avuto in prestito, oltre a strumenti vari fra cui la Gibson seminuova del nostro chitarrista. 

9 commenti:

  1. bella storia eh..il primo di killing joke resta uno degli alibum più potenti e belli che abbia mai sentito..disco pazzesco..solo quello,però sufficente a farli entrare nel mio olimpo

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  2. scusa, ma in quale gruppo hai suonato?

    gianf

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  3. @ Brazz:
    Concordo: una meteora che però ha lasciato un segno indelebile del suo passaggio.

    @ gianf:
    Ci chiamavamo Reverse:
    tinyurl.com/36v265b

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  4. Disco d'esordio clamoroso, mai ripetuti su quei livelli ma Jaz è un genio assoluto.

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  5. Disco bellissimo e di una potenza da bucarti lo stomaco. Fa una certa tristezza ascoltarli adesso. Chi ha ascoltato il loro nuovo disco capirà quel che dico.

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  6. Da tino a Massalombarda!! Cavolo non vi ho beccato, anche io suonavo il basso (da cane) l'unica nota di vanto è che nel 1978 ci chiamavamo The The, ci sembrava il nome più improbabile sulla piazza, immagina la nostra sorpresa qualche anno dopo .... Comunque complimenti.

    Gianf

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  7. sto facendo delle provem perchè non mi lascia pstare sul mio blog e nemmeno in alcuni altri..bò?ciao

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  8. si è vero il chitarrista fu quello che ci ha rimesso più di tutti, ma non la gibson, ma l'ampli marshall comprato 2 giorni prima e tutti gli effetti boss, io invece la tastiera a noleggio che ho dovuto pagare....

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  9. Grazie Hans, sei la mia memoria storico-musicale.

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