giovedì 4 ottobre 2012

Duecento dischi fondamentali: 1971

7) David Bowie - Hunky Dory
Insieme alla trilogia berlinese, l'album del duca bianco che amo di più; quello che faceva sognare ad occhi aperti cantando: Sailor's fighting in the dance hall oppure Ch-ch-ch-ch-Changes sulle note di un Rick Wakeman ispiratissimo al pianoforte. Bowie stesso rimase stupito del successo di un brano come Changes che in origine era stato pensato come una parodia delle canzoni da night-club e invece si trasformò in un inno.
8) King Crimson - Island
Fin dall'esordio di In the court of Crimson King, Fripp e i suoi parecchi compagni di viaggio, sono stati il gruppo che con più idee e determinazione si è allontanato dai sentieri rock, aderendo solo in minima parte al progressive.
Un disco dall'impatto devastante, con vette sublimi come l'assolo di sax in Ladies of the Road o la folle schitarrata di Fripp nel crescendo memorabile di Sailor's Tale.
9) The Doors - L.A. Woman
Il rombo di un motore, l'inconfondibile piano elettrico e la voce di Jim Morrison, sempre più roca per le dosi massicce di alcol e fumo. L.A. Woman chiude il lato A con un epico blues dedicato alla sua città, che suona come un testamento musicale. L'epilogo è Riders on the Storm, l'ultimo brano registrato da Jim prima di abbandonare la scena per seguire i suoi fantasmi a Parigi. Ne fummo tutti stregati.

10) Led Zeppelin - IV
Tantissime le storie e le leggende metropolitane che ruotano attorno a questo disco ed alle sue canzoni da scriverci un libro: la genesi dei brani, la simbologia misteriosa, la copertina senza titolo e priva di riferimenti, le accuse di satanismo (un comitato di studiosi si riunì per ascoltare il disco al contrario). Resterà per sempre la musica: otto brani favolosi, oltre i confini del loro genere d'appartenenza.

11) Crosby, Stills, Nash & Young - 4 Way Street
L'apoteosi live di una collaborazione che però all'epoca si stava già incrinando. Quando il doppio disco uscì, nell'aprile del 1971, ognuno era già andato per la sua strada. Solo Crosby, Stills e Nash si sarebbero ritrovati nel 1977 per registrare di nuovo insieme, ma i tempi ormai erano cambiati (e lo si vedrà bene quando toccherà ai dischi di quell'anno). 
12) F. De André - Non al denaro non all'amore né al cielo
Erano gli anni in cui si scoprivano con entusiasmo la letteratura e la poesia che a scuola non ti insegnavano, perciò dischi come questi erano pane quotidiano e cibo per la mente.
Lui che offrì la faccia al vento
la gola al vino e mai un pensiero
non al denaro, non all'amore né al cielo.

15 commenti:

  1. Aspettavo con gioia l'annuncio di quest'anno strepitoso...nulla da dire sugli album che hai suggerito, ne aggiungo i primi 6 che mi vengono in mente in un elenco che sarebbe infinito:

    Nursery cryme-Pictures at an axhibition-Aqualung-Sunfighter-Who's the next-Meddle

    RispondiElimina
  2. dunque
    if i could only.. di david crosby
    fragile degli yes
    in der garten pharaos dei popol vuh
    island del re cremisi
    mirror man del capitano cuore di manzo
    tago mago dei can
    weather report
    anni di prog.non riesco proprio più a concepirlo..

    RispondiElimina
  3. Brazz ne ha messi due che avrei messo anch'io ma mi ero dato "i primi 6 che mi venivano in mente"...If I could only e Fragile!!...anni di prog, sì...ed io sono rimasto proggarolo ideologico, lo confesso...ci misi un bel po' per innamorarmi di Clash, Talking Heads ecc....ma quando Lucien arriverà a "quegli anni lì" renderò omaggio!:)

    RispondiElimina
  4. E ci mettiamo anche un album italiano?AMORE E NON AMORE!!

    RispondiElimina
  5. Scusate ma....
    WHAT'S GOING ON di Marvin Gaye
    STICKY FINGERS degli Stones
    AT FILLMORE EAST degli Allman
    ???????????

    RispondiElimina
  6. DD...I primi due non mi erano venuti in mente nei primi 5 secondi....per quanto riguarda gli Allman...valgono anche i Live?!?

    RispondiElimina
  7. Anno piuttosto scarso.
    Mi vengono in mente da aggiungere solo:
    Faust: Faust
    Van Der Graaf Generator: Pawn Hearts
    Gong: Camembert Electrique
    e soprattutto:
    Claudio Rocchi: Volo Magico n. 1


    RispondiElimina
  8. Alcuni li ho scartati a malincuore (altrimenti arriverei a 350).
    I dischi che avete citato ci stanno tutti, poi ognuno ha la propria sensibilità ed il proprio percorso formativo. Gli Stones ad esempio hanno dei brani trascinanti e indimenticabili e mi hanno sempre divertito, ma da giovane non ho mai comprato un loro disco: c'era sempre qualcos'altro a cui dare la priorità.

    RispondiElimina
  9. Lucien, vero: tra la metà degli anni '70 e la metà degli anni '80 i Rolling Stones erano solamente un gruppo "vecchio" e non più interessante.
    Solo dopo si sono trasformati in "Classic rock" e sono stati riscoperti più o meno da tutti.

    Comunque il gioco è divertente, mi sono portato avanti e ho già pronti 1972 e 1973... :)

    RispondiElimina
  10. Dal primo all'ultimo tutti belli quelli finora elencati. Aggiungo:
    Joni Mitchell - Blue
    The Doors - L.A. Woman
    The Concert of Bangladesh – VARI (Harrison, Clapton, Dylan, Russel, etc..) e scusate se è poco
    Graham Nash – Song For Beginners
    Van Morrison - Tupelo Honey
    Rory Gallagher – Rory Gallagher

    RispondiElimina
  11. MR HIDE...sei sicuro che tutti i tuoi album sono "aggiunti"?!:):)

    RispondiElimina
  12. Un sestetto di prim'ordine, caro Lucien.Io avrei inserito Fragile degli Yes, Tago Mago dei Can e At Fillmore East degli Allman.

    RispondiElimina
  13. @ Blackswan:
    Tago Mago un must. Non l'ho incluso solo perché l'ho scoperto molti anni dopo, "da grande"
    Allman sto pensando di inserire per il 1972 "Eat a peach" doppio live più o meno dello stesso periodo. Che purtroppo non possiedo più perché qualcuno me l'ha ciulato!

    RispondiElimina
  14. Anch'io sono sulla griglia di partenza per il 1972!:)

    RispondiElimina

Welcome