lunedì 11 gennaio 2010

La grandezza di Faber



La sua poesia e la sua musica mi hanno accompagnato, arricchendomi, dall'adolescenza fino alla maturità. Con una frase o una canzone De André è sempre riuscito ad esprimere compiutamente concetti e sentimenti ai quali altri scrittori hanno dedicato anche libri interi con risultati meno efficaci.

"Perché scrivo? Per paura. Per paura che si perda il ricordo della vita delle persone di cui scrivo. Per paura che si perda il ricordo di me. O anche solo per essere protetto da una storia, per scivolare in una storia e non essere più riconoscibile, controllabile, ricattabile."

16 commenti:

  1. passata la sbornia dello scorso anno riportiamo De André nel suo luogo idoneo, lontano dai rifletttori e dentro la vita.
    grazie per le tue parole, che condivido, e per avermi fatto iniziare la giornata così.
    a presto,
    borguez

    RispondiElimina
  2. Mi unisco al ricordo di un genio che ha segnato la mia formazione. Indimenticabile Faber

    RispondiElimina
  3. Per motivi anagrafici, De Andrè e le sue canzoni sono state per me un elemento formativo, tanto che lo considero parte di me, del mio bagaglio culturale: non accompagnamento della mia vita, ma uno degli elementi della mia vita.

    RispondiElimina
  4. le mie parole non saranno mai in grado di esprimere esattamente cosa le sue liriche e la sua musica rappresentino per me.

    RispondiElimina
  5. un vero maestro di vita che accompagna le mie giornate.

    RispondiElimina
  6. un grande poeta che sento vicino

    RispondiElimina
  7. temo di non avere le basi per apprezzarlo a dovere. ma leggere una sua citazione così bella non può che farmelo apprezzare almeno un pochino di più!

    RispondiElimina
  8. Ricordiamolo in tanti e pensiamo a quello che ha scritto. Una persona straordinaria.

    RispondiElimina
  9. Ecco io conosco poco De André. Sarebbe ora che mi avvicini alla sua musica. Lo farò.

    RispondiElimina
  10. Imparai a memoria tutto il disco "Non al denaro, non all'amore né al cielo" era nel '72 e avevo 13 anni, dall'ora non ci siamo più lasciati.

    RispondiElimina
  11. @ Novalis:
    "...io cercai di imparare la Treccani a memoria,
    e dopo maiale, Majakowsky, malfatto..."
    Che opera!!

    RispondiElimina

Welcome