mercoledì 26 maggio 2010

L'arte di storpiare i titoli dei film


Un arte che oltre a farmi incazzare mi ha sempre affascinato per la demenziale abilità di chi la esercita.
A mio avviso uno dei capolavori è rappresentato dalla traduzione del titolo del film di Michel Gondry:
Eternal Sunshine of the Spotless Mind --> Se mi lasci ti cancello. L'originale è un verso tratto dall'opera del poeta inglese Alexander Pope, ma vista la presenza di Jim Carey, probabilmente si voleva propagandare al pubblico una commedia romantico-demenziale.
Gli esempi sono innumerevoli, ne ho selezionato alcuni girovagando nei forum e sfogliando il mio Mereghetti.

Meet The spartans
--> 3ciento - Chi l'ha duro... la vince
(per dare un tocco di classe ad una pellicola troppo volgare)

Intolerable Cruelty --> Prima ti sposo poi ti rovino

Road to perdition --> Era mio padre

Dude, where's my car? --> Fatti, strafatti e strafighe (traduzione che è il degno coronamento per un film osceno)

Wild Hogs --> Svalvolati on the road

Shaun of the Dead --> L'alba dei morti dementi

City Slickers --> Scappo Dalla Citta’- La Vita, l’Amore e Le Vacche
(slickers = imbroglione, truffatore; questa è veramente cervellotica)

Un vizietto antico visto che già 50 anni fa qualcuno trasformò Vertigo in La donna che visse due volte.

20 commenti:

birdantony ha detto...

e perchè vogliamo aprire anche il capitolo del porno, da 'biancaneve sotto i nani' in poi??? :D

SigurRos82 ha detto...

Meno male invece che un titolo come Little Miss Sunshine, uno dei miei film preferiti, lo hanno saggiamente lasciato intatto ;)

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

jim carrey scatena la fantasia dei titolisti italiani, vedi il recente "i love you, philip morris" diventato "colpo di fulmine - il mago della truffa"!!

sul film fatti strafatti e strafighe però non sono d'accordo, per me è un capolavoro di demenzialità :D

Lucien ha detto...

@ Marco:
Beh, andando sulla commedia demenziale io scelgo "Piccola miss splendore" (in effetti tradotto alla lettera fa piuttosto pena).
Con uno dei finali più esilaranti che si siano mai visti!

@ birdantony:
Non ne usciremmo più!!

Zio Scriba ha detto...

A torto o a ragione, il motivo è sempre quello: considerare il pubblico italiano una massa di bambini ritardati e cretini. Alcuni titoli sembrano più dei sottotitoli-spiegazioncina-riassunto del film, altri tentano pateticamente di sviare il popolo da argomenti ritenuti imbarazzanti, o di allettarlo con semplificazioni volgari. Per fortuna si sta affermando la nuova tendenza di non tradurli affatto: se il geniale Vertigo fosse stato girato ai tempi nostri, probabilmente si sarebbe salvato dallo scempio... :D

Gians ha detto...

Con i colleghi ci interroghiamo spesso su queste discutibili scelte commerciali.

Euterpe ha detto...

L'arte di storpiare i titoli dei film esercita un certo fascino anche sulla sottoscritta...gli ultimi due che mi sovvengono alla mente:
Filth and Wisdom - Sacro e Profano
My Life in ruins - Le mie grosse grasse vacanze greche
-la metà femminile dell'orecchio-

ReAnto ha detto...

Su Radio cristal sta passando la canzone da te scelta

Lucien ha detto...

Sì, l'ho sentita. Bravo Euterpe!
Ho visto ci sei anche tu con The National!

ReAnto ha detto...

.. è bravo euterpe ..Buonanotte..
A quando la teiera 2 ?

Lucien ha detto...

@ ReAnto:
Ci sto pensando, ma è un periodo un po' così per impegni vari di lavoro e non. Inoltre trovo poche cose nuove che mi piacciono.
Forse verso metà/fine giugno, forse...

@ Euterpe(♀):
Filth and Wisdom - Sacro e Profano è un esempio di trasposizione intelligente: la traduzione letterale non sarebbe stata efficace.

@ Zio Scriba:
Concordo: In molti casi meglio lasciare l'originale.

@ Gians:
Discutibili è un eufemismo! :-)

Maurizio Pratelli ha detto...

di meglio ci sono solo le trasposizioni dei film porno!

Joyello ha detto...

Con tutto che io ritengo "se mi lasci ti cancello" un titolo migliore (più pertinente?) di "eternal sunshine of the spotless mind" (ridondante, sborone, snob...) mi incazzo ogni volta che cambiano il titolo di qualcosa (lo fanno anche coi libri!). Eppure sarebbe un lavoro facile: Esiste il titolo? Traducetelo! basta il dizionario inglese-italiano. L'autore ha voluto QUEL titolo: con che diritto lo cambiate? Solo perché non vi piace? Oppure perché sperate di far arrivare due persone in più al cinema?
L'ultima cosa che mi ha fatto incazzare è "Life during Wartime" di Solondz. In italiano diventa "Perdona e Dimentica". Adezzo, anche in questo caso devo ammettere: Il titolo italiano è migliore di quello originale (di nuovo, più pertinente)... ma, lo stesso, con che faccia ci arroghiamo il diritto di cambiare l'intenzione originale? Se il titolo fa schifo, DEVE fare schifo. Magari l'autore l'ha pensato proprio per quello...
Vabbè... mi sa che è una battaglia persa...

giardigno65 ha detto...

Non drammatizziamo... è solo questione di corna (Domicile conjugal) di Truffaut

DiamondDog ha detto...

Io di sicuro so una cosa.
Che il titolo è uno strumento di marketing con il quale si posiziona il prodotto-film in un certo modo, cercando di attrarre un certo target.
I casi sono due:
-o negli uffici marketing dei disytributori italiani son tutti scemi
-o il pubblico italiano è segmentato in modo molto differente rispetto a quello del paese di provenienza (e allora dovremmo sentirci noi, mediamente parlando, un pò coglioni...).

Maurizio Pratelli ha detto...

ahm se vuoi poi ti aggiungo tre tituli! :-)

Zion ha detto...

sono d'accordo sulle traduzioni insopportabili! me ne vengono in mente tantissime...blue streak per esempio diventato "da ladro a poliziotto" che come dicevate anche nei commenti riassume la trama...togliendo anche il gusto della sorpresa!!! Perchè devono farci questo???

andrea sessarego ha detto...

Io non so se qualcuno lo ricorda, ma negli anni 80 ci fu un film con Ralph Macchio (il Karate Kid), che incontrava un vecchio chitarrista di colore che gli insegnava il blues. Il titolo originale era "Crossroads", come il famoso pezzo di Robert Johnson. Traduzione italiana IN ITALIANO: "Mississipi Adventure".

Lucien ha detto...

@ Giardigno65:
"Non drammatizziamo... è solo questione di corna" di Truffaut
Questo mi era sfuggito: da medaglia!

Anonimo ha detto...

married to the mob = una vedova allegra... ma non troppo