lunedì 13 febbraio 2017

A day in the life

Cinquant'anni fa, tra gennaio e febbraio del 1967 negli studi di Abbey Road, i Beatles composero il capolavoro che chiude Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band.
Nell'arco degli anni ci sono state diverse canzoni dei Fab Four che ho amato, ma questa è quella che sceglierei definitivamente. C'è la melodia senza un vero ritornello, la sperimentazione, un testo enigmatico e per la prima volta un'orchestra di 41 elementi. Fu Paul a insistere con George Martin per inserire la parte orchestrale nonostante le resistenze della Emi. La mia immaginazione si era infiammata: un'orchestra sinfonica!  Capii subito che il risultato sarebbe stato magnifico. 

Il quinto Beatles si mise al lavoro e scrisse una partitura che consegnò ai musicisti con una raccomandazione, come racconta lo stesso Martin nel suo libro L'estate di Sgt. Pepper:
Voglio che ognuno vada per conto proprio e ignori tutto ciò che gli succede accanto; badate soltanto al vostro suono. Risero: metà di loro pensò che eravamo completamente pazzi e l'altra metà che la situazione era uno spasso.
La registrazione fu un vero e proprio happening con la presenza in studio di amici e musicisti come Mick Jagger, Marianne Faithfull, Brian Jones e Graham Nash. 
Il risultato fu questa meraviglia, con un finale che (come il brano) è entrato nella storia della musica per il potentissimo accordo in Mi maggiore eseguito su tre pianoforti che spezza il crescendo infernale dell'orchestra.
Una sola canzone dei Beatles da portare in un'altra vita: quale scegliereste?

21 commenti:

  1. Sarò banale, ma la prima che mi viene in mente è "Yesterday" ...

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  2. ... ma anche "Back in the U.S.S.R" :)

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    1. Ah ah ah... Scelta schizofrenica!
      Penso che con i Beatles la banalità sia impossibile.

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  3. Bellissimo disco tutt' ora e poi con quel fantastico suono stereo tipico dei Beatles

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  4. i miei genitori di questo hanno il 33 giri...

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    1. Una delle 32 milioni di copie vendute! :)

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  5. Sai che lo è forse anche per me...molto suggestivo il brano.

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  6. disco che ho ascoltato all'infinito. io penso di scegliere propria questa.

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    1. E tre! E ogni tanto viene voglia di riascoltarlo.

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  7. Su un altro pianeta, io porterei "I am the walrus", sia perchè è il mio brano preferito ma anche per far capire agli alieni con chi hanno a che fare: "sono schizzofrenico e quindi pericoloso. State attenti."

    Un abbraccio

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  8. Non per niente è il sottotitolo del mio blog :)

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  9. Che bellezza Sgt. Pepper!A day in the life l'ho ascoltata per la prima volta in radio e, ricordo veniva anche tradotta. E' una bomba di suggestioni.Ho questo ricordo, insieme all'estate di quell'anno...Ma è tutto il disco che ti lascia una forte traccia dentro. Io però sceglierei ( che compito difficile..) Tomorrow Never Knows da Revolver. In questo momento la penso così ...

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    1. Infatti è così, succede perché hai una scelta talmente ampia...
      C'è solo una canzone, (solo quella) che non ho mai sopportato: Ob-La-Di Ob-La-Da, fin da bambino.
      Ricordo che ascoltavo Hit Parade e nel diario riscrivevo e modificavo le classifiche a mio piacimento.
      E' stato il primo blog!

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  10. Io porterei questa: A Hard Day's Night.
    Ma solo perché ho un bellissimo sottobicchiere comprato a Londra e mi ricorda una vacanza acquosa e fantastica con i miei piezz'e core.

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  11. Difficile da dire, Lucien... forse forse opterei per Strawberry Fields Forever.

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