mercoledì 6 aprile 2011

Ohio

Quarant'anni fa Neil Young fu protagonista di una formidabile solo performance acustica: il Live at Massey Hall a Toronto in Canada (19 gennaio 1971).
Nel video la versione da brividi di Ohio, una delle canzoni di protesta più famose della storia del rock. La vicenda è nota: il testo esprime l'orrore e la rabbia per uccisione da parte della Guardia Nazionale di quattro studenti americani nel 1970 durante una manifestazione di protesta contro la guerra del Vietnam. Quando Neil Young vide le immagini su Life, il giornale che aveva portato Crosby, rimase scioccato; sparì per parecchie ore e si ripresentò con la canzone.
Il brano fu subito registrato live al Record Plant Studio di Los Angeles insieme a Find the cost of freedom di Stephen Stills. Altrettanto velocemente la casa discografica realizzò il singolo che fu mandato anche a tutte le radio, molte delle quali lo censurarono.

Stranamente poche le cover (forse un brano troppo impegnativo e doloroso con cui cimentarsi). La più riuscita a mio avviso è quella realizzata da Paul Weller nel 1993. Orrenda invece la versione dei Devo del 2002. La canzone fra l'altro ha per due di loro un significato particolare: Jerry Casale e Mark Mothersbaugh all'epoca dei fatti erano proprio studenti a Kent State e conoscevano due dei ragazzi uccisi; il bassista in particolare fu testimone della loro uccisione.

9 commenti:

  1. Hai detto la cosa giusta, amico mio: DA BRIVIDI.

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  2. non discuto l'intenzione degli autori, ma mi ricordo che odiavo suonare sto pezzo, al punto che nel coro cantavo "4 dead in Gallarate"...stranamente è sparito dal repertorio...:)

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  3. non c'entra niente..volevo dirti che levin è stato favoloso l'altra sera al naima..sarà a forli ancora il 24 aprile al diagonal e il 6 maggio al naima,coi quintorigo in questa ultima occasione..non so che dire,gli daremo la redisdenza..

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  4. @ Unwise:
    Se lo odiavi perché lo suonavi?

    @ Brazz:
    Mi fa piacere.
    Grandi i Quintorigo: il bassista lo conosco bene, è del mio paese. Iniziammo a suonare più o meno nello stesso periodo (solo che lui era decisamente meglio).

    @ ZioNick:
    Solo roba buona qui! ;-)

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  5. era in repertorio prima che arrivassi io...ma a tutto c'è rimedio

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  6. Continuo a sognarti come consulente musicale in una radio privata vecchio stile.

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  7. @ Gians:
    Il mio primo amore...

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  8. cioè, così mi prendi a tradimento, poi mi vengono da fare le solite considerazioni sulla "musica moderna". ;o)
    datemi una delorean....

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  9. @ Harmonica:
    Uno dei pochi che continuo ad ascoltare costantemente con il passare dei decenni! Quando c'è il talento puro bastano anche voce e chitarra

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