lunedì 10 gennaio 2011

Il viaggio

Il viaggio non soltanto allarga la mente: le dà forma.
Bruce Chatwin
Sulla cresta della duna


Fozzigiaren arch al confine con l'Algeria

Il bagno nel lago salino nell'oasi di Ubari.


Palme e dune a specchio

Tassili Maghridet: la foresta di pietra.

Uno dei nostri accampamenti tra le dune a perdita d'occhio.


Suleyman, il più mistico dei Tuareg.


 




































Canti e balli italo-tuareg davanti al fuoco.
Qualcuno ha svelato il mio passato da chitarrista e nonostante la ruggine e la mancanza del plettro non mi sono sottratto di fronte ad un'occasione simile.
Uno dei momenti più veri ed emozionanti: questa gente ha una musicalità e un senso del ritmo innati.

12 commenti:

  1. BELLISSIME, da brividi. Sia le dune assolate, sia le serate con la musica intorno al fuoco :)

    Lucien, adesso ti toccherà recuperare la discografia di Tinariwen, Etran Finatawa e dei vari gruppi rock tuareg della Sublime Frequencies, non puoi esimerti ;):D

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  2. Un'esperienza che ti lascerà il segno ☺

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  3. Complimenti per le belle foto.
    La frase di Chatwin andrebbe stampata a fuoco sulla fronte di qualche leghista, ma temo che non servirebbe.

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  4. @ SigurRos:
    Sui Tinariwen e Tamikrest c'ero già. Ora mi hai incuriosito con Etran Finatawa

    @ Novalis:
    L'ha già lasciato: ripartirei domani.

    @ Maurizio e Harmonica
    I luoghi sono talmente incredibili che le foto vengono belle anche se non vuoi!

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  5. Spettacolari, solitarie, solari, emozionanti...grazie per la condivisione

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  6. foto bellissime

    ai consigli di sigur aggiungo diabaté, sissoko-einaudi,thee stranded horse, carlou d and so on i primi due sono classici che conoscerai già ma fanno respirare il sapore del deserto

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