lunedì 18 gennaio 2016

Cinema in bustina: The Revenant


Primo grande film dell'anno.

La natura protagonista: paesaggi mozzafiato tra Alberta, Montana e British Columbia fotografati in modo magistrale; solo il fuoco e la luce naturale ad illuminare il set.

Da antologia la sequenza iniziale dell'assalto Arikara ai cacciatori di pelli in mezzo alla foresta. Rievocazione di un episodio realmente accaduto il 1° giugno del 1823, quando una spedizione di trappers venne attaccata mentre navigava lungo il fiume Missouri.

La coppia Di Caprio - Hardy in una performance di altissimo livello in condizioni estreme.

Le critiche: i detrattori avrebbero gradito una regia meno ingombrante. Qualcuno ha parlato di zavorra autoriale e difficoltà nel liberarsi dalle pesanti architetture dello stile per lasciare spazio ad un approccio essenziale. Questo è Iñárritu, prendere o lasciare. Uno che a quanto pare l'avventura ce l'ha nel sangue se, come racconta la sua biografia, a 17 anni si imbarcò come mozzo su una nave cargo. Uno dei pochi registi che come Nolan riescono a rendere commerciale un prodotto autoriale.

L'appiattimento sul tema della vendetta, ma soprattutto l'eccesso di situazioni al limite che in alcuni tratti fanno vacillare l'ispirazione realistica della storia. 

Da qualche settimana gira in rete la versione sottotitolata e da pochi giorni anche quella doppiata. Se volete godervi la fotografia pazzesca di Emmanuel Lubezki andate al cinema.




Legenda voti
@ una cagata pazzesca
@½ pessimo
@@ trascurabile
@@½ passabile
@@@ buono
@@@½ da vedere
@@@@ da non perdere
@@@@½ cult
@@@@@ capolavoro


12 commenti:

  1. Ho visto il trailer, mi è venuta voglia di andare al cinema.

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    1. Merita! Un'immersione nella natura più selvaggia.

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  2. Non è male come film, grandi paesaggi, molto curato però mi è sembrato senz'anima. Molto freddo, alla ricerca della perfezione continua.
    Secondo me il film con Richard Harris "Uomo bianco, va col tuo dio" che narra la stessa storia è più bello.

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  3. In parte è vero. Se questo aspetto fosse stato così elevato come quello fotografico avremmo un capolavoro invece delle 3 tazze e ½.

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  4. Ovviamente già in programma, dopo la tua rece diventa imprescindibile :)

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    1. Sempre più sintetiche, cerco di cogliere gli aspetti essenziali.
      Chissà se ti piacerà! Io credo di sì

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  5. Una cagata pazzesca.

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  6. Winston Filter21 gennaio 2016 12:08

    Gran bel film, con un afflato religioso potente. Chi non coglie questo, o quelli che ne sono per motivi loro disturbati, non potrà apprezzarlo.

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    1. In effetti certe stroncature sembrano pretestuose...

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  7. Per me é stato una cagata pazzesca! Noioso, inquietante...Boh! Vi dico solo che alcuni spettatori dormivano, altri stavano al telefono...c'è un film veramente pessimo! L'unica cosa che lo salva é la bravura di Leonardo di Caprio..

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    1. Se dormivano, è meglio che la prossima volta si orientino sul genere Vacanze di Natale o al massimo Pieraccioni...

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